Vi è mai capitato di cliccare su un pulsante per far partire un video e ritrovarvi aperta una pagina pubblicitaria? Oppure facendo clic su quello che vi sembra un menu? Le pubblicità fastidiose durante la navigazione online (quelle che spingono molti utenti a installare un programma di ad-blocking per eliminare i banner e i popup) non sono certo una novità, ma quelle invisibili sicuramente sì.
Si tratta del cosiddetto clickjacking, tradotto letteralmente “reindirizzamento del clic”, e rappresenta l’ultimo nemico individuato da Google. La nuova minaccia per gli annunci fa in modo che l’utente non riesca ad accorgersi in anticipo di stare per cliccare su un annuncio pubblicitario. “Una volta che una nuova frode pubblicitaria viene trovata, agiamo rapidamente per proteggere i nostri sistemi grazie a una combinazione di tecnologia, interventi e regole – spiega Big G in un post -. Recentemente abbiamo identificato nel clickjacking una minaccia emergente per gli annunci basati sul costo per clic (CPC), e abbiamo predisposto nuovi strumenti per proteggere gli inserzionisti”.
Questo nuovo fenomeno del web-advertising è stato individuato da Google all’inizio del 2016, quando ha registrato pratiche di clickjacking sulla propria rete pubblicitaria. Prossimamente la compagnia californiana lancerà anche un filtro per escludere automaticamente questo tipo di traffico. “La nostra caccia a nuove tipologie di traffico non valido non si ferma e ci ha permesso di individuare rapidamente le minacce emergenti. Le nostre difese dal clickjacking funzionano su una scala considerevole, grazie alla valutazione di un ampio insieme di caratteristiche e all’analisi del posizionamento degli annunci display su desktop e mobile”. Quando il sistema di Google individua un tentativo di clickjacking, spiega Andres Ferrate, Chief Advocate Ad Traffic Quality di Google, “analizziamo istantaneamente il traffico attribuito a quel posizionamento, e lo rimuoviamo dai successivi report di pagamento, per garantire agli inserzionisti che quei clic non gli verranno addebitati”.