IL TREND

Gaming, finisce il traino del Covid. E spuntano nuove minacce informatiche

Tutti i principali player, da Sony a Nintendo passando per Microsoft, hanno registrato nel secondo trimestre 2022 contrazioni di vendite piuttosto significative. Pesano la fine dei lockdown e la carenza di chip. E cresce l’allarme sul fronte della sicurezza delle applicazioni web

Pubblicato il 08 Ago 2022

videogame-120405115525

I colossi del mondo dei videogiochi sono tutti alle prese con un drastico calo di vendite. Il secondo trimestre del 2022 ha fatto infatti registrare i primi evidenti segnali della fine dell’effetto Covid: le persone escono di casa, intrattengono relazioni sociali e, di conseguenza, giocano meno.

Una crisi che non risparmia (quasi) nessuno

La dinamica colpisce praticamente tutti i principali attori del mercato. Nel quarter chiuso il 30 giugno sia Microsoft sia Sony sia Nintendo hanno messo a segno risultati deludenti nelle rispettive attività di gioco, con performance che riflettono una più ampia contrazione della spesa dei consumatori per i videogiochi. Secondo la società di ricerche di mercato Npd, citata da Cnbc, nel secondo trimestre gli americani hanno speso in videogames 12,4 miliardi di dollari, una cifra in calo del 13% su base annua.

Sony ha registrato un calo del 2% delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre i profitti operativi sono crollati di quasi il 37%. La società ha anche emesso un outlook pessimistico, tagliando del 16% le previsioni di profitto per l’intero anno. Il tempo di gioco totale tra gli utenti PlayStation è d’altra parte sceso del 15%, molto più di quanto inizialmente previsto dall’azienda.

In Microsoft, i ricavi complessivi dei giochi sono diminuiti del 7% su base annua. Le vendite delle console Xbox dell’azienda sono diminuite dell’11%, mentre i ricavi dei contenuti e dei servizi di gioco sono calati del 6%. E per non andare troppo lontano da Redmond, Activision Blizzard, ha riportato un calo del 70% dell’utile netto e un calo del 29% dei ricavi, mentre Ubisoft, lo sviluppatore di titoli di enorme successo come Assassin’s Creed, ha registrato un calo del 10% delle prenotazioni nette.

In un panorama fosco, fa eccezione Electronic Arts, una delle poche aziende ad andare controcorrente, registrando un aumento del 50% dei profitti e una crescita dei ricavi del 14%.

Il problema della carenza di hardware

Un altro fattore importante che ostacola le performance economiche a livello globale è la scarsità di console, a sua volta determinata dal chip shortage. Nintendo per esempio ha registrato un calo del 15% dell’utile operativo nel periodo aprile-giugno. La società dietro il franchise di Super Mario ha accusato per le scarse prestazioni proprio la carenza globale di semiconduttori, che ha impedito al gruppo di produrre e vendere tutte le console Switch che desiderava. Nintendo ha venduto 3,43 milioni di unità della sua console portatile nel trimestre, in calo del 23% su base annua, mentre le vendite di software sono crollate dell’8,6%, a 41,4 milioni di unità.

Sony invece ha venduto 2,4 milioni di console PlayStation 5 nel trimestre, un numero leggermente superiore ai 2,3 milioni di unità vendute nello stesso periodo di un anno fa. L’azienda spera che una revoca delle misure di blocco nel cruciale polo manifatturiero di Shanghai e una spinta alle vendite durante le festività natalizie la aiuterà a raggiungere l’obiettivo di spedire 18 milioni di unità PS5 nel 2022.

Le prospettive, in ogni caso, non sono incoraggianti: secondo i dati di Ampere Analysis, il mercato globale dei giochi e dei servizi si contrarrà dell’1,2% su base annua a 188 miliardi di dollari nel corso 2022, il primo calo annuale in oltre un decennio.

Crescono gli attacchi sulle applicazioni di web gaming

Ma il settore del gaming, nel prossimo futuro, dovrà affrontare anche un’altra sfida. Gli attacchi alle applicazioni videoludiche sul web sono più che raddoppiate rispetto all’anno scorso. A dirlo è una ricerca di Akamai Technologies, secondo cui le azioni malevoli in questo ambito espongono gli account dei giocatori al rischio di violazione da parte dei criminali informatici, con conseguente vendita degli account di gioco e furto di informazioni personali, tra cui i dati delle carte di credito. Si prevede che il mercato delle microtransazioni raggiungerà i 106,02 miliardi di dollari entro il 2026, creando un obiettivo estremamente allettante per gli aggressori. Inoltre, il rapporto rivela come il settore del gaming sia stato preso di mira nel 37% di tutti gli attacchi Ddos. Si tratta di un dato sorprendente considerando che il secondo segmento verticale (il settore finanziario) è stato colpito nel 22% degli attacchi.

Tra gli elementi evidenziati dallo studio, Akamai ricorda come gli attacchi alle applicazioni web nel settore del gaming siano cresciuti del 167% dal primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2022, colpendo milioni di account in tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono il principale obiettivo dei criminali, seguiti da Svizzera, India, Giappone, Regno Unito e altre nazioni in Europa e Asia. Le società che operano nel settore del gaming stanno spostando le loro attività aziendali nel cloud, creando nuove opportunità di attacco per gli hacker.

“Con l’aumento e l’evoluzione dell’attività di gioco, è aumentato anche l’impatto delle interferenze causate da attacchi informatici”, spiega in una nota Jonathan Singer, Senior Strategist di Akamai, Media & Entertainment Industries. “I criminali informatici normalmente compromettono i servizi live e si appropriano delle credenziali per sottrarre i dati di gioco. Inoltre, con l’espansione del settore nel cloud gaming, si sono aperte nuove aree di vulnerabilità per gli aggressori, con l’ingresso di nuovi giocatori che sono diventati il bersaglio principale per gli autori degli attacchi. Nel nostro ultimo rapporto, Gaming Respawned, vengono esaminati i motivi e i modi con cui il settore del gaming è diventato un obiettivo di portata mondiale che attira criminali informatici, truffatori e riciclatori di denaro”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati