IL PUNTO

Industria 4.0, chance preziosa per lanciare nuove professionalità

La quarta rivoluzione industriale ha bisogno di competenze che compenseranno la moria di figure non più richieste dal mercato. Focus su data scientist, innovation e e security manager. L’analisi di Guelfo Tagliavini (Federmanager)

Pubblicato il 30 Dic 2016

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Se ne parla sempre di più, non manca giorno che le pagine dei nostri giornali, on line e tradizionali, non mettano l’accento sul tema della trasformazione dei modelli di produzione generata dall’introduzione delle tecnologie innovative messe in campo dalle soluzioni e dai sistemi digitali.

Industria 4.0 è diventato il “logo” delle nuove strategie di sviluppo dell’economia industriale adottata dai paesi a più elevato tasso di crescita economica e sociale.

Anche il nostro Paese, secondo in Europa per volumi di produzione del comparto manifatturiero, sta velocemente adottando, anche grazie alla spinta promossa dagli ultimi provvedimenti governativi, le nuove soluzioni offerte dal mercato in grado di innovare le piattaforme tecnologiche abilitanti e l’uso dei nuovi modelli di business.

L’opportunità offerta dal Piano Calenda, incentrata sull’utilizzo del super-iper ammortamento quale conseguenza di un programma di investimenti in tecnologia e formazione, diventa un’occasione imperdibile per il nostro sistema Paese caratterizzato dalla presenza di un numero elevato di PMI.

FEDERMANAGER, la Federazione dei dirigenti industriali, si è messa da tempo a capo di un’azione di sensibilizzazione sia nei confronti delle forze di governo che nei confronti del mondo imprenditoriale all’interno del quale esercita il proprio ruolo di governance.

FEDERMANAGER ha contribuito alla elaborazione del piano Industria 4.0 recepito dalla recente Legge di Stabilità presentando proposte tese alla valorizzazione e alla centralità del ruolo del manager come guida nella scelta delle soluzioni da adottare in ogni processo di trasformazione aziendale.

Il manager come figura chiave per la gestione dei nuovi processi produttivi.

Parlare di Industria 4.0 significa comprendere le trasformazioni radicali che saranno introdotte dalla digital trasformation dall’introduzione quindi delle realtà virtuali, dei big data, dell’intelligenza artificiale e da tutte le soluzioni tecnologiche che ne permetteranno le conseguenti applicazioni; IOT in primo luogo.

Ma sarà fondamentale analizzare e comprender l’enorme potenziale di dati che scaturiranno dall’innovazione dei relativi processi. Da qui la crescente esigenza di nuove competenze che compenseranno la “moria” di figure professionali non più richieste dal mercato.

I nuovi profili professionali riguarderanno appunto gli analisti di dati, i security manager,i gestori di processi produttivi, tutte quelle caratteristiche richieste da quello che sinteticamente possiamo definire come, “ Innovation Manager”; figura professionale che FEDERMANAGER ha preparato e certificato attraverso i propri Istituti di qualificazione e formazione ( Federmanager Academy, CDI, IDI ).

Quando diciamo, con orgoglio, che la nostra Federazione è già in campo per affrontare la sfida dell’innovazione, lo diciamo con la consapevolezza che i nostri dirigenti sono i protagonisti di questa trasformazione alla quale contribuiscono, in modo determinante, con un lavoro continuo che deriva dall’esperienza maturata in contesti aziendali che fanno dell’innovazione la primaria missione.

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