L'INTERVENTO

Intelligenza artificiale, va colmata la lacuna normativa

Molti prodotti sul mercato sono una complessa combinazione di hardware, software e servizi tecnologic:i: è auspicabile una soluzione che riesca a contemperare gli interessi degli utilizzatori con quelli degli operatori digitali, in modo da non disincentivare lo sviluppo tecnologico. L’analisi di Francesca Rolla

Pubblicato il 01 Dic 2020

Francesca Rolla

Socio responsabile Dipartimento contenzioso Hogan Lovells

artificial-intelligence-robot-ai-trojan

L’intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti svolgono un ruolo fondamentale nella trasformazione digitale della società ma presentano allo stesso tempo elevati profili di rischio che necessitano di adeguata regolamentazione. Ci si riferisce, in particolare, alla responsabilità civile per i danni che possano essere causati da sistemi di intelligenza artificiale e alla conseguente tutela per i consumatori.

Attualmente non esiste una normativa uniforme che disciplini in via specifica la responsabilità per i danni che possano derivare da applicazioni di intelligenza artificiale e si fa ancora riferimento alla Direttiva 85/374/CEE sulla responsabilità del produttore, come poi recepita dai diversi Stati membri, oltre che ai vari regimi di responsabilità civile previsti dalle normative nazionali (quali, in Italia, le disposizioni del codice civile sulla responsabilità extracontrattuale – articolo 2043 c.c. – e sulla responsabilità per esercizio di attività pericolose – art. 2050 c.c.).

La normativa uniforme di cui alla Direttiva 85/374/CEE, tuttavia, fu adottata in un’epoca in cui i prodotti non includevano elementi IoT e di intelligenza artificiale, mentre molti prodotti attualmente immessi sul mercato sono una complessa combinazione di hardware, software, servizi tecnologici e ci si si sta muovendo verso un futuro in cui tali prodotti potrebbero evolversi e funzionare, attraverso l’IA, senza input dell’uomo. Si pensi ai veicoli a guida autonoma, ai dispositivi medici interconnessi o ai sistemi di IA utilizzati nei dispositivi smart-home dove, in caso di danno all’utilizzatore o a terzi, non è agevole individuare con certezza il soggetto responsabile e/o la root cause del difetto.

La Commissione Ue ha dunque avviato uno studio volto a individuare le lacune e le incertezze normative e verificare i costi della frammentazione delle leggi nazionali in tema di responsabilità civile per l’IA. Nel contempo, il Parlamento Europeo ha approvato, il 20 ottobre scorso, tre raccomandazioni sul tema della intelligenza artificiale, una delle quali (A9-0178/2020) riguarda proprio la questione del regime della responsabilità civile per danni arrecati da sistemi di IA: suggerendo, tra l’altro, una revisione della direttiva sulla responsabilità da prodotto difettoso che chiarisca se applicazioni di intelligenza artificiale rientrino nella categoria dei “prodotti”, riveda la definizione di difetto, di danno e di produttore responsabile (eventualmente includendo sviluppatori e programmatori di sistemi di IA e degli operatori front-end e back-end).

Lo studio avviato dalla Commissione, non diversamente dalla raccomandazione del Parlamento, si propone non solo di valutare una modifica della direttiva (eventualmente convertendola in un Regolamento comunitario, di diretta applicazione nei vari Stati membri) ma di considerare una riforma più incisiva dei regimi di responsabilità, diversificandoli a seconda del livello di rischio e della sua gestione. E così, mentre per i sistemi di AI qualificati “non ad alto rischio” si potrebbe continuare a far riferimento alla normativa attuale e alla responsabilità per colpa, nelle sue diverse gradazioni (e ferme le opportune revisioni, per esempio sulla ripartizione dell’onere della prova), per i sistemi “ad alto rischio” potrebbe essere adottata una disciplina specifica fondata sul cd. risk approach: in altri termini, una disciplina che attribuisca la responsabilità civile ai soggetti che, nei processi di progettazione, gestione e utilizzo dei sistemi di IA, sono in condizione di incidere sul rischio e calibrare il rapporto rischi/benefici.

Un ulteriore e non meno importante aspetto riguarda l’eventuale imposizione di obblighi assicurativi, come già previsto dalle norme sulla responsabilità civile in altri settori critici. La previsione di un tale obbligo potrebbe rassicurare circa l’uso dei sistemi di IA ma rischia di essere eccessivamente oneroso e, dunque, la Commissione dovrà valutare, in collaborazione con le società di assicurazione, lo sviluppo di polizze innovative in linea con le caratteristiche del settore.

Occorre ora attendere l’esito delle valutazioni che la Commissione sta conducendo – e la successiva adozione dei provvedimenti normativi – per apprezzarne l’impatto su tutti gli stakeholders. Certamente, è auspicabile che la soluzione prescelta riesca a contemperare gli interessi degli utilizzatori dei sistemi di IA (e, dunque, dei potenziali danneggiati) con quelli degli operatori digitali, in modo da non disincentivare lo sviluppo tecnologico.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati