L'APPROFONDIMENTO

I cda aziendali alla sfida tecno-culturale: i ceo all’avanguardia “motori” della competitività

L’utilizzo di big data e analytics, il miglioramento della customer experience, lo sviluppo dei prodotti, l’economia del cloud diventano strumenti di una trasformazione che non è più soltanto digitale. È ciò fa fare il salto. L’analisi di Valeria Della Rosa di ThoughtWorks Italia

Pubblicato il 28 Mag 2021

digitale-reti

Ogni giorno ci confrontiamo con business executives di differenti settori del mercato globale su argomenti che riguardano la tecnologia e la trasformazione digitale. E i consigli d’amministrazione che affrontano regolarmente il tema di come la tecnologia possa migliorare tutti gli aspetti del proprio business hanno una marcia in più: comprendono meglio come aumentare la competitività della loro azienda, sono più resilienti davanti a imprevisti e prospettive economiche negative e soprattutto sono più agili quando si tratta di prendere decisioni importanti.

Ma ciò che va sottolineato è che quando si parla di tecnologia, la discussione non si può ridurre a una semplicistica questione d’installazione di hardware e di software. La tecnologia, infatti, impatta sulla cultura aziendale e questa consapevolezza deve partire dal vertice.

Oggi, oltre alle competenze più tradizionali di business administration, un amministratore delegato necessita di un’approfondita conoscenza tecnologica. Deve sapere di cosa si parla quando si affrontano temi come la propria strategia dati, lo sviluppo di piattaforme, il cloud. Deve capire come, quanto e quando investire nelle competenze digitali dell’azienda. I leader esperti in materia digitale gestiranno le aziende di maggior successo, perché le competenze acquisite consentiranno loro di anticipare le esigenze dei loro clienti, di investire nelle tecnologie più appropriate e di permettere alle loro aziende di reagire ai cambiamenti.

Recentemente è stato pubblicato da Thoughtworks il report “Tech proficiency: il nuovo imperativo per la crescita aziendale, la leadership e l’agilità.” E i numeri confermano quanto detto: l’indagine effettuata su un campione di 969 Ceo, Cto e Cio di 12 Paesi ha rivelato che il 76% delle aziende che prevedono di crescere nel 2021 sono guidate da manager tech-savvy. Conoscono bene la tecnologia e sanno di cosa parlano. Lo stesso report fornisce altri interessanti spunti: i leader delle aziende in crescita confermano di avere management team altrettanto competenti in materia, con digital proficiency nettamente superiori ad aziende non in crescita in ambito di trasformazioni digitali, cloud computing, strategia dati e piattaforme software. Inoltre, maggiore è la frequenza con cui i management team discutono di tecnologia, più alte sono le prospettive di crescita dell’azienda. In più della metà dei consigli di amministrazione delle aziende in crescita si discute almeno una volta al mese di trasformazione digitale. I leader che sanno di tecnologia e si aggiornano costantemente, dunque, rappresentano un indubbio valore aggiunto perché, partendo dall’alto, trasmettono la loro visione e la loro competenza digitale all’intera organizzazione aziendale.

Per essere tech proficient, non basta essere a conoscenza delle tecnologie emergenti: è necessario anche capire come la tecnologia possa essere abilitante sia nella realizzazione di una strategia che nella gestione giornaliera dell’azienda. Disporre pienamente delle nuove tecnologie a livello operativo o nei rapporti con la clientela, si può infatti facilmente tradurre in nuovi contratti, aumento della redditività, migliore gestione dei sistemi. Permette inoltre di anticipare le tendenze emergenti e di investire di conseguenza in tecnologie appropriate. Significa anche avere a disposizione una carta fondamentale per attrarre nuovi talenti. In questa ampia concezione di competenza tecnologica, l’utilizzo di big data e analytics, il miglioramento della customer experience, lo sviluppo dei prodotti, l’economia del cloud diventano strumenti di una trasformazione che non è più soltanto digitale, ma aziendale e soprattutto culturale. È questo ciò fa fare il salto.

Qual è la situazione in Italia? Nonostante le previsioni di crescita meno ottimistiche rispetto ad altri Paesi, le aziende italiane si posizionano nella media per quanto riguarda la tech proficiency. Il 67% di esse dichiara infatti di utilizzare la tecnologia per modernizzare il proprio business, mentre il 37% delle aziende del nostro Paese afferma di aver progredito in questo ambito pur essendo ancora indietro rispetto ai leader del settore. Inoltre, il 68% dei business leader italiani si ritiene competente in materia di tecnologia ed innovazione digitale, in linea con le medie globali. Tuttavia, nel report spiccano i risultati, ben sopra la media, di Cina, India, Brasile e Stati Uniti e la necessità, pertanto, di un ulteriore sforzo anche da parte delle aziende italiane per raggiungere una maggiore competitività a livello globale. Se è chiaro che la tecnologia oggi è sinonimo di crescita aziendale e i manager che sanno padroneggiarla sono essi stessi garanti e artefici di questo sviluppo, allora è giunto il momento di parlarne di più anche nelle boardroom delle aziende nazionali. Per prepararsi alla discussione e rompere il ghiaccio, ThoughtWorks ha realizzato Decoder, una guida tecnologica per business executives che vogliono saperne di più.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati