GENDER GAP

Donne e hi-tech, in Italia binomio difficile: una su tre scoraggiata a fare carriera

Kaspersky evidenzia come ostacolo la scarsa presenza di colleghe nel settore nonché una carente comunicazione sulle opportunità. Un role model sarebbe importante

Pubblicato il 01 Mar 2021

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L’alta tecnologia continua a non essere un settore per donne: un terzo (31%) delle donne italiane che lavora in questa industria ha affermato che l’assenza di quote rosa nel settore ha contribuito a scoraggiarle dall’intraprendere una carriera in questo campo. L’importanza dei role model all’interno dell’industria tech è resa ancora più evidente dal fatto che solo il 10% delle donne ha scelto una professione in questo settore perché ispirato da un modello femminile. È quanto emerso dall’ultimo report di Kaspersky “Where are we now? Understanding the evolution of women in technology”.

I risultati della ricerca dimostrano come le donne che lavorano in questo settore possano essere di esempio per le altre. L’incremento del numero di role model nel settore tech servirà a dimostrare alle giovani donne i vantaggi e le capacità che acquisirebbero grazie a una carriera in questo settore aiutando a superare l’attuale gender gap.

Quote rose e modelli per una maggiore inclusività

La ricerca di Kaspersky, che ha coinvolto 13.000 persone (tra uomini che donne) che lavorano nel settore It. I dati incoraggianti ci sono: il 39% delle donne italiane ha trovato lavoro in questo campo anche senza essere stata incoraggiata e il 37% è stato ispirato a ricoprire un ruolo in ambito tecnologico durante la formazione scolastica. Sono i primi segnali di un cambiamento che è già in atto, ma la mancanza di quote rosa in questo settore porta a team di lavoro ancora dominati dalla presenza maschile.

Nonostante i passi positivi che sono stati fatti per ribaltare gli stereotipi di genere nell’hitech, anche modificando gli atteggiamenti culturali, un cambiamento risolutivo può avvenire solo attraverso una maggiore inclusività. In assenza di modelli da seguire, è difficile per le giovani donne avere chiaro il percorso che le condurrebbe dalla scuola a un lavoro nel settore tech fino poi a ricoprire anche ruoli più senior durante la loro carriera.

“I risultati del report dimostrano che si tratta di un problema reale. Per le donne intervistate che hanno intrapreso la carriera nel mondo tech senza nessun modello femminile a cui ispirarsi è stato molto scoraggiante”, ha affermato Evgeniya Naumova, Vice President of the Global Sales Network di Kaspersky. “Ma la ricerca mostra anche che, in futuro, un cambiamento è possibile. La presenza di più donne nel settore potrebbe servire da esempio e riequilibrare le diseguaglianze di genere. Questo potrebbe essere il catalizzatore in grado di accelerare il cambiamento di cui c’è un disperato bisogno”.

L’It ha bisogno di delle skill femminili

Secondo Kaspersky l’incremento del numero di role model nel settore tech servirà a dimostrare alle giovani donne i vantaggi e le capacità che acquisirebbero grazie a una carriera in questo settore. Il 43% delle italiane intervistate ha indicato le capacità di problem-solving come abilità principale, mentre il 32% la retribuzione. Purtroppo, questi aspetti positivi non vengono ancora correttamente comunicati alle giovani che potrebbero essere interessate. Migliorare il contesto attuale significa permettere ad altre donne di accedere ed eccellere nell’hitech, diventando a loro volta esempi positivi e innescando così un circolo virtuoso.

La dottoressa Patricia Gestoso, Head of Scientific Customer Support di Biovia, vincitrice del Women in Software Changemakers nel 2020 e membro di Ada’s List, sottolinea come ci sono molti modi per cambiare l’approccio delle donne a questo settore, a cominciare dal “demistificare la convinzione che tutti i lavori in ambito It riguardino il coding”.

“Esistono molte altre opportunità come il product management, il project management, l’user experience design, il supporto e la formazione. Un’altra informazione che vale la pena sottolineare – prosegue Gestoso – sono le abilità necessarie per avere una carriera nel settore tech. Al contrario della convinzione comune, per cui per far carriera in questo ambito le uniche competenze necessarie siano la matematica, i computer e la logica, esistono altre abilità altrettanto fondamentali come collaborazione, la comunicazione e la capacità di trattare con il cliente. È importante che questo venga messo in evidenza”.

Verso l’uguaglianza di genere

Se supportate da adeguate misure le donne che intraprendono una carriera in questo settore un giorno potrebbero essere di esempio alle nuove generazioni. Sono stati fatti molti progressi, ma il dibattito deve continuare affinché venga definitivamente raggiunta l’uguaglianza di genere. La Giornata Internazionale della Donna è un evento importante che celebra le conquiste fatte fino ad ora e permette agli altri di supportarle. Kaspersky, insieme ad Ada’s list, organizzerà uno speciale evento online il 4 marzo 2021, per discutere i risultati del report in modo più approfondito e raccontare le opportunità e le sfide che le donne devono affrontare in questo settore, al fine di valorizzarle e sostenerle.

Già il  report “Women in Tech” pubblicato da Kaspersky a febbraio indicava un quadro in miglioramento ma con un persistente gender gap. Lo studio ha mostrato che negli ultimi due anni il 49% delle donne italiane impiegate nell’hitech ha percepito un divario meno forte e il 71% ha dichiarato che, nel momento in cui ha sottoposto la propria candidatura, le variabili che hanno inciso maggiormente sulla loro assunzione non includevano il genere ma solo competenze ed esperienza. La diffusione dello smart working ha avuto un effetto positivo: il 45% delle italiane sostiene che l’uguaglianza di genere sia migliorata all’interno dei team che lavorano da remoto.

Ciononostante in Italia il 31% delle donne afferma che la mancanza di quote di genere nell’industria tecnologica non le invoglia ad approcciarsi al settore. Il 40% sostiene che la carriera degli uomini nel settore tecnologico progredisce più velocemente della loro mentre il 37% afferma che la riduzione del gender gap favorirebbe la loro carriera.

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