L'INDAGINE

Industria 4.0: robot nel 90% delle pmi manifatturiere

Secondo le rilevazioni di Reichelt Elektronik la robotica in Italia ha un elevato tasso di adozione: nel 55% dei casi per la produzione, nel 48% per la lavorazione di materiali e nel 46% per la logistica di magazzino e operazioni di imballaggio. E il 32% delle aziende si affida ai cobot per facilitare le attività uomo-macchina

Pubblicato il 07 Set 2022

Infografica

Il 46% delle aziende manifatturiere italiane afferma che l’utilizzo dei robot consente loro di aumentare la competitività aziendale, delineando uno scenario in cui l’82% dei rispondenti dichiara di avvalersi della robotica e di avere fiducia in essa. È ciò che conferma anche il 90% delle piccole e medie imprese (pmi) manifatturiere italiane tra i 50 ed i 249 dipendenti -, che dichiara di aver già implementato robot. Questo è quanto emerge dall’indagine di Reichelt Elektronik sul livello di penetrazione della robotica collaborativa in Italia, condotta su oltre 1500 aziende del settore manifatturiero, di cui 250 sul territorio italiano.

Da qualche tempo, i robot e gli assistenti intelligenti sono sempre più diffusi tra le aziende italiane, segnando un trend in costante ascesa, dettato principalmente dai recenti progressi della robotica e dalle numerose possibilità che essa apre alle imprese. I robot, infatti, sono oggi più affidabili ed accessibili per le piccole e media imprese, ma sembra che il potenziale applicativo non si sia ancora esaurito e siano percepiti positivamente.

Gli utilizzi della robotica

Tra le principali attività per cui vengono utilizzati i robot, le aziende intervistate hanno menzionato nel 55% dei casi la produzione, nel 48% dei casi la preparazione di materiali destinati alla produzione, e nel 46% la logistica di magazzino o le operazioni di imballaggio. A queste si aggiunge un 57% di rispondenti che afferma di fare affidamento sulla robotica per sollevare i dipendenti da incarichi fisicamente pesanti e sfidanti, oppure ripetitivi (49%). Nel dettaglio, i robot vengono utilizzati nel 37% dei casi per lavori di giunzione (giunzione a pressione, incollaggio, sigillatura, orlatura a rullo), nel 36% per il taglio (fresatura, segatura, laser, ecc.), nel 36% per assemblaggio o attività di carico macchine, e nel 36% per pallettizzazione, accatastamento, rimozione di oggetti.

Al netto dei dati incoraggianti in termini di aree di applicazione, soltanto il 3% delle aziende interpellate ha intenzione di affidare tutte le attività alla robotica. Infatti, la maggior parte delle aziende manifatturiere italiane intervistate (55%) è concorde nel voler delegare ai robot soltanto alcune attività. A ciò si aggiungono due nodi fondamentali che, secondo quanto emerso, limitano l’utilizzo della robotica in ambito industriale: una tra le principali difficoltà legate all’implementazione di robot riguarda infatti la capacità dei dipendenti di gestire in modo più efficiente alcune attività, rispetto a quanto farebbero le macchine (28%); un secondo aspetto riguarda gli elevati costi di acquisizione (37%).

Affinché l’implementazione della robotica abbia successo, le aziende manifatturiere italiane puntano principalmente sulla flessibilità data dalle macchine intelligenti. Il 39% dei rispondenti ha infatti affermato di dare forte importanza alla capacità dei robot di essere programmati e riprogrammati in modo facile e veloce, che è anche uno dei punti su cui il 36% delle aziende dichiara di doversi concentrare maggiormente. Allo stesso tempo, le aziende ritengono fondamentale fare affidamento su robot che siano particolarmente semplici da gestire e da mantenere (34%), o che possano essere applicati in un’ampia gamma di applicazioni (32%).

La robotica collaborativa, o cobot

Flessibilità e versatilità sono i principali vantaggi dati dalla robotica collaborativa, anche conosciuta con il termine di cobot, che fa leva sull’interazione uomo-robot. A differenza dei robot industriali, che per questioni di sicurezza lavorano dietro a recinzioni o barriere, i cobot sono progettati per lavorare in modo sinergico con l’uomo. Nell’industria, il concetto di collaborazione è stato accolto con successo: lo dimostra il 32% delle aziende manifatturiere, che afferma di utilizzare attualmente i cobot; il 28% dei rispondenti, invece, ha in programma l’implementazione della robotica collaborativa entro i prossimi 12 mesi. Tra le aree di maggiore applicazione della robotica collaborativa vi sono la produzione (38%), le operazioni di imballaggio (46%) e i controlli di qualità (40%). Aspetti probabilmente legati al fatto che le aziende ripongano maggiore fiducia nella collaborazione uomo-macchina, piuttosto che nella completa automazione di tali attività.

La robotica ha compiuto enormi progressi negli ultimi anni, diventando più piccoli, compatti, intelligenti e soprattutto versatili. I cobot, in particolare, vengono accolti con favore dalle piccole e medie imprese grazie alla loro flessibilità, supportandole ad aumentare la loro produttività”, ha commentato Tobias Wölk, Product Management Automation Technology, Reichelt elektronik.“I cobot offrono alle aziende un ampio ventaglio di opportunità, supportando i dipendenti nelle sfide imposte oggigiorno dalla produzione”.

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