LA SENTENZA

Data retention, Di Resta: “Le norme sono in divenire”

L’avvocato esperto di privacy analizza la sentenza Ue sulla conservazione dei dati: “Il provvedimento critica la direttiva Frattini ma apre la possibilità di rivolgersi a tribunali e Corti supreme”

Pubblicato il 14 Giu 2014

La sentenza a cause congiunte (C-293/12 e C-594/12) della orte di giustizia europea rappresenta una pietra miliare per una tutela effettiva a livello Ue del diritto alla protezione dei dati personali come diritto fondamentale, ma nella pronuncia si asserisce anche che la conservazione massiva dei dati di traffico telefonici e telematici è legittima solo se la normativa comunitaria prevede dettagliate garanzie necessarie per la tutela di tutti i cittadini, senza le quali si viola i limiti posti dal principio di proporzionalità che guida la legislazione comunitaria. Tra gli obiettivi della Direttiva Frattini vi era quello di armonizzare i termini di conservazione tra gli Stati Membri fissando un termine tra i sei mesi e due anni, tenuto in conto dell’esigenza di lotta contro il crimine organizzato e il terrorismo così come indicato dal considerando 7 della stessa e tenendo conto di ben due gravi episodi di terrorismo, quali quello di Madrid del marzo 2004 e quello di Londra del luglio 2000. Un contesto europeo ben diverso da quello attuale nel quale la maggiore preoccupazione è di limitare un controllo di sorveglianza massiva dei cittadini europei.

La pronuncia di invalidità non implica affatto che la conservazione dei dati traffico (c.d. data retention) operata dagli Stati Membri è di sé illegale, piuttosto si afferma che la conservazione massiva di tali dati di traffico deve avvenire per reati specifici e giustificata da una stretta necessità per non ledere il diritto fondamentale alla protezione dei dati. Più nel merito la direttiva Frattini pertanto è stata criticata dalla Corte sotto il profilo della mancanza di disciplina sufficiente specifica relativa al concetto di “reati gravi”, rimesso invece esclusivamente alla definizione della normativa nazionale degli Stati Membri, nonché la mancanza di disciplina in ordine ai presupposti materiali e procedurali che consentono alle autorità nazionali competenti di avere accesso dai dati e di farne un uso successivo.

Ci sono almeno due domande cruciali a riguardo. La prima è: quali sono le conseguenze di questo pronunciamento delle Corte? Un prima risposta è che le Istituzioni comunitarie dovranno provvedere in breve tempo a porre rimedio a questo vuoto normativo. In questa situazione di incertezza generale la Commissione europea tramite la Commissaria agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, ha già asserito pubblicamente che l’Autorità sta esaminando la sentenza e le sue conseguenze, presumibilmente fornirà a breve indicazioni ovvero un proposta di nuova Direttiva.

E poi, quali sono i riflessi di tale invalidità sulla norme nazionali che traspongono la Direttiva Frattini e quindi anche le norme contenute nel nostro Codice della Privacy? Stante la generale retroattività dei pronunciamenti della Corte, la Direttiva comunitaria è da considerarsi come se non fosse mai esistita (ai sensi dell’art. 264 TFEU), mentre le normative nazionali rimangono valide. Inoltre, rimane aperto ancora un dubbio se in tale situazione i cittadini potrebbero in sede giudiziaria far valere pretese anche eventualmente risarcitorie sulla base disposizioni nazionali conseguenti al vuoto normativo generato dalle statuizioni della Corte per lesione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personale.
In tale constesto, ne potrebbe derivare un rinvio innanzi alla Corte Costituzionale al fine di una valutazione sulla legittimità della norma interna in contrasto con un diritto fondamentale, essendo la normativa italiana una trasposizione letterale della Direttiva Frattini.

Vi è infine da rilevare che il quadro normativo comunitario attualmente in vigore conferisce agli Stati Membri la facoltà imporre e/o mantenere obblighi in materia conservazione dei dati di traffico per finalità di pubblica sicurezza. Se da una parte i fornitori hanno l’obbligo di conservare i dati di traffico secondo le disposizioni del Codice della Privacy, dall’altra dovranno seguire le indicazioni della Commissione europea e del Garante per la protezione dei dati personali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati