IL COMMENTO

Gdpr, ecco perché la stretta sui dati farà la fortuna di Facebook e Google

Le piattaforme dominanti resteranno il pezzo forte dell’advertising digitale; il loro vantaggio potrebbe allargarsi a scapito dei concorrenti. Fattore vincente: il trust degli utenti: molti daranno il consenso all’uso dei dati

Pubblicato il 27 Apr 2018

privacy-170504152016

L’entrata in vigore in Europa della nuova normativa sulla protezione dei dati, General data protection regulation o Gdpr, potrebbe alla fine rivelarsi un vantaggio per i colossi del web come Google e Facebook. Nonostante il recente scandalo Cambridge Analytica e il conseguete allarme sulla privacy anche negli Stati Uniti della regolazione light-touch, Facebook non ha subito alcun danno nel suo business, come hanno dimostrato i risultati finanziari presentati ieri. Lo stesso vale per Twitter, che ha battuto le attese. A lungo andare, la Gdpr farà solo un gran bene al social network di Mark Zuckerberg e a tutti i colossi di Internet, scrive oggi  Richard Waters in un commento sul Financial Times.

Ci sono infatti più fronti su cui i big della tecnologia potranno vincere. Il primo è la profusione di impegni e promesse di alto profilo che li faranno apparire virtuosi: Zuckerberg si è mostrato contrito nell’audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti e elogiato la Gdpr europea come la giusta regulation che dovrebbe valere per tutti. Facebook non la applicherà per ora su scala globale, ma intanto il Ceo ha ammesso le sue colpe e lasciato senatori e deputati americani a riflettere sulle possibili azioni da intraprendere in nome della privacy senza soffocare l’innovazione. Hanno fatto seguito gli impegni sull’accesso ai minorenni, anche da parte di WhatsApp (di proprietà di Facebook) e Snapchat, nonché la decisione di Uber di limitare la raccolta di dati sulla location dei clienti da parte degli autisti.

Alla base della Gdpr c’è però una convinzione che spesso non trova fondamento nella realtà, scrive il Financial Times: l’utente finale legge per filo e per segno le policy sulla privacy e sceglie di conseguenza come far utilizzare i propri dati dalla piattaforma web. Nei fatti, le policy restano complesse, anche perché l’ecosistema di dati da cui Facebook e Google generano affari è estremamente sfaccettato, e quello che accadrà è che l’utente accetterà le policy delle sue piattaforme preferite pur di continuare a usarle. Perché, nonostante il datagate, Facebook e company continuano a godere di un potente asset: la fiducia dei loro utenti. “A chi concedono il loro trust? Le grandi Internet companies, nonostante siano cadute in disgrazia presso i politici, ne escono a testa alta”, scrive il FT.

E’ lo stesso elemento del trust che potrebbe danneggiare invece i rivali più piccoli. Il peso regolatorio per i player minori è più gravoso che per i grandi e, inoltre, potrebbero non avere lo stesso carisma di Facebook e Google nell’attrarre consensi all’uso dei dati. Le piattaforme Internet dominanti possono dunque dormire sonni tranquilli. Facebook ha già detto che non si aspetta defezioni e Google ha addirittura suggerito che la Gdpr potrebbe diventare un vantaggio indiretto per il business, perché indebolisce la concorrenza.

Con l’entrata in vigore del regolamento europeo, “Google e Facebook potrebbero ritrovarsi con meno dati per la pubblicità mirata”, scrive il FT, “ma gli altri attori della pubblicità digitale potrebbero subire un impatto più pesante e i colossi così allargherebbero il loro  vantaggio. Con le loro audience gigantesche, resteranno il pezzo forte delle campagne pubblicitarie digitali”. Questo non vuol dire che le nuove regole sulla privacy non saranno utili per i consumatori e lo scandalo Cambridge Analytica ha finalmente spinto Facebook a porre un controllo sull’uso dei dati nelle app di terzi, ma l’altra faccia della medaglia potrebbe essere un rafforzamento del dominio delle piattaforme dominanti, una conseguenza che sicuramente è ben lontana dalle intenzioni del regolatore europeo.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati