L'ANALISI

Gartner: l’Internet of things “salverà” l’IT

La crescita esponenziale di device e oggetti connessi creerà un nuovo mercato reinventando attività industriali e modelli di business e favorendo la nascita di nuovi posti di lavoro. Per le aziende dotarsi di una strategia mirata sarà un must

Pubblicato il 11 Nov 2013

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La digitalizzazione cambierà radicalmente il mercato della tecnologia tramite la Internet of Things e sarà proprio la Internet di cose, persone, luoghi e sistemi sempre connessi a rappresentare il segmento a più alta crescita di un mercato It per il resto non certo brillante (+2,2% in Emea fino al 2017). Lo dice la società di ricerche Gartner, secondo cui la Internet of Things sarà in grado di creare nuovi mercati e una vera new economy.

“Il mercato It tradizionale non crescerà a grandi ritmi nei prossimi anni e forse non conoscerà mai più tassi di espansione veramente interessanti. La crescita arriverà dal mercato It non tradizionale”, sottolinea Peter Sondergaard, senior vice president di Gartner e global head of Research. “Anche se nel 2015 i mercati It e telecom insieme varranno quasi 4.000 miliardi di dollari, le revenues incrementali generate dai fornitori della Internet of Things arriveranno a 309 miliardi di dollari entro fine 2020. Metà di questa attività sarà rappresentata da start-up e l’80% sarà in servizi anziché in prodotti. La Internet of Things è un mercato di importanza strategica che trainerà risparmi e guadagni in egual misura”.

Nel 2009, c’erano 2,5 miliardi di device connessi, per lo più cellulari, Pc e tablet; nel 2020 ve ne saranno oltre 30 miliardi, stima Gartner, e saranno device di ogni genere. Il valore aggiunto economico totale della Internet of Things sarà di 1.900 miliardi di dollari nel 2020 e si produrrà in svariati settori industriali, anche se l’adozione viene guidata da manifattura, sanità e assicurazioni.

“La Internet of Things permette di creare soluzioni ottimizzate per il cliente e di mettere in pratica innovativi modelli di business”, indica Sondergaard.

La Internet of Everything unita al cosiddetto Nesso di Forze, che unisce mondo fisico e virtuale, spingerà aziende e Cio verso un futuro completamente digitalizzato. “Indipendentemente dal ramo di attività o dal tipo di servizi forniti, la digitalizzazione cambia tutto e diventa pervasiva”, nota Sondergaard.

In particolare, la Internet of Everything reinventerà le attività industriali su tre livelli: processi di business, modelli di business e tempi di business. “Al primo livello, la tecnologia digitale migliora i prodotti, i servizi e i processi, la customer experience e il modo di lavorare in azienda”, spiega Hung Le Hong, research vice president e Gartner Fellow.

Man mano che le aziende digitalizzano prodotti e processi, si trasformano radicalmente i modi di operare nei diversi settori industriali, e così cambiano anche i modelli di business, come accaduto per Nike, che ha fatto capolino nel settore healthcare con i suoi accessori connected per lo sport, e Google, che è presente anche nel settore dei veicoli che si auto-guidano. Il terzo livello di trasformazione digitale implica un nuovo modo di competere, con inedita velocità e agilità.

La Internet of Things creerà anche decine di milioni di nuovi oggetti e sensori che generano dati in tempo reale. “E i dati significano denaro”, sottolinea Nick Jones, research vice president e distinguished analyst di Gartner. “Le aziende avranno bisogno di tecnologie per i Big data e di storage per raccogliere, analizzare e immagazzinare tutti questi dati. Soprattutto, per trasformare i dati in valore economico, le aziende dovranno essere capaci di prendere le giuste decisioni”.

“Ora che il digitale è in tutto quello che facciamo, ogni azienda ha bisogno di una sua originale strategia digitale”, conclude Dave Aron, research vice president e Gartner Fellow. “Il digitale non è un’opzione, non è facolativo, ma è una realtà per tutti che richiede una leadership digitale capace di tenere conto di ogni aspetto del cambiamento”.

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