SICUREZZA

Giochi e app le “falle” degli smartphone

Secondo un’analisi di Nokia i device mobili sono oramai bersagliati dai malware. I più a rischio sono i telefoni Android, ma iOs non è immune. Infezioni sempre più sofisticate

Pubblicato il 01 Set 2016

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Sono sempre più frequenti gli attacchi malware che colpiscono gli smartphone: secondo il periodico aggiornamento sulle minacce sia su reti mobili che fisse di Nokia (Threat Intelligence Report – H1), le infezioni che hanno interessato it telefoni cellulari sono quasi raddoppiate nei primi sei mesi del 2016 e gli smartphone rappresentano il 78% di tutte le infezioni su rete mobile. Nel dettaglio, il tasso medio di infezione su smartphone è cresciuto del 96% nella prima metà del 2016 rispetto alla seconda metà del 2015 (0,49% contro 0,25%).

Le infezioni malware hanno toccato livelli record ad aprile, quando sono stati colpiti l’1,06% di tutti i device mobili tracciati da Nokia e uno smartphone ogni 120. I più bersagliati sono i dispositivi basati su sistema operativo Android: rappresentano il 74% di tutte le infezioni malware su piattaforma mobile. Va meglio per i sistemi Windows (22%) e le altre piattaforme, in particolare iOs (che rappresentano il 4% di tutte le infezioni).

Nella categoria malware Nokia include ogni genere di infezione e attacco, anche sofisticato, come ransomware, applicazioni-spia (spyphone), Sms Trojans, furto di dati personali, adware aggressivo. Attenzione alle app: il numero di applicazioni per Android infette inserite nel database del malware di Nokia è cresciuto del 75%, da 5,1 milioni a dicembre 2015 a 8,9 milioni a luglio 2016.

“Gli hacker oggi attaccano un ventaglio più ampio di applicazioni e piattaforme, compresi giochi mobili molto usati e i nuovi dispositivi della IoT“, sottolinea Kevin McNamee, direttore del Nokia Threat Intelligence Lab. “Vengono anche sviluppate forme di malware più sofisticate e distruttive. Per questo noi di Nokia pensiamo che la nostra soluzione di sicurezza network-based sia l’approccio migliore per proteggere tutti i device: è in grado di individuare e prevenire malware che alle soluzioni device-based potrebbero sfuggire”.

I malware diventano infatti sempre più sofisticati: molti cercano di prendere controllo del telefono e stabilire una presenza permanente sul device. Le tre minacce mobili più diffuse sono state nei primi sei mesi del 2016 Uapush.A, Kasandra.B e SMSTracker (insieme hanno rappresentato il 47% di tutte le infezioni).

Mentre occorre rafforzare le difese sui device mobili, non deve calare l’attenzione sulla sicurezza delle reti fisse: il tasso medio di infezioni sulle reti di banda larga fissa residenziali ha raggiunto una media del 12% nella prima metà del 2016, contro l’11% della seconda metà del 2015. Queste infezioni sono soprattutto legate a malware sui computer Windows in casa, ma pesano anche le infezioni sugli smartphone che usano il wifi domestico.

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