In digitale i manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana

Pubblicato il 24 Set 2012

Sarà firmato Emc e Dedanext, parte di Dedagroup Ict Network, il progetto di digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana, siglato nei giorni scorsi. L’accordo consentirà la strutturazione logistica e informatica necessaria per conservare la digitalizzazione degli oltre 80.000 volumi manoscritti della Biblioteca che saranno resi disponibili nei prossimi anni.

La Biblioteca Apostolica Vaticana è una delle istituzioni culturali più importanti del mondo con un immenso patrimonio documentale che spazia dalle scienze all’arte fino alle lettere ed ovviamente alla cultura religiosa. Tra le opere che contiene, vi sono alcuni dei testi più rari esistenti al mondo, testimonianze uniche della storia della cultura umana. Il progetto vedrà la digitalizzazione dell’intero suo patrimonio di opere, stimato in circa 40 milioni di pagine scritte, che potrà così essere reso più facilmente disponibile alla consultazione di studenti, esperti ed appassionati.

Dopo alcuni anni di studi preparatori, il progetto è finalmente pronto ad entrare nella sua fase operativa: ogni singola pagina verrà “fotografata” ad altissima risoluzione ed archiviata in formato digitale per la conservazione e la consultazione. Verrà utilizzato il formato di archiviazione open standard Fits (Flexible Image Transport System), in uso in ambienti scientifici nell’astrofisica e nella medicina, che garantisce la massima riproducibilità nel tempo ed usabilità per le diverse applicazioni.

La durata complessiva del progetto di digitalizzazione è stata stimata in alcuni anni. Per la prima fase, della durata di tre anni, Emc fornirà una capacità complessiva di storage di 2,8 Petabyte, utilizzando piattaforme come Isilon, Atmos, Data Domain, NetWorker e Vnx. Ad Emc si affiancano nel ruolo di partner tecnologici Dedanext e Dedagroup, che si occuperanno della fase progettuale e dell’implementazione delle piattaforme storage dell’azienda.

Per Emc, il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana rientra nella più ampia iniziativa “Information Heritage”, tesa a proteggere informazioni e documenti rilevanti e a renderle disponibili in formato digitale a scopi di formazione e ricerca.

“La Biblioteca Apostolica Vaticana raccoglie alcuni dei testi più antichi del mondo, che rappresentano di per sé un patrimonio inestimabile di storia e cultura”, spiega Mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. “È molto importante che questi documenti vengano protetti in modo adeguato e al tempo stesso resi disponibili agli studiosi di tutto il mondo, e ciò può avvenire anche grazie al supporto di partner tecnologici come Emc.”

“Gestire e proteggere le informazioni fa parte della nostra mission, indipendentemente dal fatto di operare in ambito aziendale o culturale”, aggiunge Michele Liberato, presidente di Emc Italia. “Questo progetto permetterà di contribuire a preservare e a rendere disponibile un patrimonio unico di conoscenze, così come ogni giorno preserviamo e rendiamo disponibili i dati e le informazioni dei nostri clienti di tutto il mondo.”

“Proprio come nel passato le informazioni venivano preservate stampandole o affidandole ad amanuensi dalla grande arte, oggi Emc può gestirle e renderle disponibili con le proprie piattaforme di storage”, dichiara Marco Fanizzi, Regional Country Manager di Emc Italia. “La collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana rappresenta per noi un progetto estremamente stimolante, che con la forza delle nostre tecnologie e l’ampia vision che ci contraddistingue, porteremo sicuramente avanti con grande successo.”

Dedanext è particolarmente orgogliosa di questa collaborazione, per il grande valore culturale oltre che tecnologico del progetto”, commenta Paolo Angelini, Amministratore Delegato di Dedanext. “L’utilizzo dell’IT per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali rappresenta la migliore gratificazione per chi, come noi, opera in questo settore da anni, mettendo la propria competenza al servizio dello sviluppo complessivo della società.”

“Si tratta di un progetto ad elevato livello di complessità e di una splendida sfida che, grazie alle importanti competenze del nostro gruppo in tema di dematerializzazione e grazie all’esperienza tecnologica di Dedanext, premia la capacità di Dedagroup ICT Network nel valorizzare l’expertise di ogni azienda che ne fa parte e nel fare rete con i propri partner tecnologici per essere sempre in prima linea insieme ai nostri clienti sul fronte dell’innovazione”, commenta Gianni Camisa, Amministratore Delegato di DEDAGROUP ICT Network.

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