LA RISOLUZIONE

Intelligenza artificiale, il Parlamento europeo adotta le raccomandazioni Aida

L’assemblea di Strasburgo ha approvato il testo elaborato dalla commissione speciale. Riflettori sui rischi legati all’automazione in ambito militare e all’utilizzo della profilazione nei regimi autoritari

Pubblicato il 04 Mag 2022

intelligenza-artificiale_599579096

Il dibattito pubblico sull’uso dell’intelligenza artificiale (Ia) dovrebbe incentrarsi su come esplorare l’enorme potenziale della tecnologia a sostegno degli esseri umani e sul fatto che l’Ue è rimasta finora indietro nella corsa globale per la leadership tecnologica. C’è, infatti, il rischio che le future norme tecnologiche vengano sviluppate altrove e da attori non democratici. Sono queste le raccomandazioni finali della commissione speciale sull’intelligenza artificiale in un’era digitale (Aida) adottate ieri dal Parlamento europeo. Il testo è stato approvato con 495 voti favorevoli, 34 contrari e 102 astensioni.

“La nostra futura competitività globale nel settore digitale dipende dalle norme che mettiamo in atto oggi. Queste norme devono essere in linea con i nostri valori: democrazia, Stato di diritto, diritti fondamentali e rispetto dell’ordine internazionale basato sul diritto”, ha dichiarato il Presidente della commissione speciale Aida, Dragoş Tudorache. “Riuscire in questo è fondamentale, dato che la lotta tra autoritarismo e democrazia sta diventando sempre più acuta – e purtroppo più mortale, come abbiamo visto con l’ingiustificata invasione russa dell’Ucraina”.

L’Ia a supporto della produttività del capitale e del lavoro

La commissione speciale Aida, si legge in una nota, ha identificato le opzioni attuabili a livello politico per sbloccare il potenziare dell’Ia nei settori della salute, dell’ambiente e del cambiamento climatico, per aiutare a combattere le pandemie e la fame nel mondo, e migliorare la qualità della vita delle persone attraverso la medicina personalizzata. I deputati affermano che l’Ia, se combinata con le necessarie infrastrutture di supporto, istruzione e formazione, potrebbe aumentare la produttività del capitale e del lavoro, l’innovazione, la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro. Infine, i deputati convengono sul fatto che l’Unione non debba sempre regolamentare l’Ia come tecnologia e che il grado dell’intervento normativo debba essere proporzionato al tipo di rischio sostenuto dall’uso di un particolare sistema di Ia.

Rischi di sorveglianza di massa

Nel testo, si prende atto della spinta dell’Unione per un accordo globale su norme comuni per l’uso responsabile dell’Ia e si incoraggiano le democrazie che condividono i medesimi principi a collaborare al fine di indirizzare il dibattito internazionale. I deputati sottolineano anche che le tecnologie di Ia pongono questioni etiche e giuridiche cruciali ed esprimono preoccupazione per la ricerca militare e gli sviluppi tecnologici per la creazione di sistemi d’arma letali autonomi.

Inoltre, alcune tecnologie di Ia consentono un’automatizzazione dell’elaborazione delle informazioni senza precedenti, che apre la strada alla sorveglianza di massa e a interferenze illecite nei diritti fondamentali. I deputati avvertono che i regimi autoritari utilizzano sistemi di Ia per esercitare una sorveglianza di massa e classificare i propri cittadini o limitare la libertà di circolazione, mentre le piattaforme tecnologiche dominanti utilizzano le tecnologie di Ia per ottenere più informazioni personali. Secondo i deputati, tale “profilazione” crea rischi ai sistemi democratici.

L’Ue dovrebbe quindi rafforzare la cooperazione internazionale con partner che condividono i medesimi principi, al fine di proteggere i diritti fondamentali e cooperare, allo stesso tempo, per ridurre al minimo le nuove minacce tecnologiche.

“Con questo mandato negoziale, dimostriamo chiaramente che l’Ia rappresenterà un incentivo per la digitalizzazione e un elemento rivoluzionario nella competizione digitale globale”, ha affermato il relatore Axel Voss. “La nostra tabella di marcia Ia pone l’Unione nella posizione di svolgere un ruolo guida a livello mondiale. L’Ue”, ha aggiunto, “ha ora la possibilità unica di promuovere un approccio all’Ia attendibile incentrato sull’uomo. Un approccio che si basa sui diritti fondamentali e che gestisce i rischi pur sfruttando appieno i benefici che l’Ia può portare a tutta la società. Abbiamo bisogno di un quadro giuridico che lasci spazio all’innovazione e di un mercato unico digitale armonizzato con norme chiare. Abbiamo bisogno di una quota massima di investimenti e di un’infrastruttura digitale solida e sostenibile a cui tutti i cittadini possano accedere”.

La risoluzione contribuirà al prossimo lavoro parlamentare sull’Ia, in particolare sulla normativa Ia attualmente in discussione nelle commissioni mercato interno e protezione dei consumatori (Imco) e libertà civili, giustizia e affari interni (Libe). La normativa Ia sarà votata dalle due commissioni parlamentari alla fine di settembre.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati