LA CLASSIFICA

E-commerce, 17 mln di italiani comprano online: libri “star” dell’estate

Lo rilevano i dati Netcomm. A quota 11 milioni gli “acquirenti abituali” che hanno fatto almeno tre transazioni nell’ultimo trimestre. In cima alla classifica anche i biglietti per i viaggi e i capi d’abbigliamento

Pubblicato il 22 Giu 2015

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Nell’ultimo trimestre hanno portato a temine acquisti online in Italia 16,9 milioni di persone, vale a dire il 55,1% degli italiani che accedono a Internet nel Paese, mentre ad acquistare almeno 3 volte ogni trimestre sono 11 milioni di individui, il 36% degli utenti Internet, classificabili come “acquirenti abituali”, a cui si può attribuire l’88% del valore degli acquisti. Quanto ai prodotti più ricercati e acquistati, in vetta al gradimento dei consumatori online ci sono quelli che serviranno per l’estate, quindi collegati al tempo libero: libri, biglietti per i viaggi e abbigliamento.

E’ quanto emerge dalla quinta rilevazione trimestrale condotta tra gennaio e marzo dal titolo “eCommerce Index – Evoluzione degli acquisti degli italiani”, promossa da Netcomm con il supporto di Human Highway.

Con il cambio di stagione, cambiano anche le categorie di acquisti online – emerge dalla rilevazione – infatti, gli utenti prediligono prodotti adatti al tempo libero e all’aria aperta: i libri scalano la classifica negli acquisti con il 15,4%, seguiti dai biglietti di viaggio registrando il 13,1%, il terzo posto viene aggiudicato ai capi di abbigliamento con il 12,5% degli acquisti. Una differenza marcata rispetto agli acquisti registrati sotto Natale, in cui primeggiava la categoria di PC e Tablet con il 16,1% sul totale degli acquisti online, a seguire con il 12,9% la categoria degli smartphone e in terza posizione si trovano gli elettrodomestici con il 12,1%.

“Si conferma la tendenza per cui molti acquisti vengono effettuati nei punti vendita tradizionali, ma un ruolo fondamentale prima di comprare un bene o servizio è rivestito dalla possibilità di prendere informazioni sulla rete – commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm Anni fa avevamo coniato la definizione di infocommerce e, comunque, si osserva come la multicanalità si sia affermata come fondamentale opzione informativa e di scelta per il Superconsumatore. Infatti, sia gli utenti internet sia acquirenti tradizionali di alcuni prodotti attribuiscono un ruolo decisivo al “catalogo” e alle schede prodotto consultate presso un sito online prima del loro acquisto offline, ovvero in un punto vendita fisico”.

In questa particolare classifica, al primo posto si colloca la categoria delle attrezzature sportive con il totale del 9,6%, al secondo posto, come per gli acquisti online, troviamo i biglietti di viaggio con il 9,4% degli acquisti. Al terzo posto troviamo con il 7,4% la categoria i ricambi per moto e auto. I dati emersi dalla rilevazione periodica promossa da Netcomm rivelano come gli italiani siano sempre meno diffidenti verso l’acquisto online, al punto che solo il 5,7% degli utenti non si fida a pagare su internet.

Sempre più è la comodità e i benefici che se ne traggono a determinare la scelta dell’acquisto attraverso la rete, e la consegna dei prodotti fisici acquistati online avviene nel 93% dei casi a domicilio (casa o ufficio, con 1 prodotto fatto recapitare in ufficio ogni 10 ricevuti a casa), con una crescita del numero di consegne nel 2014 rispetto al 2013 che è stata intorno al 21%. Gli acquisti a distanza generano il movimento di 9,9 milioni di pacchi ogni mese in Italia e solo il 6% dei consumatori opta per il ritiro del prodotto in un altro luogo.

“L’acquisto online continua ad essere per chi compra un’esperienza convincente – continua Liscia La soddisfazione espressa dagli acquirenti in merito a tutto l’iter di acquisto online si attesta sulla votazione 8,5, in costante crescita da quando rileviamo questo parametro (aprile 2011, in cui era 8 il voto medio). Questo indicatore riassume il successo della modalità di acquisto a distanza attraverso la rete: chi inizia ad acquistare online continua a farlo e, anzi, compra progressivamente in categorie di prodotti sempre diverse, diventando egli stesso promotore del nuovo stile di acquisto presso le persone che non hanno ancora fatto l’esperienza. Quando il livello di soddisfazione è così elevato il racconto dell’esperienza positiva diventa virale, si socializza su piattaforme come Twitter e Facebook, e la sua diffusione nella popolazione si alimenta da sola. È quello che abbiamo visto accadere negli scorsi anni e che può ragionevolmente continuare con questo ritmo di crescita anche nei prossimi. Siamo testimoni di una evidenza lampante: il digitale si conferma il vero asset con cui tutti gli operatori devono fare i conti se vogliono competere con successo per soddisfare le esigenze del nuovo Superconsumatore”.

La frequenza media di acquisto nell’ultimo trimestre è stata pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (poco più di una al mese).
 La diversa frequenza di acquisto consente di distinguere tra acquirenti abituali (almeno una volta al mese) e acquirenti sporadici (uno o due acquisti nel trimestre). “Tale segmentazione – spiega una nota di Netcomm – mostra che il mercato è sostanzialmente guidato dal segmento degli acquirenti abituali: 11 milioni di individui che generano la quasi totalità del valore del Net Retail. Il valore della spesa è quasi equamente ripartito tra gli acquisti di servizi e beni digitali e prodotti fisici. La crescita del valore complessivo del Net Retail nel 2014 è stata pari al 22,1% rispetto all’anno precedente. La dinamica di crescita era già sostenuta nei due anni precedenti (di poco inferiore al 20% nel 2012 e nel 2013) e ha conosciuto una ulteriore accelerazione a partire dall’autunno del 2013 lungo tutto il 2014”.

Gli acquirenti online italiani hanno compiuto in media più di un acquisto al mese nel 2014. La frequenza di acquisto è cresciuta in modo significativo nell’ultimo trimestre dell’anno e ha portato al risultato di oltre 200 milioni di transazioni nell’intero 2014. Negli anni recenti si sta affermando una nuova modalità di acquisto a distanza, sempre online ma non sul Web, bensì via App su dispositivi mobili. Tra i 16,9 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi – conclude il comunicato – si rileva che uno su dieci, ad aprile 2015, ha effettuato un acquisto tramite uno Smartphone (via Web o, più frequentemente, via App) e che la quota di acquisti da Smartphone cresce del 67% rispetto all’anno scorso. La quota di acquisti da Tablet cresce a un ritmo più contenuto rispetto agli Smartphone: solo del 28% rispetto all’anno scorso.

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