L’ANALISI

Data analytics governance, l’approccio tattico mette a rischio il business

Secondo Gartner entro il 2027 l’80% delle iniziative fallirà a causa della mancanza di pianificazione strategica. “Bisogna puntare a risultati aziendali tangibili e valutare opportunità e rischi secondo un modello agile e scalabile che consenta di stare dietro all’evoluzione di mercato”

Pubblicato il 28 Feb 2024

Entro il 2027 l’80% delle iniziative di Data analytics (D&A) governance è destinata a fallire. Il motivo? Paradossalmente, l’assenza di crisi, reali o indotte che siano. La sentenza è di Gartner, secondo cui “un programma di D&A governance che non consente di raggiungere i risultati aziendali prioritari fallisce”. A parlare è Saul Judah, vp analyst della società di consulenza. “Nelle crisi recenti, come quella del Covid-19 o quella causata dall’aumento dei costi dell’energia, i chief data & analytics officer che sono stati in grado di aiutare le loro organizzazioni a superare queste perturbazioni hanno dovuto comprenedere l’emergenza e hanno rapidamente orientato la D&A per indirizzare i leader aziendali nell’affrontarla“.

I danni generati da un approccio troppo incentrato sulla tattica

In altre parole, l’adozione di un approccio strategico alla governance D&A e il suo posizionamento come modello essenziale incentrato sul business è più significativo di un approccio tattico, in cui i team D&A gestiscono la governance in modo reattivo, concentrandosi su un solo asset: la governance dei meri dati.

“I chief data & analytics officer dovrebbero smettere di adottare un approccio centrico, di comando e controllo, alla governance della D&A, e invece riorganizzare la loro governance per puntare a risultati aziendali tangibili, renderla sensibile alle opportunità e ai rischi: agile e scalabile in base all’evoluzione dell’organizzazione”, continua Judah.

Secondo gli analisti di Gartner, il tipico approccio di governance “uguale per tutti” utilizzato oggi non è quello che occorre davvero alla maggior parte delle organizzazioni.

Puntare sulla GenAI per aggiornare le governance obsolete

Con l’accelerazione dell’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di AI generativa, i chief data & analytics officer hanno d’altra parte la possibilità di rinnovare le pratiche di D&A governance ormai obsolete e di includere l’AI come parte di un approccio evoluto. Nella definizione di Gartner, la governance dell’AI è il processo di assegnazione e garanzia di responsabilità organizzativa, diritti decisionali, rischi, politiche e decisioni di investimento per l’applicazione della tecnologia.

I manager dovrebbero quindi incorporare l’AI e le capacità abilitate dalla GenAI nel loro programma di governance D&A. Gartner del resto prevede che entro il 2027 l’applicazione della GenAI accelererà del 40% il time to value dei programmi di D&A governance e di gestione dei dati master.

“Prima che i chief data & analytics officer si impegnino nella realizzazione di casi d’uso GenAI, devono assicurarsi che le informazioni genetiche di base della loro organizzazione siano ben governate. A tal fine, devono utilizzare e dare priorità alle funzionalità GenAI che consentono di accelerare il time to value del loro programma di governance”, avverte Anurag Raj, sr principal analyst di Gartner. “Le funzionalità GenAI possono aiutare in questo senso attraverso l’aumento della produttività nelle attività di governance, come la catalogazione e la classificazione, un’adozione più ampia e semplice (per esempio, migliori funzionalità self-service) o funzionalità che risolvono sfide aziendali specifiche, come l’arricchimento dei dati dei clienti per un migliore targeting”.

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