CONSOLIDAMENTO

Iliad rilancia su Vodafone: fusione e newco, offerta da 8,5 miliardi

Nuova società paritaria al 50%. Sul piatto 6,5 miliardi in cash e 2 di finanziamento soci. Per Iliad diritto di opzione ad acquisire ogni anno il 10% del capitale azionario che genererebbe ulteriori 9,5 miliardi di liquidità per Vodafone. Reynaud: “Puntiamo a creare un operatore challenger più innovativo, con la capacità di competere e creare valore in un ambiente competitivo”. Ma il Gruppo britannico chiarisce: “Prendiamo atto della proposta ma nessuna certezza che la transazione sarà concordata”

Pubblicato il 18 Dic 2023

merger, digital

Dopo mesi in cui si sono rincorsi rumors e indiscrezioni, arriva l’ufficialità: Iliad ha presentato al Gruppo Vodafone una proposta di fusione delle attività, mediante costituzione di NewCo  “con l’obiettivo – spiega una nota – di sviluppare un’offerta di mercato attrattiva, fondata sull’innovazione, la crescita ed una customer experience senza pari”. L’offerta ha il supporto unanime del consiglio di amministrazione di iliad e del suo principale azionista, Xavier Niel.

“Il contesto di mercato in Italia richiede la creazione dell’operatore challenger di telecomunicazioni più innovativo, con la capacità di competere e creare valore in un ambiente competitivo –  Thomas Reynaud, ceo del Gruppo Iliad – Riteniamo che i profili e le competenze complementari di iliad e Vodafone in Italia ci permetterebbero di costruire un operatore forte con la capacità e la solidità finanziaria necessarie per investire nel lungo termine. La NewCo sarebbe pienamente impegnata nell’accelerazione della transizione digitale del Paese e in particolare nell’adozione della fibra ottica e nello sviluppo del 5G, con oltre 4 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi 5 anni”.

Obiettivo: la creazione di player protagonista in Italia

Grazie all’unione di competenze e talenti di Iliad e Vodafone, la NewCo diventerebbe il protagonista sul mercato italiano delle telecomunicazioni per investimenti in tecnologie all’avanguardia e soluzioni customer-centric, supportando e accelerando la transizione digitale del Paese e in particolare l’adozione della fibra ottica.

La combined entity beneficerebbe in particolare dell’approccio innovativo di iliad alla connettività, all’accessibilità e all’inclusività digitale, unitamente all’expertise di Vodafone nel B2B. La fusione proposta creerebbe l’operatore più innovativo in un mercato italiano con 5 operatori di rete mobile e oltre 10 fornitori di broadband fissa.

I dettagli dell’offerta

“L’offerta di business combination costituisce una proposta altamente attrattiva per gli stakeholders di Vodafone”, si legge nella nota.

L’enterprise value proposto da iliad per Vodafone Italia, pari a 10,45 miliardi di euro, rappresenterebbe un premio significativo in termini di multiplo dell’Ebitdaal, riflettendo l’alto potenziale di NewCo come primario operatore di telecomunicazioni sul mercato italiano a seguito della fusione.

Sulla base dell’Ebitdaal stimato di Vodafone Italia di 1,34 miliardi di euro per l’esercizio 2024 (secondo il consensus dei broker), l’operazione proposta implica un multiplo dell’Ebitdaal di 7,8x, superiore al multiplo dell’Ebitdaal di 7,1x offerto da iliad nella sua offerta di 11,25 miliardi di euro di febbraio.

Ipotizzando 300 milioni di euro di oneri intercompany e ulteriori oneri al di sotto dell’Ebitdaal, utilizzando un rapporto oneri/ricavi simile a quello ricavabile dai dati pubblicamente disponibili relativi all’operazione Zegona/Vodafone Spagna, il multiplo dell’Ebitdaal rettificato sarebbe pari a a 10x.

La proposta riconosce valore e liquidità a Vodafone. L’operazione soddisferebbe inoltre l’obiettivo pubblicamente dichiarato da Vodafone di trasformare e semplificare il gruppo.

Call option per Iliad

Nell’ambito della transazione proposta, Iliad avrebbe un diritto di opzione (call option) sulla partecipazione di Vodafone in NewCo con facoltà di acquisire ogni anno il 10% del capitale azionario di NewCo ad un prezzo per azione pari all’equity value al closing. Nel caso in cui Iliad decidesse di esercitare interamente le opzioni call, ciò genererebbe ulteriori 1,95 miliardi di euro di liquidità per Vodafone. Il finanziamento dell’operazione è supportato da primarie banche internazionali. La proposta mira a creare un operatore forte anche con un solido profilo finanziario.

Il fatturato stimato

La combined entity genererebbe un fatturato di circa 5,8 miliardi di euro e un Ebitdaal di circa 1,6 miliardi di euro per l’esercizio finanziario che si concluderà a marzo 20241 . Inoltre, beneficerebbe di sinergie annuali previste di oltre 600 milioni di euro in Opex + Capex. Al closing della fusione proposta, la leva finanziaria si situerebbe al 4,5x di debito netto rispetto all’Ebitdaal, con l’obiettivo di scendere al di sotto di 3x tre anni dopo il closing.

Il commento di Vodafone

In una nota il Gruppo Vodafone fa sapere di prendere prende atto dell’annuncio odierno di Iliad relativo alla proposta di fusione tra Vodafone Italia e Iliad Italia, chiarendo però che attualmente non c’è certezza che alla fine venga concordata una transazione.

“Coerentemente con le sue precedenti dichiarazioni, Vodafone è favorevole al consolidamento del mercato nei Paesi in cui non riesce a ottenere un adeguato ritorno sul capitale investito e conferma che sta esplorando le opzioni con diverse parti per raggiungere questo obiettivo in Italia, anche attraverso una fusione o una cessione – spiega Vodafone – Non vi è alcuna certezza che alla fine venga concordata una transazione. Se necessario, verrà fatto un ulteriore annuncio quando sarà opportuno”.

 

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