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I brand più forti: al primo posto Apple, poi c’è Amazon. E Microsoft sorpassa Google

Pubblicata la classifica 2020 Best Global Brands di Interbrand: la società di Jeff Bezos è il top performer 2020. Tre le aziende italiane fra le 100 in lista: Gucci, Ferrari e Prada

Pubblicato il 20 Ott 2020

classifica

L’Hi-tech guida e traina l’economia mondiale. E’ quanto rivela la classifica 2020 Best Global Brands di Interbrand, che ha annunciato i 100 marchi che hanno ottenuto i risultati migliori di questo 2020 caratterizzato dalla pandemia globale e dal suo significativo impatto sul business internazionale.

Secondo i risultati, è ad Amazon che si devono le migliori prestazioni: la società di Jeff Bezos si classifica al secondo posto e aumenta il valore del marchio del 60%, con una valutazione di 200.667 milioni di dollari. Apple intanto mantiene il primo posto in classifica, mentre l’aumento di valore di Microsoft quest’anno (166.001 milioni di dollari) significa che ha superato Google (# 4) per raggiungere il numero 3. Google è uscito dai primi tre per la prima volta dal 2012. Nel frattempo Samsung al quinto posto (62.289 milioni di dollari) è entrato nella top five per la prima volta in assoluto.

Il resto della Top 10 comprende: Coca-Cola al numero 6 (US $ 56.894 milioni), Toyota al 7 (US $ 51.595 milioni), Mercedes-Benz all’8 (US $ 49.268 milioni), McDonald’s al  9 (US $ 42.816 milioni) e Disney al 10 (40.773 milioni di dollari). I primi dieci marchi rappresentano il 50% del valore totale del tavolo quest’anno.
I marchi italiani sono tre e tutti dell’alto di gamma: Gucci, Ferrari e Prada, alle posizioni 32, 79 e 99.

Miglior salto in classifica per Instagram

Come da previsioni, i social media e i marchi di comunicazione hanno fatto registrare buoni risultati, con Instagram (19°, miglior salto in classifica), YouTube (30) e Zoom (100) entrati in classifica per la prima volta. Tesla è rientrata nella classifica al numero 40 con un valore del marchio di 12.785 milioni di dollari, essendo apparsa l’ultima volta nella classifica dei migliori marchi globali nel 2017.

Successo anche per le società di media. Spotify (70), ha visto un aumento del valore del marchio del 52% a 8.389 milioni di dollari USA, salendo di 22 posizioni nella classifica, mentre Netflix è salito al numero 41 con un aumento del 41% a 12.665 milioni di dollari. I modelli di business hanno svolto un ruolo in questo successo, con il 62% dei riser a due cifre che si affidano a importanti aziende di modelli di abbonamento.

L’effetto Covid si è fatto sentire in particolare sulle chiusure di negozi globali: il calo dei valori del marchio di Zara (35) e H&M (37) rispettivamente del 13% e del 14%, con entrambi in calo di almeno sei posizioni classifica di quest’anno, ne sono la dimostrazione. Altri marchi e settori hanno invece beneficiato della pandemia, in particolare la logistica che ha registrato una crescita media del 5%: Ups (n. 24), FedEx (n. 75) e Dhl (n. 81) hanno registrato una crescita positiva della valutazione del marchio, poiché il settore della logistica è diventato più centrale per le nostre vite in stato di blocco.
Salgono in classifica anche PayPal (60), Visa (45) e Mastercard (57), rispettivamente 12, 10 e 5 posti. La pandemia ha infatti visto l’improvviso passaggio all’elettronica come metodo di pagamento principale.

Un report per capire come le aziende vengono percepite dai consumatori

“Report come Best Global Brands di Interbrand sono importanti per le aziende per capire meglio come veniamo percepiti nei cuori e nelle menti dei consumatori”, ha affermato Raja Rajamannar, Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard. “Soprattutto durante questi tempi senza precedenti, quando i comportamenti dei consumatori sono cambiati e la fiducia è più importante che mai, queste classifiche sono un modo per noi di capire meglio come possiamo servire al meglio le nostre comunità”.

Interbrand vanta oltre 30 anni di esperienza nella fornitura di analisi di valutazione del marchio, avendo progettato e condotto il primo report nel 1988. Tre gli elementi chiave di analisi che costituiscono la base della metodologia di analisi Interbrand: la performance finanziaria dei prodotti o servizi di marca; il ruolo che il marchio gioca nelle decisioni di acquisto; la forza competitiva del marchio e la sua capacità di creare lealtà e, quindi, domanda e profitto sostenibili nel futuro.
La ricerca copre il periodo compreso tra il 1 ° luglio 2019 e il 30 giugno 2020.

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