IL SERVIZIO

Fisco, rottamazione cartelle: via web il 54% di adesioni

E-mail, Pec e accesso al portale di Equitalia i canali più utilizzati per accedere al servizio di Equitalia. In calo (-5,9%) le domande presentate allo sportello

Pubblicato il 20 Apr 2017

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Rottamazione delle cartelle, ultima chiamata. Domani è l’ultimo giorno in cui Equitalia accetterà le domande di definizione agevolate per consentire a chi ha debiti, nel periodo tra il 2000 e il 2016, di chiudere il conto risparmiando su interessi e sanzioni. La scadenza dell’operazione, dalla quale l’erario si attende 7,2 miliardi in due anni, è stata infatti prorogata al 21 aprile. Dall’inizio dell’anno – secondo dati aggiornati al 15 aprile – sono stati 5,2 milioni di accessi al portale Equitalia e al momento il 54% delle adesioni è stato presentato via email o web.

La scadenza, inizialmente fissata per il 31 marzo, è stata prorogata al 21 aprile per venire incontro al grande flusso di contribuenti che hanno deciso di aderire affollando gli sportelli di Equitalia. Avranno tempo, invece, ancora un anno i cittadini residenti nelle aree colpite dal terremoto nei mesi scorsi. La società, guidata da Ernesto Maria Ruffini, ha scelto di governare l’operazione – iniziata il 4 novembre scorso – investendo molto sui canali digitali e informatici per rendere più semplice le operazioni legate alla definizione agevolata, ma anche per cercare di alleggerire la pressione sui 200 sportelli del gruppo.

Dal primo gennaio al 15 aprile sono così stati 5,2 milioni gli accessi al sito gruppoequitalia.it, contro 1,8 milioni dello stesso periodo del 2016. L’area riservata all’interno del portale nella sezione “cittadini” ha registrato 2,7 milioni di accessi, il doppio del 2016, mentre EquiPro (la piattaforma dedicata a commercialisti, caf, avvocati tributaristi, consulenti del lavoro ecc.) lanciata a marzo, ha toccato quota 100mila contatti. Nell’ultimo report fornito da Equitalia nel corso dell’audizione dell’amministratore delegato, Ernesto Maria Ruffini in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria e relativi alla terza settimana di marzo, il numero delle istanze di rottamazione sfiorava quota 600mila con un controvalore lordo, ma soltanto per le prime 502mila esaminate, pari a 8,3 miliardi di euro.

Da Equitalia fanno sapere che i canali come la email, la posta elettronica certificata e il portale della società sono quelli preferiti dai cittadini, con un trend in crescita (al 31 marzo quasi 800mila adesioni) anche nei primissimi giorni di aprile. E in particolare, il 54% delle adesioni (+4,5% rispetto a febbraio) è stato presentato attraverso il portale, con semplice email o con pec, il 43% (-5,9% da febbraio) agli sportelli e un ulteriore 3% con altri canali come, ad esempio, posta semplice o con raccomandata. Finita la raccolta delle adesioni per Equitalia inizia un nuovo impegno. Dovrà rispondere entro il 15 giugno, a chi ha presentato la domanda. Sarà inviata inviata una raccomandata o una pec da Equitalia con l’indicazione di quali debiti possono essere ammessi alla rottamazione e quindi il saldo ‘scontato’ con i bollettini di pagamento in cui è riportato l’ammontare della rata e la sua scadenza. Sarà poi la volta di andare alla cassa.

La legge prevede che si possa pagare in una o in più rate (la prima a luglio prossimo e fino ad un massimo di 5) e che il debito debba essere saldato per il 70% entro il 2017 e l’ulteriore 30% entro settembre del prossimo anno. Inoltre, chi non paga una sola rata o paga oltre i termini fissati, decade dai benefici della definizione agevolata. In pratica, i contribuenti che aderiscono alla definizione agevolata riceveranno da Equitalia i bollettini delle rate scelte al momento della presentazione della domanda. Su ogni bollettino saranno indicati l’importo, la scadenza del pagamento e il codice Rav. Grazie a Equipay sarà possibile saldare i bollettini della rottamazione, così come avviene per le normali cartelle o rate, direttamente agli sportelli bancomat degli istituti di credito abilitati. Rimangono poi le altre modalità di pagamento che la società di riscossione ha già attivato come la domiciliazione bancaria, gli sportelli bancari, il proprio internet banking, gli uffici postali, i tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, il portale www.gruppoequitalia.it e la App Equiclick (PagoPA) e i 200 sportelli di Equitalia.

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