In questi ultimi tempi si sta parlando molto di dati e una delle domande che ci si sta ponendo di frequente è quella di capire in che modo i dati possono favorire l’innovazione sia economica che sociale di un territorio. Quello che sta accadendo è che la crescente disponibilità di dati di vario tipo, a volte anche in modalità open, sta pian piano creando le condizioni per la nascita di un nuovo modo per amministratori pubblici, cittadini e aziende di amministrare il territorio, di essere cittadini e di operare sul mercato.
E’ quello che viene chiamata data-driven innovation, dove il dato diventa un elemento chiave attraverso cui monitorare sistemi complessi dando così l’opportunità di valutare, prendere decisioni e agire. Chi può trarre benefici da ciò sono gli amministratori pubblici che fanno le politiche di un territorio. Ma i dati sono anche un modo che i cittadini hanno per conoscere e ad esempio valutare come queste politiche vengono fatte.
L’innovazione data-driven sta diventando una opportunità anche per le imprese, che così hanno la possibilità di migliorare la propria efficienza interna e la competitività sui mercati. In tutto ciò, si stanno aprendo ampi spazi per aziende e startup per la creazione di valore aggiunto e di servizi sui dati. E questo anche grazie allo stimolo che deriva da Horizon2020, il più grande programma europeo di Ricerca e Innovazione.