Microsoft e Fbi, in collaborazione con le autorità di 80 paesi, hanno disattivato le reti di comunicazione di un gruppo di criminali informatici responsabile di almeno 500 milioni di dollari di furti online da conti bancari negli ultimi 18 mesi. Lo ha reso noto l’azienda di Redmond in un comunicato. Gli hacker agivano tramite botnet, reti di computer infettati di ignari cittadini controllate da un ‘botmaster’, create tramite il virus ‘Citadel’.
Secondo alcune stime più di 5 milioni di computer in 90 paesi sono stati colpiti, con furti ai danni delle principali istituzioni finanziarie mondiali tra cui American Express, Bank of America, Citigroup, Credit Suisse, PayPal, Hsbc, JPMorgan Chase, Royal Bank of Canada e Wells Fargo.
Microsoft, tramite la sua “unità sul crimine informatico”, è riuscita a individuare e far scollegare 1462 botnet. “L’azione di oggi, coordinata tra il settore privato e le istituzioni – ha commentato Brad Smith, vicepresidente di Microsoft – dimostra il potere della collaborazione tra conoscenze tecniche e legali, e noi continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i cybercriminali”.