Arriva il nuovo Mobility Report di Ericsson, lo studio che fotografa i trend e il futuro della comunicazione mobile nel mondo: 5G, Internet delle cose, abbonamenti alla banda larga mobile, diffusione di Sim, traffico dati e video: il report segnala tutte le evoluzioni in atto nel mondo delle comunicazioni mobili, compresi dati specifici sull’Europa occidentale e l’Italia.
Al centro di questa edizione dello studio Ericsson c’è ancora l’inarrestabile crescita del traffico dati da dispositivi mobili, grazie alla maggiore diffusione di smartphone e al consumo crescente di dati per singolo abbonato, alimentato principalmente da un aumento della fruizione di contenuti video. Nel terzo trimestre 2016, il traffico dati è cresciuto di circa il 10% trimestre su trimestre e del 50% anno su anno. In linea con questo trend mondiale, in Italia le 4 applicazioni che generano maggiore traffico dati sono Facebook, YouTube, Instagram e Whatsapp Messanger. Nell’area Western Europe, tra cui l’Italia, oggi si consumano in media 2,7GB di dati per smartphone, nel 2022 si arriverà a 22GB, con un aumento del 40% ogni anno.
Nel complesso nel terzo trimestre 2016 ci sono state 84 milioni di nuove sottoscrizioni mobili, per raggiungere un totale di 7,5 miliardi. La crescita è di circa il 3% anno su anno. L’India è il Paese che ha registrato la maggiore crescita durante il trimestre (+15 milioni), seguita da Cina (+14 milioni), Indonesia (+6 milioni), Birmania e Filippine (+4 milioni). Su scala globale, entro la fine del 2016, ci saranno 3,9 miliardi di sottoscrizioni (Sim) associate ad uno smartphone. Quasi il 90% di queste viaggerà su reti Wcdma/Hspa e Lte. Entro il 2022, ci si aspetta che questo numero tocchi i 6,8 miliardi, con oltre il 95% delle sottoscrizioni su rete Wcdma/Hspa, Lte e 5G. Sempre nel 2022, saranno 6,1 miliardi le persone, utenti unici, che avranno accesso alle comunicazioni mobili. Gli abbonamenti alla banda larga mobile stanno crescendo del 25% anno su anno, con 190 milioni di nuove sottoscrizioni nel solo terzo trimestre del 2016. Il numero totale di abbonamenti alla banda larga mobile arriva così a quota 4,1 miliardi.
Per la leadership sul 5G bisogna guardare all’America del Nord dove, entro il 2022, il 25% di tutte le sottoscrizioni sarà 5G; sarà questa l’area geografica con la più alta penetrazione di mercato della nuova tecnologia, seguita dall’Asia Pacifco. Nel 2022 dunque si prevedono nel mondo 550 milioni di abbonamenti al 5G di cui un quarto in Nord America e il 10% in Asia Pacifico.
Una profonda trasformazione è prevista per Medio Oriente e Africa nel periodo 2016-2022, con il passaggio dall’attuale preminenza di abbonamenti mobili Gsm/Edge a un 80% di sottoscrizioni di tipo Wcdma/Hspa e Lte.
“Oggi quasi il 90% delle sottoscrizioni associate ad uno smartphone è di tipo 3G e 4G e nel 2020 saranno disponibili le prime reti 5G standardizzate. Stiamo già assistendo ad un grande interesse degli operatori per il lancio di reti 5G pre-standard. Il 5G accelererà la trasformazione digitale in molte industrie, abilitando nuovi scenari di utilizzo in settori quali l’Internet delle cose, l’automazione, i trasporti e i big data”, commenta Ulf Ewaldsson, Chief Strategy e Technology Officer, Ericsson.
Il Mobility Report di Ericsson si sofferma anche sul traffico generato dai video, sempre più dominante: i dati prodotti dalla fruizione di video in mobilità cresceranno di circa il 50% all’anno fino al 2022, quando quasi il 75% di tutto il traffico dati da mobile sarà legato a contenuti video. I social network sono al secondo posto per quanto riguarda il traffico dati, con una crescita annuale del 39% per i prossimi sei anni.
I consumatori stanno utilizzando sempre di più anche le applicazioni di streaming video in tempo reale, per interagire con gli amici, la famiglia e i propri follower. Negli Usa, circa un utente smartphone su cinque ha espresso interesse per la trasmissione di video in diretta, numero che raddoppia in mercati ad alta crescita come l’India, l’Indonesia, il Brasile e l’Oman.
Attenzione speciale merita l’Internet of Things: sono previsti circa 29 miliardi di dispositivi connessi entro il 2022, 18 miliardi dei quali saranno relativi all’Internet delle cose. Nell’ultima edizione del Mobility Report c’è un approfondimento specifico sulla IoT, affrontato sotto diverse prospettive con due articoli scritti in collaborazione con gli operatori che hanno già realizzato soluzioni IoT, creando valore aggiunto, mentre un terzo articolo esplora le capacità delle reti cellulari a sostegno di un IoT massive.