STRATEGIE

Intelligenza artificiale, l’ecosistema future proof firmato Almaviva-Almawave

Data prediction e competenze punti di forza per l’evoluzione dei settori salute, industria, finance e smart city. L’analisi del testo e il riconoscimento vocale leva per migliorare i processi e strumento per prendere decisioni

Pubblicato il 30 Ott 2018

intelligenza-artificiale

Intelligenza Artificiale e tecnologie di Machine Learning e di Text and Speech Analytics stanno offrendo opportunità sempre più concrete e campi di applicabilità pressoché infiniti, in gran parte ancora inesplorati. L’innovazione portata da macchine in grado di immagazzinare serie storiche di dati, di raffrontarle e memorizzare ogni effetto, ovvero capaci di mettere a frutto ciò che hanno appreso e suggerire soluzioni o agire autonomamente modifica il lavoro dell’uomo, ove egli non arriva, e ne migliora la sicurezza e la resa, con effetti positivi sulla società tutta e sul singolo cittadino.

L’attitudine di un sistema tecnologico a risolvere problemi o svolgere compiti e attività cognitive tipiche dell’abilità umana presuppone maturità e potenza delle tecnologie, capacità di analisi rapida e in real-time di enormi quantità di dati di qualsiasi forma (Analytics) e competenza dell’uomo nell’ideare algoritmi sofisticati in base ai quali le macchine devono poi operare.

Almaviva e Almawave lavorano sull’AI da anni in diversi specifici domini e ambiti applicativi. Grazie a componenti tecnologiche di ultima generazione, a una profonda conoscenza delle esigenze della PA e delle grandi aziende e alla presenza di talenti della Data Science hanno creato un ecosistema molto vasto in un mondo tecnologico sempre più complesso e ricco di dati che è necessario gestire con l’intelligenza artificiale.

L’evoluzione tecnologica della piattaforma Almaviva Giotto ampliata con i moduli tecnologici Fast Data & Machine Learning ha ampliato la capacità di sviluppo di soluzioni tecnologiche estendendo le stesse sia in termini di funzionalità sia in termini di mercato. Oggetti, processi, piattaforme, sistemi, persone e ambiente, attualmente connesse alla piattaforma Giotto, producono costantemente dati ed eventi che vengono raccolti e analizzati in ottica “data driven” al fine di estrarre informazioni e modelli latenti non individuabili mediante l’analisi dei dati tradizionale.

Un ulteriore fattore che rende Almaviva altamente competitiva nell’ambito AI è la conoscenza approfondita dei modelli funzionali e dei dati di un gran numero di ecosistemi. Avendo, da sempre, accompagnato il Paese nel processo di trasformazione digitale nei settori chiave dell’economia, in ambito privato e pubblico, ha competenze che spaziano in ogni settore, ma soprattutto capacità di creare ecosistemi variegati ed ampi, correlazioni tra ampi bacini di dati e interoperabilità tra questi.

I punti di forza sopra descritti permettono ad Almaviva di realizzare soluzioni AI evolute che si aggiungono all’offering variegato che essa già propone e consolida da tempo su più settori di mercato.

I casi d’uso realizzati da Almaviva attraverso la piattaforma Giotto in ambito AI spaziano dal monitoraggio evoluto del territorio, come ad esempio in Regione Campania, dove la raccolta di serie storiche di dati sulle discariche abusive e sui micro-incendi nonché sul movimento di uomini e di mezzi ha portato all’elaborazione di un algoritmo capace di dare indicazioni alle centrali operative su quale area sia a maggior rischio e quindi vada monitorata in quel momento, alla gestione ottimizzata dei procedimenti amministrativi della Pubblica Amministrazione Locale, come ad esempio presso un grande comune italiano, dove l’analisi dei dati ha permesso un’attività di prediction dei tempi di rilascio delle licenze agli esercizi commerciali cosicché al momento della richiesta il sistema fornisce già una previsione della tempistica in base alle caratteristiche stesse della domanda. Sempre in ambito PA, presso un altro comune italiano, è stato sviluppato un algoritmo che automaticamente svela in maniera predittiva se la domanda di ristrutturazione edilizia (CILA) potrà essere accolta e suggerisce correzioni e modifiche.

Sono in corso di realizzazione applicazioni in ambito AI su mercati differenti dalla PA, nello specifico sono in corso gli sviluppi di algoritmi che spaziano dalla manutenzione predittiva in ambito industriale alla detection automatica di pattern su fonti dati multimediali, come immagini satellitari e flussi di videosorveglianza cittadina, mediante tecniche di Deep Learning, alla gestione ottimizzata di Public Utilities come ad esempio gli acquedotti.

Altra importante campo dell’Intelligenza artificiale in cui il Gruppo Almaviva si propone da tempo come protagonista con Almawave è quello dell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), sia scritto che parlato. Da oltre un decennio, Almawave si occupa di tecnologie di analisi del testo e, grazie alla controllata Pervoice, ha allargato le sue competenze al settore del riconoscimento vocale e della trascrizione, operando su circa 30 lingue.

Il contributo dell’AI in questo settore si rivela prezioso ed utile a migliorare le performance, ottimizzare i processi e come supporto alle decisioni. I sistemi di analisi del linguaggio naturale, infatti, possono essere modellati ed addestrati a comprendere i contenuti dei documenti e delle conversazioni, ma anche a capire il tono della voce, la velocità del parlato, nonché alcune caratteristiche fisiche del parlante, quali il genere e l’età. Queste capacità permettono di applicare l’AI a diversi delicati ambiti, come la trascrizione medicale o giudiziaria, settori in cui il margine di errore deve essere al minimo, garantendo all’uomo di operare sulle attività a maggior valore, con ruolo di supervisione e controllo.

In base a quanto detto o scritto, l’analisi dei contenuti da parte dell’AI porta a comprenderli e ad arricchirli semanticamente, così da trasformare tali informazioni in conoscenza, utilizzabile per l’automazione dei processi oltre ad assicurarne la più agevole consultazione. Diversamente, le informazioni sarebbero disperse nei diversi contenitori di dati aziendali, a rischio di essere non rintracciabili e quindi inutilizzabili.

Ulteriore e rilevante funzione svolta dall’AI è quella diretta alla gestione dei dialoghi, ovvero alla capacità di offrire assistenza virtuale, automatica o semiautomatica, tanto in modalità vocale che scritta.

A questo scopo è necessario il riconoscimento del parlato e delle intenzioni, la comprensione del significato delle interazioni, la gestione e la generazione dei contenuti per l’evoluzione del dialogo e della sua finalizzazione, in un flusso dinamico di scambio delle informazioni, come avviene ad esempio nelle chat per fornire informazioni e supporto all’utente.

Quello dell’intelligenza artificiale è un mondo in costante fermento, fattore cruciale per la competitività delle imprese e la trasformazione della PA, poiché offre strumenti in grado di accrescere le capacità umane, senza necessariamente replicarle o sostituirle. Le opportunità di utilizzo cresceranno in modo esponenziale nel breve periodo. Secondo il recente Rapporto Anitec – Assinform, Il Digitale in Italia 2018, “nel triennio 2015 – 2017 il mercato delle soluzioni di Artificial Intelligence e Cognitive Computing (il prodotto delle teorie e dello sviluppo delle tecnologie AI) è cresciuto al tasso medio annuo del 61,4%, raggiungendo 79,8 milioni di euro nel 2017 e registrando un incremento del 58,7% nel 2017″. Diversi analisti prevedono un miglioramento della produttività grazie all’AI che, secondo le previsioni contenute nel Rapporto, registrerà un tasso di crescita medio annuo nel periodo 2017-2020 del 49,6%.

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