Ingegneria 2025. Quale formazione per gli ingegneri del futuro?

Incontro-dibattito organizzato dal dipartimento di ingegneria dell’Università di Roma Tre. Interverranno esponenti delle istituzioni, della grande industria e della giovane imprenditoria, per confrontarsi sul processo di rinnovamento dell’alta formazione per il prossimo decennio. Dalle città digitali e intelligenti alle abitazioni autosufficienti, dagli elettrodomestici in rete ai supermercati virtuali. Appuntamento il 13 novembre a Roma alle 10:30, nell’aula conferenze della facoltà, in via Vito Volterra 2

Pubblicato il 14 Ott 2015

Città digitali e intelligenti, metamateriali che permettono l’invisibilità, abitazioni autosufficienti a impatto zero, elettrodomestici in rete, supermercati virtuali e trasporto aereo stratosferico: sono solo alcune delle tante sfide tecnologiche che, in un prossimo futuro, cambieranno radicalmente la nostra vita quotidiana e richiederanno anche nuove competenze da parte dei futuri ingegneri. Se ne parlerà il prossimo 13 novembre in occasione dell’incontro/dibattito “Ingegneria 2025. Quale formazione per gli ingegneri del futuro?”, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre. Interverranno esponenti delle istituzioni, della grande industria e della giovane imprenditoria, che potranno confrontarsi sul processo di rinnovamento dell’alta formazione per il prossimo decennio. Appuntamento a partire dalle 10:30 presso l’aula conferenze della facoltà di ingegneria, in via Vito Volterra 62.

“L’offerta didattica universitaria, coniugata con la ricerca e l’innovazione, deve essere adeguata alle sfide del futuro e alle prospettive di evoluzione della nostra civiltà tecnologica – spiega il professor Paolo Atzeni, direttore del dipartimento di Ingegneria di Roma Tre. “Per raggiungere questo obiettivo, da tempo abbiamo avviato iniziative di collaborazione con Istituzioni pubbliche, grandi industrie, PMI, start-up, acceleratori e investitori. E, in questo incontro sul tema ‘Ingegneria 2025’, intendiamo presentare la nostra visione, ma soprattutto ascoltare indicazioni e proposte su come dovrebbe cambiare la formazione della prossima generazione di professionisti”.

Il programma dell’incontro/dibattito, che sarà aperto dal saluto del rettore dell’Università Roma Tre, Mario Panizza, prevede due sessioni pomeridiane. La prima, dal titolo “Quale direzione per l’ingegneria del futuro?”, vedrà intervenire esponenti della Corte dei Conti e dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Università del Texas (USA) e di aziende come Telecom Italia, Edison Energie Speciali e HFV. Seguirà poi una tavola rotonda sul tema “Quali risposte attese dalla formazione universitaria?”, che vedrà la presenza di rappresentanti di Ance Lazio, Gazprom Neft e Res4Med, oltre che di giovani imprenditori e fondatori di start-up.

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