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Intelligenza artificiale, mercato al raddoppio. Ecco i 4 archetipi della rivoluzione



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Secondo stime di Sopra Steria Next il giro d’affari balzerà a 1.270 miliardi di dollari entro il 2028 dai 540 miliardi del 2023. AI for Machines, AI for Processes, AI for Humans e AI for Software i pilastri del new business. Per Idc ogni dollaro speso in AI ne genererà 4,6 in valore economico. Impatto da 3,5 punti percentuali sul Pil

Pubblicato il 23 set 2024



intelligenza artificiale, AI 2

Il mercato globale dell’AI, stimato a 540 miliardi di dollari nel 2023 (pari al 6% del giro d’affari complessivo dell’IT), potrebbe raggiungere il valore di 1,27 trilioni di dollari entro il 2028, rappresentando il 10% del mercato IT globale. Si tratta di una crescita del 19% annuo che risulterà tre volte superiore a quella dell’intero comparto informatico.

La previsione è di Sopra Steria Next, la divisione consulenza del Gruppo Sopra Steria, che ha pubblicato uno studio ad hoc. Oltre a fornire previsioni numeriche, la ricerca introduce una metodologia innovativa di analisi del mercato, basata su quattro archetipi di AI, per offrire ai decisori pubblici una lettura strategica chiara e pragmatica di questo settore in forte espansione.

I quattro archetipi della rivoluzione

Il boom secondo Sopra Steria Next sarà in effetti trainato dai principali progressi tecnologici in quattro specifiche categorie di AI.

Nell’ambito della cosiddetta AI for Machines, l’adozione di reti 5G/6G e la proliferazione di sensori connessi daranno un impulso significativo alla raccolta, aggregazione ed elaborazione dei dati. Tra le tecnologie di punta dell’AI industriale si distinguono indubbiamente i Digital Twin e il loro impiego nel metaverso industriale.

Si stima che l’AI industriale crescerà del 13% annuo, raggiungendo i 330 miliardi di dollari nel 2028, pari al 26% del mercato globale dell’AI.

Parlando poi di AI for Processes, la tecnologia troverà applicazione soprattutto nei settori finanziario e pubblico, così come nelle funzioni di supporto aziendale (HR, Finanza, Compliance, ecc.). Oltre all’automazione end-to-end, questi nuovi strumenti di AI saranno in grado di rilevare anomalie o frodi in modo più efficiente.

Lo sviluppo di questa categoria sarà alimentato dalla convergenza competitiva tra fornitori di soluzioni di automazione (come Rpa e Ocr), gestori di workflow (Bpm o process mining) e i principali fornitori di Erp, che svilupperanno piattaforme di automazione intelligente integrate. Si prevede che questa categoria possa raggiungere i 390 miliardi di dollari entro il 2028, pari al 31% del mercato dell’AI, con una crescita annua del 18%.

La categoria AI for Humans include le generazioni più recenti di strumenti di supporto decisionale e diversi tipi di assistenti virtuali (Copilot, HuggingFace, ChatGpt, ecc.). l’AI a servizio degli esseri umani si sta affermando principalmente nei settori finanziario, sanitario, e-commerce e media.

L’adozione crescente dell’AI generativa, in combinazione con l’AI predittiva, stimolerà un’espansione significativa. Si prevede infatti che questa categoria registrerà la crescita maggiore in termini di volumi, passando da 130 miliardi a 380 miliardi di dollari in cinque anni, rappresentando il 30% del mercato complessivo dell’AI.

L’AI for Softwares, quella cioè applicata allo sviluppo IT, include tutti gli strumenti per automatizzare il processo di sviluppo software e assistere nella generazione di codice, beneficiando del crescente interesse per le applicazioni low-code e no-code.

Si prevede che questa categoria triplicherà di valore entro il 2028, raggiungendo i 170 miliardi di dollari, con una crescita annua del 25%. Per illustrare questa tendenza, Sopra Steria Next attinge all’esperienza di oltre 40.000 professionisti IT del Gruppo. Per alcune attività e linguaggi di programmazione, l’uso di strumenti di AI consente di ridurre i bug dal 10% al 40% e di risparmiare almeno due ore di lavoro settimanale per sviluppatore.

La nuova sfida dell’AI

“Le nostre quattro categorie forniscono ai dirigenti una bussola strategica nel complesso e sfaccettato mondo dell’AI”, spiega Fabrice Asvazadourian, ceo di Sopra Steria Next. “Grazie a questa struttura, i nostri clienti possono ottimizzare i loro investimenti, esplorando a fondo tutte le potenzialità dell’AI, senza trascurare alcun aspetto. In questo modo, trasformiamo l’AI da una semplice tecnologia ad un reale strumento di crescita per le aziende. Oltre a concentrarsi sullo sviluppo di algoritmi di AI per affrontare i casi d’uso prioritari, la vera sfida è riuscire a industrializzarli con successo. Oggi, solo un algoritmo su sette arriva alla fase di produzione,” aggiunge Asvazadourian.

Per superare questa sfida, nota Sopra Steria Next, è necessario affrontare contemporaneamente quattro aspetti fondamentali: concentrarsi su casi d’uso maturi, evitando lacune, sfruttando la complementarità tra AI predittiva e generativa; modernizzare le piattaforme tecnologiche per la gestione dei dati e dell’AI, per gestire grandi volumi di dati non strutturati o sintetici e dotarsi delle soluzioni di AI adeguate; integrare nuovi algoritmi di AI nei processi industriali, garantendo performance ottimali, tracciabilità e scalabilità nel tempo; garantire l’acquisizione e lo sviluppo di competenze specialistiche in AI e favorire l’adozione di questi nuovi strumenti da parte di tutti i dipendenti.

L’impatto economico globale dell’AI secondo Idc

L’exploit dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni è confermato anche da una nuova ricerca di Idc, intitolata “The Global Impact of Artificial Intelligence on the Economy and Jobs“, secondo cui la spesa delle aziende per l’adozione della tecnologia, per l’utilizzo dell’AI nelle operazioni aziendali esistenti e per la fornitura di prodotti/servizi migliori ai clienti aziendali e ai consumatori avrà un impatto economico globale cumulativo di 19,9 trilioni di dollari fino al 2030 e rappresenterà il 3,5% del Pil globale nel 2030. Di conseguenza, l’AI avrà un impatto sui posti di lavoro in tutte le regioni del mondo, interessando settori come le operazioni dei contact center, la traduzione, la contabilità e l’ispezione dei macchinari. A contribuire a questo cambiamento sono i leader aziendali che, quasi all’unanimità (98%), considerano l’AI una priorità per le loro organizzazioni.

Secondo la ricerca, nel 2030 ogni nuovo dollaro speso in soluzioni e servizi di AI per le aziende genererà 4,6 dollari nell’economia globale, in termini di effetti indiretti e indotti. Ciò sarà determinato da: aumento della spesa per soluzioni e servizi di AI, grazie all’accelerazione dell’adozione dell’AI; stimolo economico tra le aziende che adottano l’AI, che vedono benefici in termini di aumento della produzione e di nuovi flussi di reddito; impatto lungo l’intera catena di fornitura dei fornitori di AI, con un aumento dei ricavi per i fornitori di forniture essenziali per i fornitori di soluzioni e servizi di AI.

“Nel 2024, l’AI è entrata in una fase di sviluppo e implementazione accelerata, definita da un’integrazione diffusa che ha portato a un’impennata degli investimenti aziendali volti a ottimizzare in modo significativo i costi operativi e le tempistiche”, commenta Lapo Fioretti, Senior Research Analyst, Emerging Technologies and Macroeconomics di Idc. “Automatizzando le attività di routine e sbloccando nuove efficienze, l’AI avrà profonde conseguenze economiche, rimodellando i settori, creando nuovi mercati e modificando il panorama competitivo”.

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