MULTINAZIONALI E FISCO

Facebook, bufera in Gran Bretagna per la maxi deduzione fiscale

Il social network ha pagato 4 milioni di sterline di tasse ma ha ottenuto “vantaggi” per 11 milioni. La premier May: “Le multinazionali che evadono il fisco sono avvisate: la pacchia è finita”

Pubblicato il 10 Ott 2016

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Facebook ha pagato più di 4,1 milioni di sterline (cica 4,5 milioni di euro) di tasse in Gran Bretagna l’anno scorso, ma siccome ha registrato anche una significativa perdita dovuta all’ampliamento delle attività di vendita e marketing e pagato i dipendenti con stock options l’azienda di Mark Zuckerberg ha potuto ottenere un credito fiscale di 11,3 milioni di sterline.

Nel 2014, Facebook è stata bersaglio di feroci attacchi in Uk per aver pagato appena 4.327 sterline in tasse, ma i nuovi dati circolati sulla stampa e sui siti britannici non hanno fatto che inasprire le critiche. “In pratica Facebook Uk sembra non aver pagato niente in tassa d’impresa allo Stato britannico: qui siamo andati sotto le 4.327 sterline che già avevano scatenato la pubblica protesta”, commenta Alex Cobham di Tax Justice Network su Politico.eu.

La scorsa settimana il primo ministro britannico Theresa May ha fatto sapere che non farà sconti alle multinazionali che pensano di sfuggire al fisco nel Regno Unito spostando gli utili verso altre giurisdizioni. “Se siete una multinazionale e trattate le leggi sul fisco come un accessorio irrilevante, vi avviso: non lo farete più”.

La May prosegue una linea dura già consolidata a Londra: a gennaio, sotto il suo predecessore David Cameron, Google ha patteggiato col governo britannico e ha acconsentito a pagare 10 anni di tasse arretrate per un totale di 130 milioni di sterline; inoltre, per gli anni a venire, Big G si è piegata a un prelievo fiscale sul reddito più alto di quello di cui ha beneficiato finora.

Facebook, come Google e tanti colossi hitech, ha però la sede centrale in Irlanda, non in Uk. In Gran Bretagna Facebook tiene fondamentalmente le attività di marketing e supporto, con circa 700 dipendenti. Le entrate del 2015 ammontano a 211 milioni di sterline, più o meno il doppio che nel 2014, ma le perdite operative sono di pari passo aumentate e la perdita complessiva di Facebook risulta ora di 41 milioni di sterline contro i 28 milioni di perdita del 2014.

“Paghiamo tutte le tasse dovute in base alla legge britannica”, ha chiarito Facebook. “Siamo orgogliosi di aver ampliato le nostre attività nel 2015 e di aver creato nuovi posti di lavoro in ruoli che richiedono alte competenze”.

Il credito fiscale ottenuto da Facebook si deve al fatto che ha pagato i dipendenti con stock options (71 milioni di sterline l’anno scorso) e ciò dà diritto a delle deduzioni. Tuttavia il Guardian commenta indignato: “Zuckerberg ha ricevuto un credito di oltre 11 milioni di sterline quando registra globalmente utili per oltre 6 miliardi di dollari”. Secondo il sito del quotidiano britannico, il fatturato registrato da Facebook Uk, pur se è raddoppiato nel 2015, “non include nemmeno un penny delle centinaia di milioni di sterline” che il colosso dei social ha ricevuto dagli inserzionisti britannici.

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