PROCESSORI

Intel, la rivoluzione del lavoro comincia dai nuovi Core

Annunciata la versione vPro destinata alle aziende della quinta generazione di processori. Rotta sul mondo enterprise, in particolare sui bisogni di collaborazione tra dipendenti

Pubblicato il 29 Gen 2015

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Intel ha annunciato la versione vPro destinata alle aziende della sua quinta generazione di processori Intel Core e tecnologie connesse. Una serie di prodotti basati su lavorazione a 14 nanometri, che nell’ultimo anno avevano creato non pochi problemi. In passato Intel infatti aveva avuto forti problemi a mantenere standard accettabili con un livello di miniaturizzazione così spinto, a cui peraltro Amd ancora non è riuscita a rispondere con un prodotto altrettanto sofisticato. Adesso però Intel capitalizza sull’attuale livello tecnologico che porta a una serie di miglioramenti sia dal punto di vista dei consumi che dell’efficienza termica e della dimensione, dando la possibilità ai produttori di laptop e tablet di realizzare una generazione di apparecchi molto più piccoli, sottili e veloci.

Soprattutto, con la versione vPro Intel mira al mondo delle aziende: sicuramente gioca in casa visto che le architetture Intel Core x86 sono diffuse nel mercato consumer e, tramite il fenomeno del BYOD, anche in quello business. Ma l’idea della mossa di Intel è di spiegare come le nuove tecnologie (oltre alle CPU ci sono anche la parte radio, wireless e di SSD per l’archiviazione dati) siano mirate a migliorare la performance anche in termini di sicurezza e robustezza, affidabilità e gestibilità.

La corsa di Intel nel settore x86 (i processori che fanno girare il sistema operativo desktop Windows, per intendersi) in questo momento è quasi solitaria, perché la competizione di Amd o di alcuni player asiatici di nicchia è praticamente inesistente. Invece, è dal settore delle architetture alternative, come quelle basate su tecnologia Arm (e utilizzate nella maggior parte di tablet e smartphone, sia Android che iOS), che ha più da temere. Da qui la decisione di dare “profondità” all’offerta per il mercato aziendale, offrendo un contesto per interpretare le tecnologie che l’azienda californiana ha messo assieme.

Ecco dunque la metafora della rivoluzione industriale e la risposta al bisogno della collaborazione tra dipendenti. Per la prima volta da quando è stata creata la macchina per scrivere, sul mercato del lavoro sono presenti cinque generazioni di persone, con abitudini e culture lavorative diverse. Le ultime due generazioni portano con sé il desiderio di mobilità, collaborazione e utilizzo delle tecnologie inedito precedentemente. Questo può essere abilitato, secondo Intel, dall’uso di tecnologie che consentano di spingere sempre più la collaborazione.

Le premesse sono ambiziose, ma le tecnologie secondo Intel molto umili e utili: possibilità di usare la batteria per tantissime ore (fino a 12), usare sistemi 2 in 1 (tablet e laptop con schermo che si stacca o gira), connessione wireless Pro WiDi al monitor e docking station senza fili con tecnologia Wireless Gigabit. Semplificazione, tecnologie per rendere più facile lavorare. Alla fine le soluzioni che Intel propone con una serie di partner hardware (da Dell a Panasonic, da Acer a Hp, Fujitsu, Lenovo, Toshiba) permettono di portare in azienda una versione potenziata, più efficace e potenzialmente migliore di quella serie di tecnologie e soluzioni che sono emerse sul mercato consumer negli ultimi due anni.

Intel è convinta di poter giocare un ruolo di accelerazione in questo mercato e contribuire a una trasformazione di grande portata del modo in cui si lavora, dei posti dove si lavora e alla fine anche della società dove i lavoratori poi tornano alla fine del loro orario di ufficio, sempre più aperto e connesso digitalmente.

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