Industria 4.0, Gianni Potti: “L’Italia si agganci al treno europeo”

Il presidente Cnct di Confindustria servizi innovativi e tecnologici: “E’ necessario un ripensamento dei sistemi produttivi e di cultura d’impresa. Oggi l’esempio è la Germania. A Governo e PA il compito di stimolare l’innovazione”

Pubblicato il 11 Set 2015

gianni-potti-150909173541

«Se dovessi ricreare la mia azienda da zero, oggi come la rifarei?”. È questa, secondo Gianni Potti, presidente del Comitato nazionale di coordinamento territoriale di Confindustria servizi innovativi e tecnologici, la domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi per favorire l’ingresso della propria attività e del Paese nella quarta rivoluzione industriale. “Non è soltanto un problema di tecnologia, ma di ripensamento dei processi produttivi e di cultura d’impresa – sottolinea – Non possiamo essere innamorati di un vecchio modello: ma è facile a dirsi, molto più difficile a farsi”.

Questo però si scontra con la difficoltà a investire dovuta alla crisi. Come se ne esce?

Il problema esiste, specie per le piccole e medie imprese. Credo però che il ruolo delle Regioni e del Governo possa essere importante: non tanto in termini di finanziamenti, quando con sgravi fiscali, voucher, forme anche innovative di sostegno. L’importante è stimolare, spingere a politiche di liberalizzazione. È quello che chiediamo fortemente perché l’imprenditore sia incentivato a muoversi in maniera diversa.

Come sono destinati a cambiare i processi produttivi?

Hanno già iniziato a cambiare, sono ibridati fortemente rispetto alla vecchia catena di montaggio in linea. Oggi abbiamo il cloud, l’e-commerce, la robotica, i big data, tutti strumenti con cui un’azienda crea valore aggiunto.

Quali le opportunità e quali i rischi per il contesto italiano?

Le opportunità sono di agganciare il treno europeo, fatto dai paesi che in questi anni hanno investito sullo smart manifacturing, come Germania, Polonia, Scandinavia, Nord Europa in generale. Mentre Spagna, Francia e Italia, come dimostrano i dati del Pil, sono sicuramente più arretrate. Il rischio, di contro, è di perdere questo treno, di non essere più agganciati all’Europa, che inizia ad andare a un’altra velocità.

Come sarà la fabbrica del futuro?

Sempre meno divisa in servizi e manifattura: saranno fabbriche fortemente ibridate degli uni e dell’altra. L’esempio è l’Europa: dal primo gennaio 2015 nell’Ue le direzioni generali che erano divise tra industria e servizi sono state riunite in un unico soggetto, che si chiama “growth”, crescita. Così dovrebbe essere in tutte le nostre Regioni, senza la frammentazione delle competenze in assessorati diversi, tra attività produttive, innovazione, commercio.

Qual è la vostra ricetta per stimolare la domanda?

Dobbiamo fare divulgazione, alfabetizzare. Sulla fabbrica 4.0 spieghiamo a tutti gli imprenditori, tradizionali e delle startup, che non basta un’app per sfondare. Credo più nelle piccole imprese innovative che sorgono accanto a un manifatturiero forte. Il 30% delle aziende questo percorso l’ha iniziato, ma dobbiamo arrivare al restante 70% di Pmi: ce la devono fare a tutti i costi perché il sistema regga.

C’è un settore in cui la propensione è più spiccata?

Il settore in cui i principi della digitalizzazione sono più avanti di qualche anno rispetto al resto del contesto italiano, pur con alcuni gap da recuperare, è il turismo. Ma ho visto esperimenti interessanti nel mondo della moda e del retail, e anche nell’orafo.

Ci sono esperienze internazionali a cui ispirarsi?

In Germania già esiste un think-tank sull’industria 4.0. Siamo da poco stati invitati dall’ambasciatore tedesco a Roma: ci ha messo a conoscenza del fatto che in Germania esiste una piattaforma promossa dal governo, ma gestita dalle associazioni imprenditoriali su Industria 4.0. Un modello che vogliamo studiare, anche se dobbiamo pensare a una nostra strada, dal momento che l’Italia ha un sistema produttivo diverso. Ma è importante imparare da chi è più bravo di noi.

Avete promosso un roadshow. Che grado di sensibilità ha riscontrato?

Molto alta. Lo vediamo dalla partecipazione, dai dati dei social, e dai dati sul downoload dei materiali che abbiamo messo a disposizione. Ci chiedono di replicare l’iniziativa in altri territori, con nuove tappe fino a dicembre, ad esempio in Toscana e in Puglia.

Lei insiste sul concetto di sharing. In cosa può essere applicato all’industria?

Il concetto di industria 4.0 che noi promuoviamo per la manifattura e il metalmeccanico può essere applicato al turismo, alla moda, all’agroalimentare. Questo stimolo può e deve servire, dentro e fuori da Confindustria, a mettere insieme competenze diverse di settori differenti: ce lo insegna il mercato. Una volta i settori erano rigidamente separati, oggi la linea di montaggio è unica. In questo quadro l’infrastruttura resta decisiva, perché senza l’ultrabroadband o i 10 gigabyte non andiamo da nessuna parte.

Che peso avrà la realizzazione del piano del Governo sull’ultrabroadband?

Quando sento dire che il 99% del territorio sopra la toscana è raggiunto dall’Adsl con più di 2 mega, mi rendo conto che questo è poco utile per le aziende, e che forse non va più bene nemmeno per i cittadini. C’è un bisogno urgente di realizzare il piano sulla banda ultralarga, una precondizione per tutto il resto.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati