AGENDA DIGITALE

Digital Champion, scoppia la polemica tra la Lega e Riccardo Luna

Il deputato del Carroccio, Davide Caparini chiede lumi al governo sull’operato e sui criteri di nomina: “Scarsa trasparenza”. La risposta dell’interessato: “Creando una rete di attivisti digitali moltiplicate energie e competenze”. Ma non si escludono “correttivi” futuri

Pubblicato il 20 Apr 2015

luna-riccardo-141127162426

La Lega Nord all’attacco dei Digital Champions. Il deputato Davide Caparini, deputato della Lega Nord, ha presentato oggi un’interrogazione “a risposta” rivolta al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, nelle quale chiede lumi sulle modalità di selezione dei DC e sul loro operato. Nel testo Caparini chiede se non sia il caso di interrompere la loro attività finché non verranno “garantiti all’intero progetto requisiti minimi di trasparenza, competenza, equità, selezione e controllo”.

“L’Unione europea ha indicato per ciascun Paese membro la possibilità di nominare un solo digital champion con il compito di promuovere i benefici della società digitale” si legge nell’interrogazione nella quale si ricorda per questo ruolo è stato indicato il giornalista e scrittore Riccardo Luna, successore di Roberto Sambuco (2009-2010), Agostino Ragosa (2010-2012) e Francesco Caio (2012-2014).

Il deputato sottolinea che, due mesi dopo la nomina, Luna ha costituito l’Associazione Digital Champion e annunciato la nomina di un centinaio di collaboratori, con l’obiettivo, come si evince dal sito www.digitalchampions.it, di individuare oltre 8.000 Digital Champion (uno per ogni comune italiano), “nominati personalmente da Luna – dice Caparini – sulla base di criteri non precisati”. In questo senso il deputato evidenzia come il sito “il www.digitalchampions.it non è un dominio della pubblica amministrazione, ma un dominio registrato dallo stesso dottor Luna ben due mesi prima della sua nomina”.

“Questa iniziativa è stata sostenuta e avallata dal governo in diverse forme – ricorda Caparini – Renzi e Madia hanno partecipato alla presentazione del progetto, l’emittente televisiva pubblica (Rai) ha mandato in onda ripetutamente lo spot nel quale si parla dei 110 digital champion che saranno ospitati da 110 province italiane per ‘spiegare’ la fatturazione elettronica”.

Caparini sostiene che “tali Digital Champion, nella loro qualità di semplici membri di un’associazione privata vengono in tal modo imposti come consulenti alle singole pubbliche amministrazioni locali, senza predisporre opportuni avvisi di selezione o, comunque, idonee e trasparenti procedure amministrative, finalizzati a verificare il possesso da parte di tali soggetti di competenze adeguate, a nulla valendo le precisazioni sulla gratuità (relativa) della loro opera”.

“La creazione di un organismo privato che riceve ‘incarichi’ da parte del governo per svolgere attività presso gli enti locali (senza che ci sia stata una selezione di tali soggetti secondo una procedura di evidenza pubblica e senza che siano stati resi trasparenti i criteri per valutare l’idoneità degli stessi a ricoprire la ‘carica’ di digital champion locale che viene legittimato ad effettuare consulenza presso le pubbliche amministrazioni degli enti locali) – dice il leghista – lascia spazio a una serie di interrogativi sulla opportunità, sulla trasparenza e, soprattutto, sulla legittimità di questa iniziativa”.

Inoltre Caparini fa emergere anche un potenziale conflitto di interessi: “Tra gli aderenti all’associazione come Digital Champion e nello stesso direttivo sono presenti anche soggetti e professionisti che operano nel mercato come fornitori di beni e di servizi alle pubbliche amministrazioni proprio nel settore digitale, che in questo modo – sempre a detta del leghista – usufruiscono ingiustamente di un canale preferenziale (agevolato e istituzionalizzato) per entrare in contatto con le pubbliche amministrazioni stesse”. Per Caparini è “evidente che, sebbene siano cariche formalmente gratuite, tali soggetti conseguano un indebito vantaggio economico e commerciale, in quanto godono di un canale preferenziale e istituzionale nel ‘contatto’ con le pubbliche amministrazioni, alterando di fatto il mercato”.

In questo quadro il deputato del Carroccio chiede “se il governo non ritenga opportuno far cessare l’attività dei Digital Champion fino a quando non verranno garantiti all’intero progetto requisiti minimi di trasparenza, competenza, equità, selezione e controllo, in assenza dei quali la loro attività potrebbe avere conseguenze assai più dannose che benefiche sulle pubbliche amministrazioni, sui cittadini e sul mercato, fornendo inoltre i presupposti per onerose richieste di risarcimento danni in caso di comunicazione effettuata in modi e termini errati, svolgimento di attività commerciali e professionali in contrasto con regole deontologiche, di libera concorrenza e di selezione amministrativa”.

Chiede inoltre “se il Governo intenda richiamare il Digital Champion (l’unico legittimamente in carica) allo svolgimento dei compiti istituzionalmente attribuitigli, inibendo l’attività di supporto di rapporti personali con le pubbliche amministrazioni attualmente svolta e, in caso di mancata ottemperanza, se intenda destituirlo; come il Governo intenda presidiare l’attività di ridimensionamento e regolamentazione del Digital Champion e con quali tempistiche intenda attuarla”.

Caparini vuole inoltre sapere “se il governo si assuma la responsabilità dell’operato del Digital Champion nazionale e di tutti i soggetti nominati Digital Champion” e “in quale modo intenda vigilare sull’attività del Digital Champion nazionale e di tutti i soggetti dallo stesso nominati, considerato che l’attività istituzionale di questi soggetti è già iniziata in diversi ambiti territoriali coinvolgendo la Camera di commercio industria ed artigianato e comuni”.

Un prima risposta, in attesa du quella ufficiale del governo, è arrivata dal diretto interessato Riccardo Luna. “Questa impostazione territoriale del mio ruolo con la creazione di una rete di campioni digitali comunali – spiega Luna – è stata presentata e approvata a Bruxelles e dopo il varo siamo stati lodati pubblicamente e considerati un best practice come può facilmente verificare dal sito della commissione. Inoltre non siamo i soli ad aver seguito questa strada: anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sia pure con delle peculiarità, esistono tanti campioni digitali”.

Luna tiene a precisare che, “forse per la prima volta”, con lui il ruolo di Digital Champion “non è solo una coccarda da esibire o un titolo per partecipare ad una tavola rotonda parlando da un podio: è uno strumento di cambiamento reale. Come il suo partito sa bene – prosegue – sono le persone, sul territorio, quelle a determinare i cambiamenti più profondi. E creando una rete di attivisti digitali, non al servizio del governo ma del futuro del paese, io non sto semplicemente aggiungendo energie e competenze. Le sto moltiplicando”.

“Ciò che non toglie – conclude – che finora siano stati fatti degli errori e che possano esserne fatti altri in futuro. E soprattutto le cose dette fin qui, e l’orgoglio per le tante cose realizzate in poco tempo e a costo zero per la collettività, non escludono che in un futuro prossimo possano essere apportati dei correttivi, anche importanti, al progetto in corso”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati