LA MANOVRA

E-payment, Fogliani (Qui! Group): “Mobile leva per i consumi”

Il presidente dell’azienda: “Bene l’emendamento alla legge di stabilità, così si va verso una cultura della digitalizzazione”

Pubblicato il 07 Dic 2015

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Un emendamento alla Legge di Stabilità presentato dal Pd in Commissione di Bilancio alla Camera apre la strada ai micropagamenti con carte e bancomat. Per QUI! Group, azienda riconosciuta dalla Banca d’Italia come Imel (Istituto di moneta elettronica), attraverso la sua controllata QN Financial Services, emettitrice di carte e attiva nell’innovazione del settore dei pagamenti, è una grande opportunità.

“Il Pos non deve essere visto come un costo, ma come un mezzo per ottenere più ricavi. Un vero e proprio strumento di marketing per accrescere e fidelizzare i clienti – è il commento di Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group. – Le carte e in futuro il mobile non saranno solo uno strumento di pagamento, ma una piattaforma sulla quale caricare strumenti e servizi a valore aggiunto. La moneta elettronica è il presente e deve diventare la quotidianità per ogni esercizio commerciale, non un’esclusiva delle realtà più grandi. Il tessuto economico italiano è costituito per buona parte da Pmi: dobbiamo riflettere su come rendere vantaggioso per tutte le parti coinvolte– piccoli imprenditori, consumatori e realtà del settore dei pagamenti – questo tipo di transazione. I pos possono diventare molto di più: devono essere vissuti come un’opportunità di business. Quelli distribuiti da QUI! Group per l’accettazione dei buoni pasto elettronici, ad esempio, sono veri e propri strumenti di marketing, che permettono all’esercente di gestire programmi di fidelizzazione e di attirare nuovi clienti”.

“Il mondo dei pagamenti sta andando verso il digitale – conclude Fogliani – Presto si pagherà tutto via mobile, in modo sempre più semplice e immediato. Se si studiano soluzioni intelligenti, gli emendamenti discussi in questi giorni potrebbero essere il primo passo verso la rivoluzione del settore. Potrebbero avere un impatto simile all’aumento della soglia esentasse dei buoni pasto elettronici, che, lo scorso 1 luglio, ha avviato la trasformazione verso la digitalizzazione del mercato”.

Il nuovo emendamento punta all’eliminazione del tetto dei 30 euro per il rifiuto dei pagamenti digitali, introducendo sanzioni per chi non rispetta la norma e tagliando le commissioni per le transazioni fino ai 5 euro.

Se la legge introdotta il 30 giugno 2014, che impone ai commercianti di accettare anche pagamenti tramite carte di debito sopra i 30 euro, non ha incentivato davvero l’utilizzo della moneta elettronica, anche per la mancata previsione di sanzioni in caso di non rispetto della norma, le novità dell’emendamento presentato il Commissione bilancio alla Camera potrebbe dare una sterzata importante all’e-payment. Se non altro perché il taglio delle commissioni per transazioni entro i 5 euro permetterebbe agli italiani di pagare un caffè, un panino o oggetti di modesto valore con la carta senza mettere sul conto dei commercianti il costo delle commissioni.

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