IL CASO ADOBE

“Disinstallate Flash”: gli esperti mondiali lanciano l’allarme

L’attacco a Hacking Team (ri)porta alla luce le vulnerabilità del media player, sfruttate in questi giorni da pirati cinesi. Già nel 2010 Steve Jobs aveva tolto Adobe dall’iOs mobile perché “poco sicuro e affidabile”

Pubblicato il 15 Lug 2015

adobe-creative-cloud-140624211220

L’attacco hacker ad Hacking Team e la pubblicazione delle email private su Wikileaks hanno catapultato la società italiana dei software-spia sulle prime pagine di quotidiani e siti Internet di tutto il mondo. Ne parla oggi anche Forbes, che considera la vicenda “illuminante sotto numerosi profili”.

Secondo la testata americana, Hacking Team è stata disonesta riguardo alle nazioni presenti sulla sua lista di clienti. In più l’attacco alla società italiana ha ricordato all’opinione pubblica che Hacking Team non è l’unica azienda a fornire strumenti di spionaggio informatico ai governi. Ma anche, l’attacco hacker ha confermato che Adobe Flash ha gravi problemi di sicurezza e i pirati informatici sanno bene come sfruttare queste vulnerabilità per diffondere i loro codici maligni.

Come noto, gli hacker che hanno compromesso Hacking Team hanno pubblicato 400 GB di dati sensibili, tra cui il codice sorgente del software Galileo, una console per il controllo remoto sviluppata per clienti governativi. Galileo fa un monitoraggio dei sistemi target installando un agente e gli esperti di sicurezza hanno studiato nei giorni scorsi il codice messo a nudo dagli hacker per capire come funziona. Galileo userebbe una serie di vulnerabilità zero-day (quelle per cui non esistono ancora patch) per evitare di essere scoperto e impiantare il software agent. Tre delle quattro vulnerabilità zero-day scoperte finora si trovano in Adobe Flash.

Non sappiamo se gli hacker che hanno preso visione dei codici di Hacking Team fossero già a conoscenza di questi difetti di Adobe, ma ora che il codice sorgente della società italiana è stato pubblicato, le falle zero-day di Adobe Flash sono di pubblico dominio. “I cybercriminali hanno studiato e sono riusciti a integrare tutte e tre le vulnerabilità zero-day nei principali Exploit Kit mettendo a rischio tutti gli utenti del prodotto di Adobe“, spiega Wolfgang Kandek, Cto di Qualys, in un blog post. “Siccome non esistevano patch fino ad oggi per queste falle, il nostro consiglio è di disinstallare Flash per neutralizzare l’attacco, usare Emet su Windows per rafforzare ulteriormente il browser o usare Google Chrome come browser perché non è colpito da almeno uno delle zero-day di Flash”.

Russ Ernst, director of product management di Heat Software, aggiunge: “Le tre falle interessano le versioni di Flash 9.0 fino alla 18.0.0.204 in Windows, Mac e Linux: se dovete usare Flash, assicuratevi di avere la versione più recente e attuale. Ad ogni modo la sicurezza massima al momento si ha disinstallando il media player completamente”.

Non a caso, Mozilla ha già disabilitato Flash automaticamente dal suo web browser Firefox e Alex Stamos, chief security officer di Facebook, ha scritto su Twitter che “è ora che Adobe annunci la fine di Flash e permetta ai browser di disabilitarlo”.

Steve Jobs si rivela ancora una volta profetico, nota Forbes. Ad aprile 2010 il fondatore di Apple aveva spiegato dettagliatamente in un articolo sul sito ufficiale della Mela perché si era rifiutato di incorporare il supporto per Adobe Flash nel sistema operativo mobile iOs. Jobs spiegava che Apple avrebbe usato invece Html5, Css e JavaScript che sono standard aperti e controllati da un comitato preposto a vigilare sugli standard di cui Apple fa parte. Ma soprattutto per Jobs il problema si sintetizzava in tre parole: “Reliability, security and performance”; dati di Symantec dimostravano che Flash non era sicuro e Jobs confermava che causava problemi ai Mac e non era ottimizzato per le piattaforme mobili. “Non vogliamo ridurre l’affidabilità e la sicurezza dei nostri iPhone, iPod e iPad aggiungendo Flash“, concludeva Jobs.

Agli inizi dell’era Android il supporto di Adobe Flash è stato presentato come uno dei principali elementi di differenziazione tra device Android e device iOs, ma alla fine Adobe ha tolto il supporto di Flash anche sugli Android, forse una tacita ammissione che Jobs aveva ragione: Flash non è adatto ai sistemi mobili, non è affidabile e sicuro.

E’ anche vero che Adobe ha fatto grandi passi in avanti sul fronte della sicurezza ma, conclude Forbes, la vicenda di Hacking Team sembra provare che le falle non sono tutte risolte e che è forse l’ora di pensionare Flash.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati