E’ tempo di rinnovamento per la Fondazione Telecom Italia. FTI, nata nel 2008 come espressione della strategia CSR del Gruppo Telecom Italia nel 2014 ha raggiunto nuovi importanti traguardi nell’impegno all’innovazione sociale e all’educazione, intraprendendo allo stesso tempo, un importante cammino di rinnovamento al fine di semplificare e rendere più agile il suo operato come pure “rivisitare” il proprio scopo.
Per prima cosa sono state rinnovate le cariche sociali con la nomina di quattro nuovi consiglieri – il presidente di TI Giuseppe Recchi è diventato presidente del Cda di Fondazione – attraverso il superamento del principio della prevalenza di amministratori scelti nel Gruppo TI. Inoltre stata cambiata la composizione del Comitato Scientifico, che dispone ora di un maggior numero di componenti oltre ad avere un ruolo più utilmente focalizzato sul rilascio di pareri al Cda sul piano strategico, nonché sulla valutazione degli interventi svolti.
Novità anche per la figura del Segretario Generale di FTI la cui denominazione è stata modificata in direttore generale, con una miglior precisazione dei compiti mentre la clausola statutaria relativa agli scopi di Fondazione è stata rivista, in modo che la fondazione possa diventare nel breve una fondazione “produttrice di idee ” e non solo “finanziatrice di buone cause”.
Lo Statuto prevede che Fondazione persegua la diffusione della cultura dell’innovazione, per favorire la solidarietà e lo sviluppo civile, culturale ed economico operando nei seguenti settori: assistenza alle categorie e alle fasce di popolazione meno protette o svantaggiate; educazione, istruzione e ricerca scientifica, economica e giuridica; tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
“La nuova mission di Fondazione Telecom Italia si traduce nel promuovere la cultura del cambiamento e dell’innovazione digitale, favorendo l’integrazione, la comunicazione e la crescita economica e sociale – spiega una nota – Il percorso di rinnovo e rilancio della Fondazione passa attraverso l’avvio di un pool di progetti coerenti con una forte valorizzazione della cultura dell’innovazione”.
Tre le nuove macro aree di intervento:
Istruzione
Fondazione realizzerà iniziative volte sia all’aggiornamento tecnologico e digitale della scuola italiana, sia all’innovazione profonda di metodologie e strumenti didattici per studenti e corpo docente, al fine di raggiungere gli stessi livelli di innovazione delle scuole europee.
Cultura dell’Innovazione
Fondazione avvierà un programma che comprende Lectures Annuali, i Quaderni della Fondazione ed eventi come le “lezioni sul progresso” per diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero della cultura dell’innovazione.
Social Empowerment
Le imprese sociali sono imprese. La Fondazione promuoverà non solo un migliore utilizzo delle nuove tecnologie, ma una buona capacità di gestione ed efficienza, per aiutare sempre più a fare “bene il bene”.