R&D

Indra, nasce la “tv immersiva 4D”

La multinazionale dell’hi-tech avvia due progetti pilota per un intrattenimento “multi-sensoriale”. Per lo spettatore sarà possibile configurare variabili ambientali come illuminazione, clima, odori e movimenti

Pubblicato il 07 Mag 2013

Un tv che va oltre il 3D e dà allo spettatore la sensazione di integrazione con la scena. Indra, la multinazionale di consulenza e tecnologia numero 1 in Spagna e una delle principali in Europa e America Latina, ha presentato oggi i risultati del progetto di R&S e Innovazione “Immersive TV” che sotto la leadership della multinazionale ha reso possibile lo sviluppo di tecnologie per la produzione di contenuti digitali immersivi per dare allo spettatore la sensazione d’integrazione con la televisione, andando molto più in là delle attuali tecniche in 3D.

La televisione immersiva permette allo spettatore di sperimentare in prima persona l’azione trasmessa in quel momento dall’apparecchio, “avvolgendolo” e facendolo sentire parte e protagonista della stessa, e allo stesso tempo semplificando l’interazione con lo scenario in qualsiasi dimensione spaziale.

Per questo Indra ha creato un sistema che è in grado di indirizzare verso l’esperienza televisiva non solo segnali abituali (audio e video), ma anche quelli aggiuntivi come gli oggetti in 3D, l’informazione statistica, la documentazione o la segnalazione delle apparecchiature domotiche. L’unione di queste tecniche conferisce profondità alla visione, con sistemi di suoni avvolgenti. In questo modo, il sistema fa parte di un nuovo tipo di applicazioni che assegna un ruolo primordiale all’utente che tramite l’interattività, può esercitare un maggior controllo sui contenuti multimediali e sul loro sviluppo.

La piattaforma immersiva conferisce nuove funzionalità in relazione con i sistemi che ci sono ora sul mercato, come l’integrazione della pubblicità, il Product-Placement (che consiste nell’inserimento di un prodotto, marca o messaggio all’interno della narrativa del programma), o merchandising, tramite oggetti 3D e informazione relazionata con il contenuto. È un approccio innovativo che può essere di grande utilità per catturare l’attenzione del consumatore, perché questi elementi s’integrano in modo naturale con il contenuto, dando all’utente la possibilità di avere la visualizzazione in modo spontaneo.

La soluzione è dotata di un software che può essere installato nel ricevitore della televisione o decoder (STB), middleware, rete di delivery dei contenuti (CDN) o in un dispositivo TV.

Il sistema ricorre a dispositivi aggiuntivi, attuatori domotici e strumenti di controllo ambientale, con l’obiettivo di aumentare la sensazione immersiva, poiché è possibile configurare le variabili ambientali del “Salone Domotico/Immersivo”, come l’illuminazione, il clima, gli odori e incluso il movimento (tramite mobili domotici connessi a una piattaforma domotica immersiva). Questa gestione sensoriale che permette allo spettatore di immedesimarsi in un modo più reale nei contenuti audiovisivi, si potrebbe definire come la televisione immersiva 4D.

Gli impianti del CeDInt dell’Università Politecnica di Madrid (UPM) sono stati lo scenario scelto per presentare i risultati del progetto, insieme al resto dei soci del Consorzio “Immersive TV”. Oltre all’Università Politecnica di Madrid, che collabora tramite il CeDInt e il Gruppo di Applicazione delle Telecomunicazioni Visive (G@TV), erano presenti responsabili dell’Istituto di Telecomunicazioni e Applicazioni Multimedia (iTEAM) dell’Università Politecnica di Valencia (UPV), e le seguenti aziende specializzate nel settore dei media, delle telecomunicazioni e della domotica: Ericsson, Agile Contents, Eumovil (Gruppo MediaPro) e Inmomatica. Il progetto ha avuto a disposizione un budget globale di 2,7 milioni di euro ed è stato cofinanziato dal Ministero spagnolo dell’Industria, Energia e Turismo nell’ambito del piano “Avanza Competividad”.

Due sono i progetti pilota. Il primo è denominato “Scenario CAVE”, basato sulla “grotta” virtuale installata nell’Università Politecnica di Madrid. In questo caso, attraverso un innovativo spazio integrato da tre schermi, lo spettatore è fisicamente presente nella scena e può interagire con i contenuti che lo circondano. Prevede la proiezione d’immagini 3D e l’inserimento in tempo reale di oggetti all’interno della scena. Per fare ciò, è stato utilizzato un contenuto indiretto, dato che questi impianti non possono ricevere emissioni, tramite le riproduzioni video adattate a un sistema di proiezione. Per questa prima dimostrazione, è stata scelta una registrazione stereoscopica in HD della Avenida Diagonal di Barcellona, che include alcuni contenuti aggiuntivi destinati a completare l’esperienza dell’utente semplificando l’integrazione con il sistema, come modelli e fotografie 3D, con percorsi audio descrittivi.

Il secondo progetto, lo “Scenario Salone”, permette di trasferire l’esperienza all’abitazione del consumatore, riproponendo un salone domestico “del futuro” in grado di ricevere contenuti via broadband e broadcast. La sensazione immersiva da parte dell’utente si raggiunge grazie ai contenuti 3D e agli elementi domotici, quali sensori, sistemi audio 3D, illuminazione dell’ambiente e illuminazione d’effetto, diffusori di aromi e di fumo, includendo l’interazione con elementi d’arredo come il divano.

In questo caso, il contenuto scelto come dimostrazione è una partita professionale di calcio trasmessa su uno schermo di grandi dimensioni. In altre applicazioni, il sistema permette all’utente di conoscere le statistiche della partita, la ripetizione delle azioni più importanti, l’accesso alla pubblicità interattiva, la selezione di un calciatore per conoscere le informazioni a lui associate, la visualizzazione dettagliata di alcune parti della sua divisa e procedere all’acquisto di un articolo uguale. Gli effetti domotici sono stati anch’essi inclusi in una seconda sequenza in 3D di questo progetto pilota, che mostra i monumenti del movimento modernista della città di Canet de Mar. In questo modo, il progetto ha voluto dimostrare la potenzialità immersiva per tutti i tipi di contenuti, anche quelli culturali e divulgativi.

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