LE REGOLE

Gig economy, il Lazio batte tutti sul tempo: ecco la prima legge a tutela dei riders

La Giunta guidata da Nicola Zingaretti approva il provvedimento – primo in Italia – per i diritti dei lavoratori delle piattaforme: salario minimo, rifiuto del cottimo e più sicurezza sul piano assicurativo e di previdenza tra i punti chiave. Il governatore: “La crescita economica deve tenere insieme l’innovazione e i diritti”

Pubblicato il 20 Giu 2018

zingaretti-160712164125

Il Lazio batte tutti sul tempo e approva la prima norma italiana a tutela dei lavoratori della gig economy. Mentre il governo Lega-M5s apre un tavolo di confronto tra aziende e lavoratori in vista di un possibile futuro contratto nazionale, la giunta guidata da Nicola Zingaretti (Pd) ha approvato un testo di legge – anticipato il 15 maggio scorso da una memoria di giunta – che regola alcuni aspetti di tutela per chi lavora attraverso piattaforme digitali, a partire da un salario minimo, da individuare in contrattazione collettiva, ma anche più sicurezza sul piano assicurativo, di previdenza e di salute.

Tra i punti chiave: rifiuto del cottimo, manutenzione dei mezzi, ma anche indennità per particolari giorni o orari di lavoro. Si era inoltre parlato di una futura Anagrafe del lavoro digitale a cui potranno iscriversi aziende e lavoratori per ottenere ulteriori benefit. Sulla questione dei riders – di stretta attualità in Italia da qualche mese dopo la sentenza Foodora di Torino – era stato per primo Zingaretti a lanciare la sfida al nuovo governo (ancora tutto da formare) invitandolo a legiferare sull’argomento.

“L’avevamo detto e l’abbiamo fatto – ha detto Zingaretti – L’abbiamo scritta ascoltando tutti. Abbiamo una convinzione, che la crescita economica deve tenere insieme l’innovazione e i diritti delle persone”.

Entrando nel dettaglio nei 3 capi e 14 articoli del testo è previsto che al lavoratore digitale siano riconosciuti il diritto alla tutela contro infortuni e la malattia professionale. Sono le piattaforme digitali ad adottare le misure per la tutela psico-fisica del lavoratore, la manutenzione dei mezzi di lavoro e la formazione sulla sicurezza. Sono poi a carico della piattaforma digitale l’assicurazione obbligatoria contro infortuni, malattie professionali, danni a terzi, la maternità e la paternità. La piattaforma digitale provvede inoltre alla formazione e offre chiarezza e trasparenza su tutte le condizioni contrattuali e lavorative. Inoltre saranno garantite chiarezza e trasparenza anche sull’uso dell’algoritmo che determina l’incontro tra domanda e offerta e sulla procedura di valutazione per la formazione del rating reputazionale. Capitolo compenso: dovrà essere a tempo e non può in ogni caso essere inferiore alla misura oraria minima secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

E’ un altro segnale positivo nell’ottica di garantire tutele e diritti alla nuova frontiera del lavoro, rappresentata dai rider – dicono Giulia Guida, segretaria nazionale della Filt Cgil ed Eugenio Stanziale, segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio- Si valorizza, in un’ottica di continuità, il lavoro fatto nel contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”. “Ora – affermano i due dirigenti della Filt Cgil – ci aspettiamo che il ministro Di Maio raccolga la sfida, lanciata nel Lazio e dal contratto nazionale che introduce per la prima volta la figura del rider, approvando in tempi rapidi una legge organica che sappia definire il rapporto tra lavoro e produzione nelle piattaforme digitali. Per un lavoro costruttivo in questa direzione  serve condivisione e coinvolgimento di tutte le parti sociali e datoriali”.

Lo scorso 25 maggio è iniziata una consultazione pubblica durata venti giorni, mentre l’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino (per anni leader Cgil Roma e Lazio) ha incontrato più volte le parti. E molti dei nodi più complessi, a quanto pare, avrebbero trovato una soluzione. Non mancano però le voci contrarie, a partire da quella del leader di Epi Stefano Parisi: “Zingaretti insegue Di Maio – afferma – ma non ha senso una legge regionale in materia di lavoro. Dovremmo avere 20 leggi diverse? Scapperanno tutte le imprese. Non serve una legge, introdurre rigidità crea disoccupati”.

“E’ un passo concreto verso una legge che dia garanzie ai lavoratori della gig economy – dice invece la presidente della commissione regionale Lavoro Eleonora Mattia (Pd) – ora va incardinata in commissione per arrivare a breve all’ok in Aula”.

Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro e Sviluppo, Luigi Di Maio, economico ha incontrato le aziende della gig economy: risultato del summit la creazione di un tavolo di lavoro di concertazione. Di Maio non esclude che possa portare all’elaborazione di un contratto nazionale di settore.

La strategia del governo non convince il Pd. Secondo i deputati del gruppo di lavoro sui riders Debora Serracchiani, Antonio Viscomi, Massimo Ungaro, Alessia Rotta e Chiara Gribaudo, quello di Di Maio è un approccio che guarda al secondo scorso. “Il Governo del cambiamento col suo Ministro del lavoro (altrui) continuano a pensare che l’unico modo per tutelare il lavoro e la dignità di chi lavora, e in particolare dei riders, sia qualificare come subordinata la prestazione erogata – si legge in una nota – È un approccio che guarda ancora al secolo scorso, non serve a risolvere i problemi emergenti dai business models della on-demand economy e spesso non incontra nemmeno il favore degli stessi lavoratori”.

“C’è invece bisogno di cambiare prospettiva, superando gli effetti della dicotomia tra subordinazione e autonomia: è al lavoro svolto e non al contratto stipulato (o che si è costretti a stipulare) che occorre correlare le tutele, le garanzie e i diritti. Noi abbiamo ritenuto necessario operare fin da subito per assicurare adeguate garanzie ai riders, e non solo a loro, – sottolineano i deputati Dem – per presidiare e tutelare qualunque attività lavorativa. Abbiamo individuato la sicurezza sul lavoro come tema cardine da cui partire, con l’estensione dell’assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro e per malattie professionali pubblica o privata, e con l’implementazione degli obblighi previsti di informazione e formazione dei lavoratori. La necessità, poi, di una tutela antidiscriminatoria, che eviti distorsioni applicative attraverso la trasparenza informativa sugli algoritmi funzionali alla individuazione dei riders; e di equità salariale, che assicuri un trattamento economico in grado di correlare il compenso al tempo complessivo di lavoro. si deve, infine, privilegiare lo strumento di contrattazione collettiva, per ridurre i possibili contenziosi giudiziari, e la libertà di organizzazione ed azione sindacale, per evitare quei comportamenti opportunistici indotti dalle modalità di erogazione della prestazione”.”Solo con un’azione legislativa, derivante dalla conoscenza reale delle modalità lavorative, che pone al centro il lavoratore come portatore di diritti – concludono i deputati – saranno date risposte serie, al di là degli inadeguati proclami di affrettati decreti”.

I sindacati invece sono pronti ad affronate la sfida. Il tema delle tutele per i riders è “assolutamente importante, da affrontare – dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan – Noi nei contratti della logistica abbiamo cominciato ad affrontare il tema di come garantire a questi lavoratori le tutele indispensabili: sicurezza, malattia e versamenti contributivi”- Per Furlan è prioritario  “dare dignità a questa forma di lavori atipica che ha bisogno di tutele universali, che dobbiamo rendere esigibili per ogni forma di lavoro”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati