Amazon apre le porte ai camerieri che hanno perso il lavoro a causa del coronavirus. Lo ha annunciato il ceo Jeff Bezos in un memo rivolto ai dipendenti, in cui ribadisce l’intenzione di assumere 100mila persone. “In tutto il mondo, le persone soffrono gli effetti economici di questa crisi, e mi dispiace dover dire che prevedo che le cose peggioreranno prima di migliorare”, ha scritto Bezos nella lettera.
“Stiamo assumendo 100mila persone e aumentando i salari per i nostri lavoratori a ore. Allo stesso tempo, altre aziende come ristoranti e bar sono costrette a chiudere le porte. Speriamo che le persone licenziate vengano a lavorare con noi fino a quando non saranno in grado di tornare ai lavori che avevano – ha aggiunto – Non c’è un manuale di istruzioni per come ci sentiamo in questo momento, e so che ciò sta causando stress a tutti. Siamo totalmente concentrati sul Covid-19 e su come Amazon possa svolgere al meglio il suo ruolo ed essere d’aiuto. E’ il momento della solidarietà”.
Bezos ha anche spiegato le difficoltà di reperire mascherine. Amazon ne ha ordinate milioni “per i dipendenti e i collaboratori che non possono lavorare da casa”, ha evidenziato, ma “pochissimi di questi ordini sono stati evasi”. Le mascherine scarseggiano a livello globale e adesso devono andare “alle strutture più bisognose come gli ospedali”, che “vengono al primo posto”, ha osservato.
“Quando arriverà il nostro turno per le mascherine, la priorità sarà metterle nelle mani dei dipendenti”. Proprio la scarsità di mascherine sta spingendo i colossi tecnologici a darsi da fare per rifornire gli operatori sanitari.
Gli ultimi annunci in tal senso sono quelli di Facebook e Apple. Mark Zuckerberg ha reso noto in un post di aver donato 720mila mascherine che l’azienda aveva comprato l’estate scorsa, per far fronte agli incendi in California, e di essere al lavoro per procurarsene altri milioni. Il Ceo di Apple, Tim Cook, in un tweet ha scritto: “Stiamo donando milioni di mascherine ai professionisti sanitari in Usa ed Europa. A tutti gli eroi in prima linea, vi ringraziamo”.