SCENARI

Il business model vincente? L'”umanesimo digitale”

Secondo Gartner per le aziende la prossima sfida sarà ridisegnare le strategie, ma anche la messa a punto di prodotti e servizi, in chiave di funzionalità che ricalchino il più possibile quelle umane. “Concentrarsi sulle tecnologie emergenti consente di tenere il passo con l’innovazione”

Pubblicato il 18 Ago 2015

Mila Fiordalisi

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Saranno le tecnologie a supporto del cosiddetto “umanesimo digitale” a ridefinire lo scenario prossimo venturo dei luoghi di lavoro ma anche dei business digitali. È quanto sostiene la società di analisi Gartner che ha inserito il digital humanism nell’Hype Cicle for Emerging Technologies, il report annuale che indentifica i trend in materia di sviluppo tecnologico a livello cross-industry. “Nell’Hype Cicle for Emerging Technologies vengono inserite le tecnologie che stanno registrano un particolare livello di interesse oppure quelle il cui impatto potenziale è considerato notevole”, sottolinea Betsy Burton, vice presidente e analista di Gartner. “Quest’anno i cio e i leader IT dovrebbero dedicare tempo ed energie a focalizzarsi sull’innovazione piuttosto che esclusivamente con l’incremento del business”.

Fra le innovazioni emergenti al top della classifica 2015 ci sono i veicoli smart, quelli con guida autonoma: nonostante si tratti di un fenomeno in fase embrionale, tutte le più importanti case automobilistiche stanno investendo in questa direzione e ciò rappresenta il segnale della rivoluzione alle porte. Anche la connected home sta registrando un forte avanzamento, il suo “growing momentum”: il mercato offre già soluzioni e piattaforme complete per l’automazione domestica, ma anche in questo caso per il boom bisognerà aspettare ancora.

“Il mondo aziendale continua il suo viaggio in direzione dei digital business, identificando e adottando le giuste tecnologie al momento giusto”, sottolinea Burton. “Secondo la nostra roadmap sono sei i business model “progressivi” che possono essere presi come riferimento per evolvere in direzione del digitale. Ma se ci si concentra sulle tecnologie emergenti allora il cerchio si stringe a tre campi chiave: digital marketing, digital business e autonomous.

Sul fronte digital marketing si sta assistendo all’emergere del cosiddetto “Nexus of forces” rappresentato da mobile, social, cloud e informazione. “Per raggiungere i consumatori le aziende devono adottare modalità innovative e sempre più sofisticate. Di fatto bisogna concentrarsi molto sulle attività di marketing in modo da ampliare la “social connection” ma anche il valore del servizio e del prodotto. Fra le tecnologie che possono aiutare, evidenzia Gartner, ci sono il Gesture Control, l’Hybrid Cloud Computing, l’Internet of Things (IoT), il Machine Learning, il People-Literate Technology e lo Speech-to-Speech Translation.

In tema di digital business il focus è sulla convergenza fra persone, business e oggetti. L’Internet of things e i confini, sempre meno percepibili, fra il mondo reale e virtuale sono i due pilasti della rivoluzione. Gli asset fisici diventano sempre più digitali e assumono un ruolo fondamentale nella catena del valore così come ad esempio le app o le piattaforme software. Qui la lista delle tecnologie che possono abilitare la trasformazione è davvero molto lunga: 3D Bio printing for Life Science R&D, 3D Bio printing Systems for Organ Transplant, Human Augmentation, Affective Computing, Augmented Reality, Bioacoustics Sensing, Biochips, Brain-Computer Interface, Citizen Data Science, Connected Home, Cryptocurrencies, Cryptocurrency Exchange, Digital Dexterity, Digital Security, Enterprise 3D Printing, Smart Robots, Smart Advisors, Gesture Control, IoT, IoT Platform, Machine Learning, Micro Data Centres, Natural-Language Question Answering, Neurobusiness, People-Literate Technology, Quantum Computing, Software-Defined Security, Speech-to-Speech Translation, Virtual Reality, Volumetric and Holographic Displays, and Wearables.

Per arrivare alla fase Autonomous, la più evoluta nella roadmap, un’azienda deve aver conseguito l’abilità di utilizzare le tecnologie in modo da sviluppare funzionalità dalle caratteristiche “umane”, anche in grado di rimpiazzare funzioni attualmente svolte dall’uomo. Le auto guidano al posto delle persone, i sistemi cognitivi sono in grado di interpretare il contenuto di un messaggio e-mail e di impostare risposte, scrivere testi e persino rispondere in automatico alle richieste dei clienti. Queste le tecnologie di prendere in considerazione: Autonomous Vehicles, Bioacoustics Sensing, Biochips, Brain-Computer Interface, Digital Dexterity, Human Augmentation, Machine Learning, Neurobusiness, People-Literate Technology, Quantum Computing, Smart Advisors, Smart Dust, Smart Robots, Virtual Personal Assistants, Virtual Reality, and Volumetric and Holographic Displays.

“Abbiamo cercato di raggruppare le tecnologie sulla base delle varie fasi del business digitale ma naturalmente le aziende non devono limitarsi alle nostre indicazioni – conclude l’analista di Gartner –Molti early adopter hanno già adottato tecnologie emergenti e continuano a evolversi in direzione dell’innovazione”.

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