L'INTERVISTA

Html5, Smith: “E’ l’esperanto del new Web”

Parla una delle “menti” che ha contribuito allo sviluppo del linguaggio informatico: “Puntiamo alla standardizzazione. Anche per la Tv”

Pubblicato il 17 Ott 2012

michael-smith-html5-121016174803

Per la prima volta è stato lanciato nel settore dei dispositivi mobili, è sempre più usato dai principali browser, e, a detta dei suoi fautori, sta cambiando il mondo della comunicazione in mobilità, dell’automotive e della tv: è l’ Html5, linguaggio per creare siti web su cui, a quattro anni dalla pubblicazione del primo documento di lavoro, hanno fatto il punto gli esperti riuniti in una recente conferenza a Roma organizzata dall’Ufficio Italiano del World Wide Web Consortium (W3C), comunità internazionale a cui aderiscono anche giganti come Apple, Google e Adobe. Scopo finale: sviluppare insieme uno standard web. Ospite d’onore Michael Smith, una delle menti che hanno contribuito allo sviluppo del linguaggio informatico.
Perché Html5?
Quando è nato, più di 20 anni fa, il web serviva essenzialmente per condividere documenti. Già dopo una decina di anni si è cominciato a capire che si potevano fare altre cose: home banking, servizi web, web applications. Poi ci siamo chiesti perché la rete così concepita non aveva alcune delle caratteristiche che sarebbero state molto utili per usare le applicazioni web. Abbiamo cominciato ad aggiungerne alcune che rendevano più facile o pratico quel tipo di applicazioni interattive. Questa è la fase in cui siamo ora: quando parliamo di Html5 stiamo parlando di uno spazio su cui ci stiamo focalizzando, rendendo le persone capaci di sviluppare servizi e app che lavorino attraverso i web browser.
Quali sono le principali novità rispetto alle precedenti versioni?
Si propone come piattaforma aperta per lo sviluppo di applicazioni web interoperabili anche su dispositivi come tablet e smartphone. Inoltre sono stati proposti elementi innovativi, video e audio. In pratica i browser che adottano l’Html5 danno l’opportunità agli utenti di vedere video online senza la necessità di scaricare programmi come Real Player o simili.
In che modo Html5 punta all’interoperabilità?
Il grande passo è assicurarsi che le caratteristiche di Html5 siano implementate dentro il web browser, e non solo in uno solo, perché così non è uno standard. Dobbiamo avere una lista di web browser che applicano queste features. Se sei una compagnia che fornisce servizi su Internet, non è efficiente né giusto che ti sobbarchi il costo della mancanza di interoperabilità pagando centinaia di migliaia di sviluppatori per scrivere code pass differenti.
Eppure ci sono sviluppatori che considerano l’Html5 un linguaggio poco pratico e non sempre efficace.
Il lavoro che stiamo facendo ora è a un livello di precisione sempre più alto e le specifiche funzionano. Sì, ci sono problemi con i vendor di browser. Siamo tutti d’accordo su una cosa: ha senso avere una piattaforma su cui tutti possiamo lavorare invece di cercare di creare singole piattaforme proprietarie.
Mark Zuckerberg ha detto che il più grosso errore di Facebook è stato usare l’Html5 invece di creare da subito app per i telefoni Apple e Android. Cosa ne pensa?
Dopo quella frase il W3C ha ricevuto una e-mail da Facebook in cui si diceva che Zuckerberg non aveva detto questo. Ma, parlando con cautela e in via ipotetica, è immaginabile che il problema di Fb con le app non abbia niente a che fare con il fatto che era stato usato Html5. Teoricamente può darsi che le persone che le hanno sviluppate pensassero che erano app per stupidi. Insomma, immagino che il problema sia da qualche altra parte.
Alcuni dei maggiori broadcaster in Italia dicono che gli standard della tv digitale di prossima generazione potranno introdurre Html5 e interoperabilità. Qual è il suo parere?
Il web sarà usato in futuro in molti dei contesti in cui oggi la gente usa la tv. Già le persone vedono film e programmi tv in rete. È quindi molto sensato e giusto per i broadcaster e i produttori di dispositivi allinearsi con il lavoro che stiamo facendo. Per questo li invitiamo a unirsi all’organizzazione. Al W3C abbiamo un gruppo che sta lavorando proprio su Html5 per la tv.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati