LA RICERCA

Gender gap, Unicef: “Offline il 90% delle ragazze in Paesi a basso reddito”

Lancia l’allarme lo studio pubblicato in occasione della Giornata internazionale delle giovani nell’Ict. In media, in 32 Paesi e territori, le donne hanno il 35% di probabilità in meno rispetto ai maschi di possedere competenze digitali, comprese attività semplici come copiare o incollare file o cartelle, inviare e-mail o trasferire file

Pubblicato il 27 Apr 2023

Itu donne Ict

Secondo una nuova analisi dell’Unicef pubblicata in occasione della Giornata internazionale delle ragazze nell’Ict circa il 90% delle ragazze adolescenti e delle giovani donne nei Paesi a basso reddito non utilizza Internet, mentre i loro coetanei maschi hanno il doppio delle probabilità di essere online. “Colmare il divario digitale tra ragazze e ragazzi significa mettere le ragazze nelle condizioni di diventare innovatrici, creatrici e leader” dichiara il direttore dell’Unicef per l’istruzione Robert Jenkins -. Se vogliamo affrontare il divario di genere nel mercato del lavoro, soprattutto nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, dobbiamo iniziare ora aiutando i giovani, soprattutto le ragazze, ad acquisire competenze digitali”.

Ragazze “indietro” nelle competenze digitali

Il rapporto – Bridging the Digital Divide: Challenges and an Urgent Call for Action for Equitable Digital Skills Development – esamina da vicino il divario digitale di genere tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, analizzando i dati disponibili sull’uso di Internet, sul possesso di telefoni cellulari e sulle competenze digitali nella maggior parte delle economie a basso, medio-basso e medio reddito.

Il rapporto rileva che le ragazze vengono lasciate indietro in un mondo sempre più digitale e connesso. Sebbene l’avanzamento dell’accesso a Internet sia importante, è insufficiente per la formazione sulle competenze digitali. Ad esempio, nella maggior parte dei Paesi analizzati, la percentuale di giovani con accesso a Internet da casa è molto più alta di quella dei giovani con competenze digitali. Le ragazze sono quelle con minori possibilità di sviluppare le competenze necessarie per l’apprendimento e l’occupazione del XXI secolo, secondo il rapporto.

In media, in 32 Paesi e territori, le ragazze hanno il 35% di probabilità in meno rispetto ai loro coetanei maschi di possedere competenze digitali, comprese attività semplici come copiare o incollare file o cartelle, inviare e-mail o trasferire file.

Quali sono gli ostacoli all’accesso a Internet

Le barriere alla base sono molto più profonde della mancanza di accesso a Internet. I risultati suggeriscono che l’ambiente educativo e familiare gioca un ruolo fondamentale nel divario digitale di genere. Per esempio, anche all’interno della stessa casa, le ragazze hanno molte meno probabilità dei ragazzi di accedere a Internet e alle tecnologie digitali e di poterle utilizzare appieno.

Tra i 41 Paesi e territori inclusi nell’analisi, è molto più probabile che le famiglie forniscano telefoni cellulari ai ragazzi che alle ragazze.

Le strategie contro il digital gender gap

Le barriere all’accesso alle opportunità di un maggiore apprendimento e al mercato del lavoro, norme di genere e stereotipi pervasivi e discriminatori, e preoccupazioni sulla sicurezza online, potrebbero ulteriormente restringere l’inclusione e lo sviluppo delle competenze digitali delle ragazze.

Il rapporto sostiene inoltre che anche quando le ragazze hanno un accesso equo per acquisire le competenze fondamentali in lettura e matematica – e ottengono risultati pari o superiori a quelli dei loro coetanei maschi – ciò non sempre si traduce in competenze digitali. Per abbattere le barriere che frenano le ragazze, è necessario che siano introdotte prima e abbiano accesso alle tecnologie, che ricevano una formazione sulle competenze digitali e utili per la vita e un impegno per affrontare stereotipi di genere dannosi, specialmente all’interno delle famiglie, e la violenza online.

L’allarme ai governi lanciato da Unicef

L’Unicef invita i governi e i partner a colmare il divario di genere e a garantire alle ragazze le opportunità di successo nel mondo digitale.

Alcune delle raccomandazioni includono: insegnare ugualmente le competenze digitali alle ragazze e ai ragazzi, a scuola e fuori dalla scuola, anche attraverso programmi comunitari; proteggere la sicurezza delle ragazze online attraverso spazi sicuri virtuali, politiche e leggi e istruzione; promuovere l’accesso delle ragazze all’apprendimento tra coetanei, al mentoring, agli stage e all’affiancamento al lavoro nel mondo digitale e Stem.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati