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Insurtech, investimenti record: raggiunta quota 7 miliardi

Accelerazione data driven per le compagnie assicurative, secondo l’Insurtech Global Outlook di Ntt Data. In aumento i modelli pay-per-use. Quasi 1,6 miliardi di dollari in startup, +61% in un anno

Pubblicato il 27 Mag 2021

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Toccano quota 7 miliardi nel 2020 gli investimenti delle compagnie assicurative in Insurtech. Emerge dalla quinta edizione del report Insurtech Global Outlook 2021 di Ntt Data, secondo cui l’anno scorso le compagnie hanno versato quasi 1,6 miliardi di dollari in startup, aumentando gli investimenti rispetto al 2019 del 61% sull’intero anno 2020, di cui 445 milioni di dollari diretti all’Insurtech.

Assicurazioni, accelerazione digitale

Si profila uno scenario in profondo cambiamento per il settore. Assicurazioni e Insurtech sono riusciti a mitigare le conseguenze del Covid e stanno accelerando nei loro processi di digitalizzazione.

“Nonostante le cifre record degli investimenti – si legge nel report – , il reale impatto delle aziende Insurtech sul mercato rimane però in discussione per vari motivi, quali quota di mercato, risultati economici o conquista del mercato”. Le organizzazioni con questi modelli di lavoro devono infatti ancora affermarsi sui mercati, “generando – si legge ancora – la disruption promessa a chi scommette su questo modello e che in un contesto come quello attuale dovrebbe essere stabilito in modo più profondo”.

La pandemia ha cambiato i modelli di consumo, e nel settore assicurativo non è stato diverso. Con un maggior grado di personalizzazione, si è determinata una chiara accelerazione di nuovi modelli: crescono i modelli di pay-per-use, telemedicina, strumenti diagnostici o la digitalizzazione della distribuzione. A questo si aggiungono, con un alto livello di investimenti, le piattaforme di brokeraggio e la cyber-assicurazione, che hanno ricevuto nel 2020 importanti investimenti e annunci di entrate.

La spinta dell’Internet of Things

In termini di dettaglio di questi investimenti, le compagnie assicurative hanno accentrato la maggior parte delle loro capitalizzazioni in start-up in fase di crescita, con una media di 23 milioni per round nel 2020. Inoltre, all’interno di queste scommesse, gli investitori insurance hanno concentrato la loro selezione su aziende che lavorano in tecnologie come cloud, mobile e applicazioni, oltre alle loro preferenze in modelli di business incentrati sulla personalizzazione dell’assicurazione, aggregatori, piattaforme e comparatori.

Queste nuove società supportate dalla tecnologia – molte delle quali basate sull‘IoT – stanno rafforzando la transizione del settore assicurativo dalla protezione alla prevenzione. In particolare la crescita dell’IoT impatta tutte le linee di business, auto con assicurazioni basate sull’utilizzo, salute e vita attraverso wearable, ma anche in casa con dispositivi di rilevamento perdite, allagamenti, o nel commerciale con polizze parametriche per trasporto e rischi speciali.

“L’Insurtech è già percepito come un bene prezioso dalle compagnie di assicurazione, in quanto sanno che possono avere un impatto molto positivo sul loro business – dice Bruno Abril, Partner Ntt Data Emeal Insurance -. Conoscere nel dettaglio queste aziende e quali possono essere i loro contributi all’interno del settore significa saper cogliere le nuove opportunità e affrontare con maggiori garanzie di successo le sfide che ci attendono “.

“Il report evidenzia che nel 2020 abbiamo assistito a livello globale a una trasformazione dei processi delle compagnie assicurative – dice Sergio Dizza, Head of Insurance Ntt Data Italia -. Evidenze che ritroviamo anche nel mercato italiano in cui le compagnie si propongono ai propri clienti con un approccio sempre più ecosistemico”.

“Tolta una ovvia concentrazione di capitali nel settore Health, e la conferma dell’interesse nella Cyber Insurance – commenta Stefano D’Ellena, Head of Insurance everis Italia –, la vera novità del 2020 è la crescita di investimenti nelle Insurtech dell’ambito Home soprattutto legate al mondo della prevenzione del rischio”.

Mercati emergenti e quote di investimento

Alcuni degli attori asiatici hanno capito da anni il concetto di ecosistema nel mondo insurance, si legge nel report.  “In questi enormi mercati, esiste un alto livello di digitalizzazione da parte degli utenti e, in generale, un tasso di penetrazione assicurativa molto basso – 1%, mentre un mercato consolidato in un’altra area raggiunge quasi il 5% – il che fa sì che questi modelli di business B2B2C funzionino molto bene per Insurtech o compagnie assicurative”.

Questi offrono assicurazioni – compresa la microassicurazione – nei canali di altri attori, il che permette loro di realizzare una nuova distribuzione digitale che riduce elementi come il costo di acquisizione dei clienti. In questo modo, questi ecosistemi connessi producono anche altri tipi di miglioramenti, come la generazione di una migliore customer experience, o l’accesso diretto ai dati del cliente finale.

Anche se la partecipazione degli compagnie assicurative asiatiche negli anni precedenti era rilevante, nel 2020 hanno guidato i Super Deal o gli accordi di investimento con il maggior effetto di attrazione, e hanno eclissato i player europei e americani. Quattro investitori insurance asiatici hanno guidato i più grandi round nel 2020, concentrando più di 1,1 miliardi di dollari di investimenti.

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