Giacomelli: “Sbagliato finanziare con i fondi Juncker un motore Ue anti Google”

Intervista al sottosegretario alle Comunicazioni. “La lettera di Francia, Germania e Spagna alla Ue? Non chiudiamoci: il digitale va visto come un’occasione, non come una minaccia”

Pubblicato il 15 Dic 2015

antonello-giacomelli-151215172512

Francia, Germania e Spagna hanno scritto una lettera ai commissari Ue Ansip e Oettinger per ribadire che si deve andare oltre l’accordo sul roaming e sulla net neutrality. Che sia necessario “andare oltre” ne è convinto anche il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli. Anche se, spiega in questa intervista a CorCom, “il digitale non va visto come una minaccia ma un’occasione”.

Quindi non è della stessa opinione dei suoi colleghi.

Siamo tutti d’accordo che si debba andare oltre, così come siamo d’accordo che si debbano accelerare gli investimenti sulla banda ultralarga: è quello che stiamo facendo per colmare il gap. Ma l’Italia è il Paese della creatività e uno dei pochi in Europa che può ambire a produrre contenuti da vendere all’estero e sulle nuove piattaforme. Quindi bene la tutela del copyright e la lotta alla pirateria, ma l’eccezione culturale alla francese non basta: il digitale rappresenta un’occasione, non una minaccia.

Qual è la posizione italiana nel dibattito europeo?

La nostra impostazione è stata espressa dal position paper che abbiamo presentato a marzo e che rappresenta una sintesi delle posizioni complessive del governo. C’è un buon lavoro di coordinamento che stiamo facendo con il sottosegretario alle politiche europee Sandro Gozi. Proprio Gozi a settembre ha firmato un documento insieme con Gran Bretagna, tutti i paesi del Nord Europa ma anche Polonia e Portogallo favorevole al Digital Single Market. A differenza degli Stati Uniti il mercato europeo del digitale è solo all’inizio della curva della crescita e ha una potenzialità inespressa. Nella frammentazione dei mercati nazionali gli unici che per ora guadagnano sono gli Over the top: qualcosa vorrà dire.

Il governo italiano è accusato di essere troppo morbido verso gli Ott.

Non condividiamo l’atteggiamento gladiatorio di alcuni grandi Paesi europei. Esiste certamente una questione fiscale che va affrontata a livello europeo, ma pensare che la soluzione dei nostri problemi sia la criminalizzazione di Google o Facebook non solo è velleitario ma è miope. Io penso che il futuro sia l’integrazione tra il nostro business model e quello dei grandi player di Internet: è quello che stanno scoprendo molte nostre Pmi. E ho francamenti molti dubbi che sostenere con i fondi Juncker un motore di ricerca franco-tedesco per creare un’alternativa a Google sia la strada da seguire.

Qual è la vostra posizione sulla revisione della Direttiva Media?

Siamo sempre stati favorevoli a una revisione profonda, una review non un semplice refit, collegata con la revisione del copyright e della direttiva sul commercio elettronico. L’esigenza di un level playing field esiste, ma c’è una profonda differenza tra piattaforme che veicolano contenuti prodotti dagli utenti (user generated content) e piattaforme che distribuiscono prodotti licenziati. La portabilità dei contenuti digitali è un primo passo importante ma bisogna fare molto di più. Il mercato unico digitale, poi, non può valere solo sul lato prodotto, ma deve essere pesato anche sul lato piattaforme: è necessaria l’interoperabilità delle piattaforme. Va rivista anche la direttiva sul servizio universale e in che direzione?

L’Europa deve avere la forza di allargare definitivamente e in modo chiaro il concetto di servizio universale alla connettività dati fissando un valore minimo garantito a tutti i cittadini europei, in linea con gli obiettivi dell’agenda UE2020, cioè i 30 Mbps a tutti i cittadini.

Il Mise insieme col Mibact ha avviato un tavolo con broadcaster e produttori: a che punto siete?

Il mercato dell’audiovisivo italiano è troppo poco internazionale: produciamo molta fiction, che fa ottimi ascolti in Italia, ma ne esportiamo pochissima. Serve una strategia più aggressiva per “allargare la torta”, conquistare nuovi mercati e raggiungere nuovi segmenti di pubblico attraverso un nuovo rapporto di collaborazione tra broadcaster e produzione indipendente. Il governo presto presenterà le proprie proposte: un tax credit mirato all’internazionalizzazione e tavoli sui diritti per condividere responsabilità e investimenti. Qualcosa si sta già muovendo: il cambio di passo della fiction Rai si vedrà presto. Quando abbiamo incontrato i vertici di Netflix qui al Mise ci hanno detto che si aspettano grandi cose dai nostri produttori di cinema e fiction.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati