E-payment, Camporeale: “Le banche fanno da driver”

Parla la responsabile Ufficio Sistemi e Servizi di Pagamento dell’Abi: “Mettiamo a disposizione delle PA servizi innovativi e azioni di sostegno al sistema”

Pubblicato il 05 Feb 2015

rita-camporeale-abi-150204174928

La digitalizzazione dei pagamenti verso la pubblica amministrazione è una leva per la modernizzazione del sistema Paese e di rilancio dell’economia. Bisogna attuare al più presto l’articolo 5 del Cad che mira ad eliminare l’uso del contante dai rapporti di pagamento con la PA”. Rita Camporeale, responsabile Ufficio Sistemi e Servizi di Pagamento dell’Abi, racconta le azioni che le banche italiane stanno mettendo in campo per consentire la “rivoluzione delle transazioni”.
Quale contributo stanno dando le banche sul fronte e-payment?
Le banche hanno lavorato – e stanno ancora lavorando – in due vesti: come associazione e come istituti di credito singoli. Come Abi, abbiamo contribuito alle nuove linee guida sui pagamenti elettronici nella PA dell’Agenzia per l’Italia digitale. Si tratta di un documento particolarmente importante in quanto costituisce un tassello fondamentale per il progetto di diffusione dei pagamenti elettronici della PA, inserito dal Governo tra le azioni prioritarie per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale. Una strategia – questa – che assume ancora più rilevanza se si tiene conto che l’affermazione di procedure telematiche accresce l’efficienza dei servizi di pagamento, riducendo l’uso del contante e i relativi costi con un risparmio stimato dello 0,5% del Pil. Per quanto riguarda, invece, l’azione delle singole banche, va ricordato che sono molte quelle che hanno già aderito al nodo dei pagamenti Spc.
Ad esempio?
Unicredit, Intesa Sanpaolo, l’Istituto centrale delle banche popolari – quest’ultimo nella duplice veste di banca e di gestore tecnico – Istituto Centrale del Credito Cooperativo, Banca Popolare di Sondrio e Banca Itb. L’infrastruttura, garantisce a tutti gli aderenti di operare in condizioni paritetiche e senza necessità di attivare accordi bilaterali con le singole amministrazioni, fornendo al tempo stesso uniformità di colloquio ed elevati standard di sicurezza. Una grande opportunità per il sistema bancario italiano che, in quest’ambito, ha attivato ulteriori servizi a valore aggiunto.
Di cosa si tratta?
Il Consorzio Cbi mette a disposizione la piattaforma tecnologica del Nodo Cbi per consentire il colloquio tra la PA e la rete di corporate banking interbancario, razionalizzando e semplificando il colloquio telematico con tutti gli istituti finanziari. Attraverso la piattaforma sono garantite l’interconnessione e l’interoperabilità tra le PA e le banche. Per pagare servizi pubblici e tributi, imprese e cittadini avranno a disposizione, oltre a bonifici e bollettini, anche il nuovo servizio Cbill che permetterà agli utenti di home e corporate banking il pagamento in modalità multicanale delle somme che le PA devono incassare . Alcuni gruppi bancari hanno finito la fase di sperimentazione e sono pronti a mettere a disposizione il sistema alle PA interessate.Anche My Bank è stato “connesso” con le PA.
Il servizio a per l’e-commerce?
Esattamente. L’adozione nelle amministrazioni di MyBank rappresenta un valido strumento per portare sempre più enti verso la digitalizzazione e per offrire un servizio più attraente anche all’utente finale. MyBank permette a cittadini e imprese, in modo uguale in tutta Europa, di effettuare pagamenti digitali verso la PA italiana con un metodo di pagamento immediato, semplice e sicuro. Servizi di pagamento e banche aderenti a MyBank saranno automaticamente interoperabili con il Nodo dei Pagamenti Spc dell’Agid.
Qual è l’interesse da parte della PA?
L’interesse varia, ma in generale molto dipende dalla grandezza dell’ente: tra le Regioni la disponibilità è più elevata, dato anche il ruolo di collettore che queste PA possono svolgere nei confronti degli enti più piccoli e il progressivo ricorso alla logica del riuso. Una best practice può essere considerato il Veneto che ha un suo nodo dei pagamenti, collegato al Nodo Spc, che fa da tramite con una serie di Comuni: Padova, Feltre e Vicenza hanno già attivato servizi sfruttando questo sistema. Ma anche le Marche, la Toscana e l’Emilia Romagna si stanno muovendo bene.
Le banche non hanno messo a disposizione solo tecnologia. Dietro c’è tutta un’azione di sostegno al sistema. In cosa consiste?
L’Abi, tramite le commissioni regionali territoriali, incontra banche locali e rappresentanti di Regioni e Comuni per sollecitare l’opportunità di diffondere sistemi di pagamento digitale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati