Amazon ha iniziato ad aumentare il prezzo minimo di spedizione gratuita per i prodotti in vendita sulla piattaforma, passando da 25 a 35 dollari per gli utenti non iscritti al programma Prime. L’iniziativa è già stata attivata in alcuni mercati, secondo quanto riportato sul sito web del gruppo, che sta cercando nuovi metodi per tagliare i costi operativi in un contesto di rallentamento delle vendite e di incertezza delle prospettive economiche.
La spinta verso il programma Prime
Kristina Pressentin, portavoce di Amazon, ha confermato che l’azienda sta testando la nuova tariffa, riportata per la prima volta dal blog eCommerce Bytes. Il cambiamento come accennato non influisce sui membri Prime, che pagano una fee di 14,99 dollari al mese, o 139 dollari all’anno, per la spedizione gratuita e altri vantaggi. “Per il momento, il nuovo minimo di 35 dollari sembra essere applicato ai clienti in base al luogo in cui vivono”, ha dichiarato lunedì il sito web di educazione al consumo Consumer World. Tra le altre città, la piattaforma rileva che Seattle, dove ha sede il colosso dell’e-commerce, ha ancora una soglia minima pari a 25 dollari, mentre i clienti non-Prime della vicina Bellevue devono già pagare almeno 35 dollari per la spedizione gratuita.
La mossa, come detto, è parte di una strategia più ampia volta a ridurre i costi in diverse divisioni aziendali. Il gruppo ha tagliato più di 27mila posti di lavoro nell’ultimo anno e ha eliminato le aree di attività che non hanno dato risultati. All’inizio di quest’anno è stato interrotto il servizio di consegna gratuita di generi alimentari per i membri Prime su ordini inferiori a 150 dollari.
L’aumento della soglia di spedizione gratuita sembra del resto finalizzata a spingere un maggior numero di acquirenti a iscriversi al programma Prime, che include la consegna gratuita in due giorni, l’accesso ai servizi di streaming e altri vantaggi. Nel 2021, Amazon ha dichiarato di avere più di 200 milioni di abbonati Prime a livello globale. I servizi di abbonamento, che includono l’iscrizione a Prime, hanno generato un fatturato di circa 9,9 miliardi di dollari, secondo l’ultimo rapporto trimestrale sugli utili di Amazon.
Aumenti anche per i reseller
La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio di un altro aumento: Amazon imporrà nuove commissioni ai venditori terzi che spediscono i propri prodotti direttamente ai clienti senza utilizzare il servizio di evasione ordini dell’azienda. A partire dal 1° ottobre, la società applicherà un ricarico del 2% su ogni prodotto venduto dai merchant membri del programma Seller Fulfilled Prime, o un minimo di 0,25 dollari ad articolo.
Lanciato nel 2015, il programma Sellers Fulfilled Prime consente ai commercianti di visualizzare un “badge Prime” sulle proprie inserzioni senza pagare il servizio di evasione ordini di Amazon noto come Fulfillment by Amazon. In cambio, i venditori devono evadere gli ordini con consegna in un giorno e due senza costi aggiuntivi per i clienti Prime. Amazon ha sospeso l’iscrizione al programma alcuni anni fa ma due mesi fa ha dichiarato che avrebbe riaperto le iscrizioni.