IL VERTICE

G7 digitale: “Cooperazione su sicurezza e inclusione”

L’Italia impegnata nel processo di transizione attento allo sviluppo delle competenze, alla sicurezza dei dati e alla salvaguardia dei gruppi più esposti ai rischi della rete

Pubblicato il 11 Mag 2022

VERTI

La trasformazione digitale deve essere responsabile e inclusiva e affermare i valori delle società democratiche aperte. E il digitale deve favorire la sostenibilità e facilitare la libera circolazione di dati: queste le conclusioni messe nero su bianco nella Dichiarazione congiunta sottoscritta al G7 Digitale andato in scena a Düsseldorf, in Germania.

Alla due giorni presieduta dal Ministro federale per i trasporti e le infrastrutture digitali Volker Wissing ha partecipato come ospite da remoto anche il Vice Primo Ministro e Ministro del Digitale ucraino Mykhailo Fedorov. Al termine della riunione è stata adottata la Dichiarazione Ministeriale sulla digitalizzazione.

Nel corso del suo intervento, il Ministro della Transizione digitale Vittorio Colao nel ribadire la ferma condanna nei confronti dell’aggressione russa in Ucraina, ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche sulla cyber sicurezza e la resilienza agli attacchi informatici. Tre le priorità che consentiranno di raggiungere tale obiettivo: fare in modo che Internet rimanga un luogo libero, aperto, sicuro e affidabile, al fine di supportare l’innovazione e rafforzare i valori democratici; rafforzare la libera circolazione dei dati. La condivisione dei dati è infatti fondamentale per ricavare grandi benefici sia economici che sociali; supportare lo sviluppo e l’adozione di ETRS (Electronic Transferable Records), per accelerare lo sviluppo del commercio elettronico e migliorare l’efficienza delle imprese.

Il Ministro ha indicato il Meccanismo di Risposta Rapida del G7 (RRM) come strumento efficace per proteggere le nostre democrazie dalle interferenze e dalla disinformazione online.

“L’Italia è impegnata in un processo di transizione digitale inclusivo, attento allo sviluppo delle competenze, alla sicurezza dei dati e alla salvaguardia dei gruppi più esposti ai rischi della rete”: commenta la sottosegretaria al Mise Anna Ascani, che ha avuto anche una serie di incontri bilaterali con i rappresentanti dei governi di Usa, Germania e Giappone, per approfondire i temi ribaditi nella Dichiarazione finale: sviluppo del digitale nel rispetto dell’ambiente, sicurezza dei dati, inclusione, e cooperazione tra Stati.“È stata un’occasione molto importante per il nostro Paese per confrontarsi e discutere di innovazione, sviluppo e cybersicurezza con i nostri principali partner internazionali. Il compito dei governi è accompagnare i processi di innovazione in atto, nella pubblica amministrazione come nelle imprese, prevenendo i rischi e massimizzando le opportunità. L’Italia, in questo senso, vuole essere all’avanguardia e indicare una strada comune, fatta di valori condivisi e buone pratiche. La dichiarazione che abbiamo adottato al termine di questa ministeriale va nella giusta direzione”.

I leader del G7 continueranno ad affrontare i temi emersi a Düsseldorf durante il prossimo G7 Leaders Summit a Schloss Elmau, dal 26 al 28 giugno.

La Dichiarazione Ministeriale sulla Digitalizzazione

  1. I Partner G7 condannano l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, come violazione della legge internazionale e riconoscono l’importanza della resilienza contro gli attacchi cibernetici.
  2. Si impegnano a portare avanti gli sforzi per mantenere un Internet libero, globale, aperto, interoperabile, affidabile e sicuro che supporti l’innovazione e rafforzi il rispetto dei valori democratici e dei diritti umani universali, riaffermando l’opposizione a misure che possano minare questi valori e diritti;
  3. riconoscono il crescente fabbisogno energetico per l’uso delle tecnologie digitali e si impegnano a condividere buone pratiche per l’efficientamento energetico;
  4. ribadiscono la necessità che lo sviluppo di standard tecnici continui a essere sostenuto da trasparenza, partecipazione, pertinenza e che il processo decisionale sia in linea con l’accordo del WTO su “Technical Barriers to Trade” (TBT);
  5. sulla base della Dichiarazione di Roma dei Leader del G20, confermano il loro impegno per identificare comunanze e complementarità ed elementi di convergenza per garantire tra gli esistenti approcci regolamentari per garantire il flusso di dati con fiducia;
  6. con l’adozione del G7 Action Plan for Promoting Data Free Flow with Trust, si impegnano a rafforzare le basi per il Data Free Flow with Trust (Libero flusso dei dati con fiducia), basandosi per promuovere l’interoperabilità;
  7. riconoscono la necessità di individuare strumenti efficaci della politica di concorrenza in vista degli sviluppi delle tecnologie e dei mercati digitali e di aggiornare i quadri normativi e di concorrenza per integrare o adeguare gli strumenti di politica della concorrenza esistenti;
  8. si impegnano a proteggere i cittadini online, in particolare quelli più vulnerabili, invitando piattaforme e altre società pertinenti a rispettare le regole esistenti e rafforzare le loro misure volontarie per promuovere un ambiente online sicuro, che rispetti i diritti umani e le libertà fondamentali;
  9. riconoscono l’importanza di promuovere l’uso di documenti elettronici trasferibili (Electronic Transferable Records) per facilitare il commercio internazionale, e a portare uno scambio di informazioni e buone pratiche sul loro uso.

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