“In Internet le regole già ci sono, ma sono dettate da potenti soggetti economici o da Stati poco interessati ai diritti dei loro cittadini”. Lo ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera, intervenendo alla presentazione della relazione annuale dell’Antitrust alla Camera dei deputati. “Chi parla di preservare Internet come uno spazio libero e senza regole – ha afggiunto – commette un errore”.
“E’ evidente, in questo quadro – ha proseguito la presidente della Camera – come l’azione regolatoria dell’Antitrust, nel correggere le distorsioni del mercato attraverso la rimozione delle barriere di ingresso e la sanzione delle pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori, sia ormai diventato un fondamentale e irrinunciabile strumento di garanzia dell’iniziativa economica privata e della parità di condizioni”. Esigenze “oggi ancor più avvertite per quanto riguarda la gestione della sfera digitale, e di Internet in particolare. Ci si è infatti resi conto che la mancanza di principi, lungi dal garantire una rete libera, favorisce al contrario il prevalere degli interessi dei più forti, se non addirittura abusi derivanti dalle loro posizioni di predominio – afferma Boldrini – Basti pensare alla smisurata influenza esercitata dai giganti della comunicazione, i cosiddetti Over The Top e non solo, al loro immenso potere commerciale: entrano nelle nostre vite, in modo apparentemente inoffensivo, ma con lo scopo di perseguire i propri interessi”.
Di questi argomenti, ha ricordato Boldrini, “si è occupata la Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita qui alla Camera, che lo scorso gennaio ha avuto il piacere di ascoltare in audizione anche il presidente Pitruzzella. Si tratta – ha spiegato – della prima volta che in sede parlamentare si istituisce una Commissione ad hoc su questi argomenti ed è una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e promosso perché Internet è non solo un mezzo di comunicazione, ma anche e soprattutto come potente strumento di partecipazione democratica. L’accesso e l’utilizzo libero di Internet vanno considerati ormai diritti e, come tali, devono essere trattati anche dal legislatore”.
La Commissione, composta sia da deputati che da esperti del settore, ha iniziato i suoi lavori nel mese di luglio del 2014 con l’obiettivo di delineare un quadro di principi fondati su un corretto bilanciamento dei diversi interessi in gioco. “Si è giunti così – sono state ancora le parole della Boldrini – all’elaborazione di una bozza di Dichiarazione per i diritti di Internet, poi sottoposta ad un’ampia consultazione pubblica, con l’obiettivo di approdare ad un atto di indirizzo che impegni il Governo a promuovere in tutte le sedi internazionali i principi in essa contenuti e a sostenere la necessità di giungere appunto alla definizione di una cornice, per così dire “costituzionale”, su questi temi”.
L’auspicio della presidente della Camera è che “davvero entro il mese di luglio si riesca a portare a conclusione il lavoro della Commissione. L’impulso che abbiamo voluto dare a questa Commissione – ha aggiunto – nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante dare accesso alla Rete e dare così la possibilità di progredire attraverso la Rete. Internet rappresenta infatti una grandissima risorsa, volano per lo sviluppo economico e uno straordinario mezzo di partecipazione”.