E-COMMERCE

Amazon Italia oltre le attese, più assunzioni e investimenti. Marseglia: “Ma serve stabilità politica”

Nel 2020 creati oltre 2.600 posti di lavoro a tempo indeterminato e l’azienda ha già annunciato un’ulteriore iniezione di 1.100 risorse. La country manager accende i riflettori sulla necessità di sgombrare il campo dalla burocrazia. E sulla digital tax in vigore da marzo: “Non siamo d’accordo con misure unilaterali”

Pubblicato il 21 Gen 2021

marseglia amazon

È stato un anno all’insegna della crescita il 2020 di Amazon Italia. Con risultati oltre le attese, complice la spinta all’e-commerce innescata dalla pandemia. E l’azienda ha sostenuto la propria crescita mettendo sul piatto più risorse di quanto preventivato fino a pochi mesi fa in termini sia di assunzioni sia di investimenti e non fermerà la propria corsa.

È di qualche giorno fa l’annuncio della creazione di due nuovi hub a Novara e Spilamberto (Mo) nonché di un piano di assunzioni da 1.100 risorse. Il 2020 si è chiuso con più di 2.600 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia che portano il totale a oltre 9.500. Magazzinieri e addetti alle consegne – moltissimi – ma anche ingegneri, sviluppatori di software ed esperti cloud – ci tiene a sottolineare l’azienda evidenziando il ruolo importante anche nel dare lavoro a persone di rientro nel mercato del lavoro e ai giovani alla prima esperienza.

Le opportunità lavorative riguardano infatti più di 40 sedi in tutta Italia e l’azienda ci tiene anche a sottolineare l’aspetto economico: nel settore logistico, ad esempio, il salario di ingresso degli operatori Amazon è di 1.550 euro lordi mensili e le opportunità lavorative comprendono anche benefit, opportunità di carriera e di miglioramento della propria istruzione, inclusi programmi innovativi come Career Choice, che anticipa il 95% del costo delle rette e dei libri di testo per i corsi professionali scelti dai dipendenti, e programmi di congedo parentale all’avanguardia nel settore.

Amazon è un potente motore di crescita per l’economia italiana- sottolinea Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es -. Attraverso l’innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, Amazon sta contribuendo a trasformare il potenziale economico delle comunità urbane e rurali in tutta Italia. Abbiamo investito molto nell’economia italiana e nelle sue persone, impiegando direttamente quasi 10mila risorse di talento che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit, e creando, secondo studi indipendenti, 120.000 posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti. I nostri crescenti investimenti nel “Piano Italia” sono volti a costruire l’infrastruttura digitale e fisica per fornire prodotti e servizi a milioni di clienti italiani e ad aiutare lo sviluppo digitale di oltre 14.000 piccole e medie imprese italiane. Li consideriamo una risorsa per accelerare la trasformazione digitale del Paese e sostenere l’economia italiana nella fase di ripresa”.

Ma la numero uno della filiale italiana auspica “stabilità politica”. In un’intervista a La Stampa ha evidenziato che “un contesto politico instabile non aiuta chi fa impresa e che va abbattuta la burocrazia  per aiutare le Pmi a crescere. E sulla digital tax che nel nostro Paese entrerà in vigore a marzo puntualizza che l’azienda ha versato nel 2019 234 milioni fra imposte dirette e indirette “ma non siamo d’accordo con misure unilaterali”.

Riguardo al supporto alle Pmi italiane, Amazon ricorda di avere una serie di iniziative per le aziende che vogliono avviare una propria attività, digitalizzarne una esistente o incrementare il proprio giro d’affari attraverso diversi programmi come “Vendere su Amazon”, “Logistica di Amazon”, e attraverso il nuovo programma di formazione “Accelera con Amazon” che, gratuitamente, punta a stimolare la crescita e la digitalizzazione di oltre 10.000 piccole imprese in tutta Italia. Quasi 600 realtà italiane hanno superato gli 850mila euro di vendite su Amazon – dice l’azienda dati alla mano -. E i partner di vendita italiani hanno superato in totale 500 milioni di euro di fatturato all’estero. Inoltre, a sostegno della loro crescita digitale, hanno creato oltre 25.000 posti di lavoro.

“La significativa crescita della nostra rete logistica e il numero crescente delle persone di talento impegnate nelle diverse attività dimostrano il nostro impegno nell’innovare per conto dei clienti, delle piccole imprese e sviluppatori italiani”, sottolinea Stefano Perego, Vice Presidente Amazon Operations per l’Europa. “Il desiderio di migliorare i nostri servizi in tutto il Paese e di continuare a far felici i nostri clienti e di supportare la crescita delle Pmi, ci spinge a espandere la nostra presenza logistica”.

Per rafforzare ulteriormente la posizione dell’Italia in prima linea nell’economia digitale, il 28 aprile scorso Amazon Web Services (Aws) ha aperto una regione infrastrutturale composta da diversi data center situati in Italia. La regione Aws Europe (Milano) consente a sviluppatori, startup e imprese, così come organizzazioni governative, educative e no-profit, di offrire servizi agli utenti finali. La regione Aws Europe (Milano) è la sesta regione di Aws in Europa, che si aggiunge alle regioni già operative in Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Svezia e alle regioni di prossima apertura in Spagna e Svizzera.

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