OSSERVATORI POLIMI

Giochi online, l’Europa si attiva per scongiurare il declino

L’Osservatorio Gioco Online rileva un calo delle giocate, del numero di utenti e degli incassi dell’erario. Pesa il settore illegale. La Corte europea corre ai ripari per rafforzare il mercato transfrontaliero

Pubblicato il 26 Set 2013

Se nelle ultime settimane c’è chi individua in vari indicatori economici timidi segnali di ripresa e addirittura Saccomanni prospetta un 2014 con una netta ed inaspettata ripresa del PIL italiano (+1%), anche quel settore dell’economia italiana che, forse per un errato luogo comune, tutti credono in rialzo in periodi di crisi, sta dando chiari ed inesorabili segnali di declino: si tratta del gioco d’azzardo online, rappresentato in tutte le sue sfaccettature nell’ultimo report di Osservatorio Gioco Online, realizzato in collaborazione della School of Management del Politecnico di Milano, l’Aams e operatori del settore, quali PokerStars.

L’industria dei giochi fa muovere ogni anno in Italia circa 90 miliardi di euro di importi giocati (molti dei quali tornano indietro ai giocatori sotto forma di vincite) ed il gioco online è la parte più controllata di questo settore. A differenza di divertimenti più tradizionali come lotto, gratta e vinci e soprattutto le sempre più invasive slot machine da bar, per giocare online occorre aprire un conto di gioco, identificato dal codice fiscale dell’utente e controllato centralmente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Inoltre, operatori leader nel settore del poker online in italia quali PokerStars.it, in accordo con l’Aams, consentono all’utente la possibilità di autolimitarsi ed anche autoescludersi dal gioco: in quest’ultimo caso, quell’utente, con quel codice fiscale, non potrà più giocare.

Ed è proprio questo settore ad essere in declino: lo studio di Osservatorio Gioco Online mette in evidenza nei primi mesi del 2013 un evidente calo nelle giocate online, nel numero di utenti ed anche nelle entrate fiscali dal parte dell’erario. A soffrire di questa situazione è in particolare il poker online, l’unico tra questi giochi che, nella forma a torneo (giocabile appunto anche online) dalla stessa Cassazione è stato definito in una recente sentenza come un gioco non d’azzardo. Ebbene, una recente sentenza della Corte Europea potrebbe aver dato il via libera definitivo a quella che sembra essere l’unica soluzione possibile per la crisi del poker online e per tutelare gli stessi giocatori.

Il problema principale del poker online è la saturazione dei mercati interni. In altre parole, in un mercato relativamente piccolo come quello italiano, o anche spagnolo e francese, le sale da gioco online hanno raggiunto un certo livello di saturazione: gli utenti sono alla fine sempre gli stessi e questo sta spingendo diversi giocatori ad abbandonare le sale da gioco online legali. Purtroppo questi utenti nella maggior parte dei casi non smettono di giocare, ma si rivolgono a siti senza autorizzazione ad operare in Italia: siti che quindi non possono assicurare tutela ai giocatori e che non garantiscono nemmeno la stessa affidabilitá finanziaria di coloro che operano in maniera legale in Italia.

La Corte Europea ha stabilito proprio in questi giorni che non ci possono essere leggi nazionali che impediscono l’attività transfrontaliera degli operatori di gioco online, ma allo stesso tempo per poter essere presenti in un altro paese Ue queste società devono comunque avere la licenza per potervi operare. In altre parole, si prospetta la possibilità di creare un mercato transfrontaliero del poker online, ad esempio tra Italia e Francia, solo per quegli operatori che avranno ottenuto le licenze per poter essere presenti in entrambi i mercati. Insomma, una liquidità europea sembra essere la soluzione più pragmatica da un lato per dare ossigeno ad un mercato in crisi, dall’altro per frenare l’emorragia di giocatori che si rivolgono a siti esteri dalla sicurezza dubbia e dalla ignota identità dei gestori.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati