C-level italiani tra i più entusiasti nei confronti dell’AI: governance e ROI guidano la fiducia, ma mancano le skill. Il dato emerge dalla ricerca “AI-driven transformation: Becoming an augmented organization” di BearingPoint, secondo cui l’Italia si distingue per l’uso di assessment quantitativi nelle decisioni sulle iniziative di AI, posizionandosi al secondo posto dopo l’Asia: il 53% dei rispondenti si basa su un impatto di business misurabile e sul Roi atteso, fondamentali per costruire la fiducia verso questa tecnologia.
LO SCENARIO
Intelligenza artificiale, i C-level italiani fra i più attenti all’assessment
Secondo un’indagine di BearingPoint il 53% dei manager si basa su metriche che valutano l’impatto sul business e il ritorno degli investimenti. Ma sull’andamento dei progetti pesa la mancanza di adeguate skill. Sas pubblica un report che indaga le best practice internazionali e fornisce ai decisori indicazioni strategiche per affrontare la sfida AI

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