IL BILANCIO

Enel, conti superiori alle attese. Starace: “Sprint sul digitale”

Nel 2016 il risultato netto cresce del 17% a 2.750 milioni. Dividendo a 0,18 euro. Per l’innovazione investimenti pari a 4,7 miliardi. L’Ad del gruppo: “Faremo progressi importanti nell’ambito dell’efficienza operativa”

Pubblicato il 17 Mar 2017

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“Per il 2017 prevediamo di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale. La digitalizzazione ci permetterà di realizzare progressi importanti nell’ambito dell’efficienza operativa”. L’Ad di Enel, Francesco Starace, delinea la strategia di crescita in occasione della presentazione del bilancio 2016. “Continueremo la nostra crescita industriale concentrandoci su reti e rinnovabili con un target di Ebitda di crescita pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno – ha spiegato il manager – L’obiettivo di rendere il Gruppo più lineare e più efficiente, ci vedra’ ancora impegnati nella seconda fase della semplificazione societaria che realizzeremo a livello di singolo Paese in America Latina mentre prosegue il programma di gestione attiva del portafoglio di asset”.

Il Piano Strategico 2017-2019 del Gruppo si focalizza infatti sulla Digitalizzazione: si prevedono investimenti pari a 4,7 miliardi per digitalizzare gli asset, l’operatività e i processi del Gruppo e potenziare la connettività, con l’obiettivo di generare un incremento cumulato dell’Ebitda per 1,6 miliardi tra il 2017 e il 2019.

Nel 2016 i ricavi sono pari a 70.592 milioni, con un decremento pari a 5.066 milioni (-6,7%) rispetto al 2015, prevalentemente da riferire all’effetto negativo dell’apprezzamento dell’euro nei confronti delle valute degli altri paesi (pari a 1.286 milioni e concentrato in particolare in America Latina), alle minori attività di trading di energia elettrica (pari a 1.062 milioni), al deconsolidamento di Slovenské elektrárne a seguito della cessione del 50% del capitale di Slovak Power Holding B.V. avvenuta a fine luglio 2016 (pari a 767 milioni), alle minori vendite di energia ai clienti finali nei mercati maturi, nonche’ alla riduzione delle vendite di energia generata. I ricavi includono alcuni elementi straordinari, tra cui si segnalano le plusvalenze realizzate grazie alla cessione di GNL Quintero e di Hydro Dolomiti Enel, rispettivamente pari a 173 milioni e 124 milioni.

Il margine operativo lordo è pari a 15.276 milioni, in leggera flessione, pari a 21 milioni (-0,1%), rispetto al 2015. La variazione è essenzialmente riferita alla generale crescita dei margini rilevati in quasi tutte le aree geografiche, ed in particolare in America Latina (sia nella generazione che nella distribuzione e vendita di energia elettrica) e nei mercati finali maturi (Italia e Spagna); all’effetto degli oneri rilevati nel 2015 a seguito della formalizzazione di alcuni accordi per l’uscita anticipata di personale in Italia e Spagna.

Il risultato operativo ammonta a 8.921 milioni, con un incremento di 1.236 milioni rispetto al 2015 (7.685 milioni, +16,1%) a fronte di minori impairment per 1.260 milioni. In particolare, questi ultimi riguardano principalmente l’adeguamento di valore di alcuni diritti d’acqua riferiti ad alcuni progetti idroelettrici sui fiumi cileni Neltume e Choshuenco per i quali si intravedono delle difficoltà di tipo procedurale (273 milioni), gli asset upstream gas (55 milioni), nonché le svalutazioni effettuate a esito degli impairment test sulle CGU Enel Green Power Romania (130 milioni, inclusivi di alcuni adeguamenti di valore sui certificati verdi) e Nuove Energie (92 milioni).

Il risultato netto del Gruppo del 2016 ammonta a 2.570 milioni rispetto ai 2.196 milioni del 2015 (+17%), mentre l’utile netto ordinario del gruppo ammonta a 3.243 milioni, con un aumento di 356 milioni rispetto ai 2.887 milioni del 2015 (+12,3%), in linea con il risultato netto del Gruppo e con un impatto delle partite straordinarie sostanzialmente immutato rispetto al 2015. La situazione patrimoniale evidenzia un Capitale investito netto al 31 dicembre 2016, inclusivo delle attività nette possedute per la vendita per 11 milioni, pari a 90.128 milioni (89.296 milioni al 31 dicembre 2015).

“L’eccellente performance del Gruppo nell’implementazione della nostra strategia, ci ha permesso di conseguire risultati superiori alle attese nel 2016 e di registrare un Ebitda in crescita per la prima volta dal 2013”, evidenzia Starace.

Gli investimenti, pari a 8.552 milioni nel 2016 (di cui 7.637 milioni riferibili a immobili, impianti e macchinari), rilevano un incremento di 1.439 milioni rispetto all’esercizio 2015, particolarmente concentrato negli impianti da fonti rinnovabili in Nord America e Messico.

In linea con le indicazioni del Piano Strategico 2017-2019, illustrato alla comunità finanziaria il 22 novembre 2016, il Cda ha deliberato di sottoporre all’Assemblea ordinaria degli azionisti, convocata il prossimo 4 maggio 2017, una proposta di autorizzazione all’acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 500 milioni di azioni ordinarie della Società, rappresentative del 4,92% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 2 miliardi.

Infine, il Cda ha convocato l’assemblea ordinaria degli azionisti per il prossimo 4 maggio, in unica convocazione, al fine di approvare il bilancio di esercizio ed esaminare il bilancio consolidato 2016; deliberare circa la distribuzione di un dividendo complessivo di 0,18 euro per azione; deliberare sull’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie; deliberare riguardo al rinnovo del Cda per scadenza del termine del mandato; deliberare sull’adozione di un Piano di incentivazione di lungo termine; assumere una delibera non vincolante sulla sezione della relazione sulla remunerazione che illustra la politica di Enel in materia di remunerazione degli amministratori, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

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