E-SKILLS

Iacono: “Ecco perché all’Italia serve un maestro Manzi 2.0”

L’esponente di Stati Generali dell’Innovazione: “L’opera di alfabetizzazione digitale deve usare le potenzialità della Rai ma all’interno di un piano nazionale”

Pubblicato il 06 Dic 2014

internet-banche-120123180630

Nasce in Rai un’iniziativa che si propone “l’obiettivo di estendere i benefici delle tecnologie digitali all’intera collettività in termini di miglioramento e ampliamento delle esperienze di fruizione”.
Il progetto ha il nome evocativo “Rai per l’Alfabetizzazione Digitale: Maestro Manzi 2.0” rifacendosi così all’esperienza degli anni ‘60 con la famosa trasmissione “Non è mai troppo tardi”, seguendone lo spirito innovativo e la scelta di accompagnamento con materiali didattici, ma con un approccio consapevole dei cambiamenti intervenuti nella società italiana e che porta ad una strategia diversa. L’idea non è quindi quella di proporre una trasmissione specifica di alfabetizzazione, ma una contaminazione dell’intera programmazione del servizio pubblico, dai programmi della mattina alle fiction ai talk show fino a produzioni specifiche, utilizzando i diversi canali e le diverse proposte possibili. Segue quanto previsto nelle Linee Guida del Programma Nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali, lì dove si afferma che ci si aspetta dalla Rai “un contributo fondamentale ad una diffusione di massa della cultura digitale” per lo sviluppo e la promozione della cultura digitale”. Proprio perché la comunicazione televisiva può giocare un ruolo decisivo per far maturare nella popolazione italiana la convinzione che sviluppare una competenza digitale è conveniente per la propria qualità della vita, perché consente di usufruire di servizi utili, di partecipare meglio alla vita collettiva, potendo incidere di più e in modo più informato.

L’iniziativa, ottima e auspicata da tempo in un Paese come il nostro in cui oltre il 60% della popolazione ha scarse o nulle competenze digitali, è importante che si realizzi in un quadro coordinato di iniziative a livello nazionale in grado di legare in rete le diverse attività e programmazioni del progetto Rai con gli altri interventi per lo sviluppo della cultura digitale e quindi con le attività dei vari soggetti (scuola, università, biblioteche, associazioni culturali e di promozione sociale, imprese, ecc…) che operano sul territorio e rispetto alle quali la programmazione Rai (nazionale e regionale) dovrebbe costruire possibilità di interscambio e di integrazione. Non solo. È importante che sia valorizzata pienamente la dimensione della Rai come produttore di contenuti e servizi e non solo di editore di programmi.
Nel mondo multimediale i contenuti digitali Rai devono essere pensati per un riuso diffuso, a partire dalle scuole, dalle università e dalle biblioteche, concepiti come risorsa che, come un mattoncino, può essere combinata in mille percorsi specifici, a cura di chi opera nel campo dell’educazione digitale a più livelli e sul territorio, come una enorme libreria di pillole formative pronte all’uso. E questo approccio è fondamentale per affrontare in modo significativo il problema dell’analfabetismo digitale, che in Italia è strettamente legato all’analfabetismo funzionale, che ha una dimensione di circa due terzi della popolazione.

L’opera di alfabetizzazione richiesta è pertanto profonda e culturale, e non di natura strumentale e tecnologico, e ha bisogno di utilizzare le diverse dimensioni Rai:
– la dimensione dell’editore di programmi televisivi, fondamentale per l’innesco del percorso di alfabetizzazione, puntando anche sulla forza dello storytelling, in linea con la visione e le esperienze positive già effettuate da Riccardo Luna, il digital champion italiano;
– la dimensione del produttore di contenuti multimediali, importante per la costruzione di percorsi articolati e organici, per perseguire un approccio ibrido con attività a distanza (come quelle sollecitate dai programmi televisivi) e momenti in presenza di affiancamento.
Una scommessa, ambiziosa e inevitabile, che richiede necessariamente il dispiegarsi, in modo forte e chiaro, della strategia nazionale per la cultura digitale, con interventi coordinati sui diversi segmenti della popolazione e nei territori.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati