EMPIRICA

E-skills: nel 2020 176mila posti di lavoro, ma l’Italia rischia di perderli

Empirica: tra sei anni ci sarà un boom di richieste di professioni “digitali” nel nostro Paese. Mancano, ad oggi, le competenze necessarie: serve invertire il trend per vincere la sfida dell’innovazione

Pubblicato il 23 Ott 2014

computer-internet-111212152824

Lo sviluppo dei talenti imprenditoriali non è andato di pari passo con la crescita delle competenze tecnologiche necessarie per la migliore competitività delle imprese italiane. La fotografia è scattata da un recente report di Empirica sullo stato delle competenze digitali in Italia, secondo cui, dal 2009 al 2010 c’è stata una crescita del 9% di cittadini con elevate competenze digitali, soprattutto nell’uso della rete, arrivando al 12% nel periodo 2011-2012, ponendo l’Italia all’11° posto in Europa. Tuttavia, la crescita media europea nell’ultimo dei due periodi analizzati si è assestata al 13,67%, portando l’Italia in 14° posizione. Come dire: cresciamo, ma meno degli altri.

Vi è anche una migrazione dell’uso delle nuove tecnologie dall’ambito professionale a quello privato, fatto che può ben essere sintetizzato nell’espressione “internet of things”, per battezzare in certo senso l’era in cui viviamo. Allo stato attuale sono ben oltre 20 mila i posti di lavoro vacanti per figure con alte competenze tecnologiche, ma l’esplosione che si prevede in Italia, stando al report fornito da Empirica, è che si possa arrivare ad 84 mila nel 2016, per crescere omogeneamente fino a 176 mila nel 2020. Il dato più interessante che emerge, è che diminuisce leggermente il trend di posti di lavoro strettamente nel settore Ict, passando dalle 654 mila unità del 2012 alle 632 mila previste nel 2020, mentre cresce la richiesta di figure con competenze in information technology di alto livello anche in settori fuori dall’Ict, passando da 675 mila professionisti nel 2012 agli 808 mila previsti nel 2020, solo per quanto riguarda l’Italia.

E anche in Europa le richieste di figure professionali nell’Ict sono sempre più pressanti. Le previsioni parlano di 500mila posizioni aperte nel 2015, mentre nel 2020 potrebbero esserci, a seconda degli scenari economici, da 730.000 a oltre 1,3 milioni di posti di lavoro vacanti. E in Italia, secondo un recente studio di Modis, il 22% delle posizioni aperte non trova candidati all’altezza. Più della metà dei neoassunti sono residenti al Nord e meno del 20% sono donne. Nel resto d’Europa non va molto meglio, a parte casi in controtendenza come il Belgio. Non solo: la tendenza è quella di un calo degli iscritti alle facoltà tecnologiche.

Idc stima che entro il 2015 un buon livello di competenze digitali sarà richiesto per la quasi totalità delle posizioni di management, mentre la Commissione europea calcola che ci siano attualmente 900 mila posti di lavoro che non vengono occupati perché mancano le competenze digitali.

Di questo paradosso si ragionerà il 30 ottobre all’evento conclusivo della campagna europea eSkills for Jobs 2014 – Making a career with Digital Technologies, il secondo evento di livello europeo sul tema dopo quello del 6 maggio ad Atene. In Italia è il terzo momento di confronto su questi argomenti, dopo l’evento di kick-off a Palazzo Chigi il 5 marzo e la giornata di lavoro del 9 luglio in occasione di DigitalVenice.

Ai lavori parteciperanno tra gli altri Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Peter Pellegrini, ministro dell’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport della Repubblica slovacca, Sandro Gozi, sottosegretario di Stato agli Affari europei per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Michel Catinat, responsabile Key Enabling Technologies e Digital Economy della DG Imprese e Industria della Commissione Europea, Luigi Rocchi, direttore delle strategie tecnologiche della Rai, Piotr Pluta, senior manager, Corporate Affairs – Emear, Cisco Systems, Mario Di Loreto, people value director in Telecom Italia, Alessandra Poggiani, Direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), Diego Ciulli, senior policy analyst di Google, Carlo Purassanta, Ceo di Microsoft Italy, Stefano Quintarelli, tra i fondatori dell’intergruppo parlamentare per l’innovazione, Julian David, chief executive officer di TechUK e vice president di DigitalEurope, e Giancarlo Grasso, vicepresidente Anitec.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati