DIGITAL JOBS

Ict, gap occupazionale: la Ue vara la Grand Coalition

Mancheranno 900mila professionisti entro il 2015. Il presidente Barroso chiama a raccolta imprese e centri formativi: 15 hanno già detto sì. Impegnati nella coalizione anche i vicepresidenti Neelie Kroes e Antonio Tajani e i commissari László Andor e Androulla Vassiliou

Pubblicato il 04 Mar 2013

barroso-120302181828

In Europa saranno vacanti 900mila posti di lavoro nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) entro il 2015: un’emergenza per l’innovazione e la crescita dell’economia europea, ma anche un’opportunità per i giovani che studiano e un invito alle aziende a puntare sulla competitività tramite investimenti in formazione. Per rispondere a queste sfide, il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso ha esortato oggi le imprese europee del digitale, le amministrazioni pubbliche, gli enti di formazione e ricerca a unirsi nella Grand Coalition for Digital Jobs, la grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale. Al varo dell’iniziativa hanno partecipato i vicepresidenti Neelie Kroes (Agenda digitale) e Antonio Tajani (Industria e imprenditoria) e i commissari László Andor (Occupazione, affari sociali e integrazione) e Androulla Vassiliou (Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù).

Il numero dei posti di lavoro nel digitale cresce in Europa del 3% all’anno nonostante la crisi, ma il numero di nuovi laureati e professionisti del settore è in calo. Perciò “La Grande coalizione che viene varata oggi è un elemento essenziale per rimettere in carreggiata l’economia europea e creare posti di lavoro destinati a una parte dei 26 milioni di disoccupati che si contano attualmente in Europa”, ha dichiarato il presidente Barroso. Occupare i posti vacanti nel settore delle Ict vuol dire “incidere positivamente e in modo trasversale su tutti i settori dell’economia”.

L’annuncio dato oggi in conferenza stampa a Bruxelles è frutto di un lavoro congiunto: già in occasione del Forum economico mondiale di Davos (a fine gennaio) la vicepresidente Kroes aveva raccolto gli impegni per nuovi posti di lavoro, tirocinii, formazione professionale, finanziamenti per start-up, corsi universitari gratuiti online e altro ancora da una serie di imprese e attori del mondo digitale. Le promesse iniziali sono state oggi convalidate da 15 aziende e organizzazioni che hanno sottoscritto la Grande coalizione. Per esempio è stata lanciata la Academy Cube, nuova piattaforma di apprendimento online per i giovani.

La Commissione ha sollecitato in particolare l’impegno in alcuni settori che ritiene cruciali, a partire da un rinnovamento della formazione tale da chiudere il divario tra domanda e offerta per i posti di lavoro del settore digitale, assicurando che le competenze acquisite da chi studia siano effettivamente quelle di cui le aziende hanno bisogno. Importante anche rendere più facile certificare a un datore di lavoro le proprie competenze, in qualsiasi Stato membro. Occorre infine sensibilizzare i cittadini, facendo sapere che il settore digitale offre possibilità di carriera gratificanti, anche alle donne. L’Europa ha bisogno di studenti nei campi delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica.

Il presidente Barroso ha invitato a seguire l’esempio di chi ha già sottoscritto le promesse iniziali: enti di formazione e certificazione, aziende e governi, scuole e università, tutti possono fare la loro parte.

Garantire che i lavoratori dell’Ue siano in possesso di elevate competenze Ict vuol dire per i Paesi europei riuscire ad attrarre investimenti chiave e rilanciare la competitività europea rispetto al resto del mondo. La Commissione sta anche avviando “Startup Europe”, una piattaforma unica che riunisce strumenti e programmi di sostegno per cittadini desiderosi di creare e far crescere nuove start-up digitali in Europa.

Per avere previsioni precise riguardo al fabbisogno di competenze Ict, nel dicembre 2012 la Commissione europea ha anche lanciato Eu Skills Panorama, un sito internet che raccoglie informazioni sul fabbisogno, l’offerta nonché il divario tra offerta e domanda di professionisti. In base alle cifre e alle previsioni elaborate a livello di Ue e di Stati membri, vengono messe in evidenza le “strozzature”, ovvero i settori col più alto numero di posti vacanti.

La Commissione ha anche lanciato a novembre 2012 la strategia “Ripensare l’istruzione”, per stimolare maggiori investimenti che migliorino i sistemi di formazione professionale. Entro l’estate dovrebbe essere adottata l’iniziativa congiunta di Androulla Vassiliou e Neelie Kroes “Opening up Education”, che mira a sfruttare le nuove tecnologie per rendere l’istruzione più accessibile.

Plaude l’iniziative Oracle che “condivide l’impegno della Commissione Europea nel promuovere le competenze Ict in Europa come elemento centrale dell’economia della conoscenza del 21° secolo e per affrontare il drammatico problema della disoccupazione giovanile in molte aree dell’Unione Europea”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati